Il Papa dona alla Basilica di Biancavilla un mattone della Porta Santa.

Redazione SME

Il Santo Padre Francesco, per il tramite del Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano, ha donato alla Basilica Santuario di Biancavilla uno dei mattoni che hanno chiuso la Porta Santa di San Pietro nell’Anno del Grande Giubileo del 2000 e che sono stati estratti in occasione della riapertura della Porta nello scorso Giubileo Straordinario della Misericordia.

Ad annunciare l’arrivo di questo speciale omaggio, il Prevosto don Agrippino Salerno e l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, che lo ha ricevuto in consegna direttamente dalla Fabbrica di San Pietro in Vaticano nei giorni scorsi.

“Sin dall’erezione della Collegiata dei canonici – spiega il Prevosto – il legame di questa chiesa madre con il Papa è stato molto forte, e reso ancora più stabile dal conferimento del titolo di Basilica Pontificia ad opera di Paolo VI nel 1970”.

“Il dono di questo mattone – afferma il Direttivo SME – è un segno di speciale comunione con la Sede di Pietro, che aumenta la sacralità del nostro Santuario, dove si incastona come una perla preziosa, per custodire le benedizioni e i tanti benefici del Giubileo della Misericordia di cui la nostra comune e amata Madre dell’Elemosina è stata quasi un simbolo internazionale, specialmente in occasione della straordinaria traslazione a Roma”.

Il mattone donato alla comunità biancavillese, munito di certificato di autentica, sarà esposto in Basilica in questi giorni presso la Cappella della Madonna dell’Elemosina, per poi essere collocato definitivamente in una parete dell’edificio sacro.

Il muro retrostante alla Porta Santa della Basilica di San Pietro, dal quale proviene il mattone, è stato demolito durante la “Recognitio” svoltasi il 18 Novembre 2015 alla presenza del Cardinale Comastri e del Capitolo dei Canonici della Basilica Vaticana, ad opera di quattro “Sampietrini” che hanno abbattuto a colpi di piccone la parete che sigillava la Porta Santa, estraendo la cassetta metallica custodita dal momento della chiusura del Giubileo del 2000 e contenente i documenti dell’Anno Santo, tra cui la chiave che ha consentito di aprire nuovamente la Porta, delle medaglie commemorative, la pergamena del “Rogito” e i mattoni, che nei mesi a seguire sono stati messi a disposizione del Santo Padre per essere donati ad alcuni tra i più insigni Santuari del mondo.

Presenti alla cerimonia anche il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, Monsignor Guido Marini, che ha “preso in consegna” i documenti e gli oggetti della “Recognitio”, e l’Arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione.

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