Carissimi,

con il ricordo ancora vivo ed emozionato del pellegrinaggio a Roma della nostra amata Icona e dell’intenso Anno Santo vissuto dalla nostra comunità, in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, ci prepariamo a vivere un nuovo appuntamento di grazia, con “La Grande Festa Estiva” in onore della Vergine Santissima dell’Elemosina.

Come ci hanno detto Papa Francesco e il Papa emerito Benedetto XVI, noi che custodiamo l’immagine della Madre della Misericordia abbiamo la grande responsabilità di “far conoscere la ricchezza della Divina misericordia, che va incontro alle necessità quotidiane”.

Con questa splendida e autorevole “consegna”, ad un anno da quelle storiche giornate romane, desideriamo fare sempre più della nostra Basilica una casa che accoglie, che consola e rimargina le ferite, il “Santuario della Misericordia”.

Questo spirito anima le prossime celebrazioni di fine agosto, caratterizzate anche quest’anno dal confronto abbondante con la Parola di Dio, spezzata per noi da diversi Sacerdoti e Vescovi, e dalle tante occasioni di preghiera e vicinanza ai Sacramenti per famiglie, giovani in preparazione al Sinodo della Chiesa, ammalati, religiosi e consacrati, oltre ad alcuni momenti di evangelizzazione, riflessione e approfondimento culturale, e occasioni di fraternità.

Ai fedeli che in questi giorni “abitano” il nostro Santuario, vogliamo offrire l’esperienza della misericordia del Signore, sotto lo sguardo della Madre di Gesù, tenera e consolatrice, e in questo tempo dell’anno tradizionalmente dedicato al riposo del corpo offrire un’oasi di freschezza e rinnovamento dello spirito, per una “ricarica spirituale”.

La ricorrenza dei cento anni trascorsi dalle apparizioni della Madonna a Fatima (1917-2017), che contraddistingue le celebrazioni di quest’anno, ci conferma che la nostra storia è guidata dal Signore, la nostra vita è nelle sue mani (cfr Salmo 15). A ciascuno tuttavia è richiesto di collaborare con una continua conversione del cuore, le azioni buone, la preghiera e la penitenza, per affrettare il “trionfo del Cuore immacolato di Maria” che, in ultima analisi, coincide proprio con l’avvento del Regno di Dio che continuamente chiediamo al Padre nella preghiera che ci ha insegnato Gesù.

Di questo Regno di Dio abbiamo tanto più bisogno, quanto più ci accorgiamo delle ingiustizie, dei disordini e delle sciagure causate quotidianamente dal regno degli uomini.

Maria, Madre dell’Elemosina, ci aiuti e ci guidi nei nostri propositi di bene e, tornando ancora una volta in mezzo alle nostre strade, ci benedica, rinnovi la speranza e radichi nel nostro cuore i germi del Regno di Dio, regno di giustizia e di pace.

Don Agrippino, Prevosto

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