Come annunciato già il 31 maggio scorso, nel contesto dell’Ottobre Sacro 2017, dal 2 al 4 ottobre sarà presente a Biancavilla il Reliquiario che raccoglie e custodisce le lacrime prodigiose sgorgate dal quadretto della Madonna a Siracusa nel 1953. Il programma della visita, allestito dalla Basilica Santuario e dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, prevede il coinvolgimento dell’intera comunità, con una speciale attenzione agli ammalati. Don Agrippino: “Lasciamoci intenerire il cuore”.

Ulteriori novità del programma delle celebrazioni patronali saranno comunicate a breve.

Il Reliquiario sarà accompagnato da Don Enzo Candido e da alcuni missionari del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Un evento di portata eccezionale, che tenderà a coinvolgere tutta la città, sin dall’arrivo, previsto LUNEDÌ 2 OTTOBRE alle 17 nella parrocchia del SS. Salvatore, da dove verrà poi recato in processione fino alla Basilica Santuario lungo viale Europa, via Umberto (con breve sosta all’Annunziata) e via Vittorio Emanuele. Alle 19 la S. Messa in Basilica. Alle 21 una grande veglia penitenziale comunitaria, con la possibilità di accostarsi al sacramento della confessione.

Per la straordinaria presenza del Reliquiario, la processione di San Zenone verrà anticipata quest’anno a domenica 1 ottobre, dopo la celebrazione delle ore 19.

Il Reliquiario visiterà MARTEDÌ 3 OTTOBRE le case religiose della città (l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e il Monastero delle suore di clausura), l’ospedale “Maria SS. Addolorata” e sarà portato presso le case di alcuni ammalati particolarmente gravi. In serata verrà proiettato il video della lacrimazione e uno speciale omaggio alla Madonna sarà tributato da Giuseppe Marchese, che presenterà il componimento “Matri gluriusa” del poeta biancavillese Placido Benina.

MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE (Festa di Maria SS. dell’Elemosina) il Reliquiario sarà esposto in Basilica dove in mattinata saranno presenti alcune scolaresche cittadine. In serata, sarà ancora presente alla Messa solenne delle ore 19; di seguito verrà recato in processione insieme all’Icona della Madonna dell’Elemosina lungo il tradizionale percorso del centro storico. A conclusione della processione, sul sagrato della Basilica verrà impartita la benedizione con il Reliquiario, che subito dopo ripartirà per fare ritorno a Siracusa.

il Reliquiario della Madonna delle Lacrime, già esposto nella Basilica di Biancavilla il 28 ottobre 2006.

 

Il Reliquiario della Madonna delle Lacrime

ll Reliquiario contiene la viva ed inconfutabile testimonianza dell’evento prodigioso verificatosi a Siracusa: le lacrime di Maria. L’autore è il prof. Biagio Poidomani di Siracusa, docente all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Il Reliquiario poggia su un piede a base ottagonale. Al di sopra dell’impugnatura vi sono tre piani sovrapposti. Nel primo piano è custodita parte di un panno ricamato utilizzato dalla sig.ra Antonina Giusto per coprire e custodire il quadretto, che spesso era interamente bagnato dalle lacrime.
Nel piano centrale si trova un fazzoletto anch’esso impregnato di lacrime, donato dalla sig.ra Lisetta Toscano Piccione. In cima è posta la provetta in cui fu riposto il liquido (circa 30 gocce) prelevato dagli occhi del quadretto dalla Commissione Scientifica e alcuni batuffoli di cotone.

Agli angoli della teca vi sono quattro statue: S. Lucia, patrona della Città di Siracusa; S. Marziano,  primo vescovo della città; S. Pietro e S. Paolo, legati alla storia della prima Comunità cristiana a Siracusa.
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IL MESSAGGIO DEL PREVOSTO, DON AGRIPPINO SALERNO:

Le celebrazioni patronali quest’anno sono arricchite dalla presenza delle “lacrime” della Vergine Maria, raccolte in un reliquiario dal quadretto in gesso che pianse a Siracusa dal 31 agosto a 1° settembre del 1953, nella casa di una giovane famiglia di sposi, su una mamma in attesa del suo primo bambino.

Si tratta di un evento di grazia molto significativo per la nostra comunità ecclesiale che, in comunione con tutta la Chiesa, ricorda quest’anno il centenario delle apparizioni di Fatima.

Le lacrime di Maria sono il segno di quell’amore materno e misericordioso che noi ben conosciamo, in quanto figli della Madre dell’Elemosina, la misericordiosa, la compassionevole. Le lacrime sono un segno che ci dice della partecipazione della Madre alle vicende dei figli.

Queste lacrime soprannaturali, che hanno bagnato in modo prodigioso la nostra terra di Sicilia, sono espressione dei sentimenti di Dio verso di noi, racchiudono il suo messaggio all’umanità.

Come ebbe a dire San Giovanni Paolo II, quando venne a Siracusa nel 1994, “sono lacrime di dolore per quanti rifiutano l’amore di Dio, per le famiglie disgregate o in difficoltà, per la gioventù insidiata dalla civiltà dei consumi e spesso disorientata, per la violenza che tanto sangue ancora fa scorrere, per le incomprensioni e gli odi che scavano fossati profondi tra gli uomini e i popoli.

Sono lacrime di preghiera: preghiera della Madre che dà forza ad ogni altra preghiera, e si leva supplice anche per quanti non pregano perché distratti da mille altri interessi, o perché ostinatamente chiusi al richiamo di Dio.

Sono lacrime di speranza, che sciolgono la durezza dei cuori e li aprono all’incontro con Cristo Redentore, sorgente di luce e di pace per i singoli, le famiglie, l’intera società”.

Queste lacrime sono per noi un invito alla conversione del cuore e alla preghiera.

Maria, con le sue lacrime, soffre e lotta insieme a coloro che soffrono e lottano per difendere il valore della famiglia, l’inviolabilità della vita, la cultura dell’essenzialità, con chi fatica sotto il peso della malattia e delle altre difficoltà della vita. Ci ammonisce, ci guida, ci incoraggia e ci consola.

A queste sue Sante Lacrime si uniscono i luminosi esempi dei nostri Santi Martiri, di San Placido, innanzitutto, di cui celebriamo il martirio il 5 ottobre, e di San Zenone, la cui memoria ci richiama alle nostre più antiche origini. Anche i martiri hanno versato lacrime e hanno bagnato la terra con il loro sangue per testimoniare l’amore di Dio.

In questi giorni ci uniamo inoltre al rendimento di grazie di tutta la Chiesa di Catania per il 25° anniversario di episcopato del nostro Arcivescovo, Mons. Salvatore Gristina. La Chiesa, edificata sul fondamento degli Apostoli, vive e si nutre della comunione con i Pastori, che ci rendono presente l’amore e la sollecitudine di Gesù Signore.

Le prossime celebrazioni dell’Ottobre Sacro 2017 non ci lascino indifferenti, ma aprano il nostro cuore alla conversione. Il passaggio in mezzo a noi delle Sante Lacrime di Maria e la rinnovata venerazione delle reliquie dei nostri Santi martiri, inteneriscano il nostro cuore e ci ottengano lacrime di pentimento per il male commesso e per le lacrime che abbiamo causato, e diventino lacrime di gioia per la certezza incrollabile dell’amore di Dio per ciascuno di noi.

A tutti, l’augurio di buone feste!

Don Agrippino, Prevosto

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