Tre diversi momenti scandiscono la giornata odierna che inaugura solennemente le celebrazioni dell’Ottobre Sacro 2017.

LA FESTA DEI VOLONTARI E L’OMAGGIO DEI POMPIERI ALLA MADONNA DELL’ELEMOSINA
In mattinata la festa delle Associazioni di volontariato, che animano la vita sociale della comunità. Alle 10,30 l’esercito dei volontari muoverà dal Palazzo Comunale fino alla Basilica Santuario dove sarà celebrata la Santa Messa, presieduta da Don Pietro Longo, Vicario episcopale per la Pastorale. Interverranno anche gruppi giovanili locali e animeranno i giovani dell’ Associazione “Maria SS dell’Elemosina”.

Alle 12, sul sagrato, verrà trasmesso l’Angelus di Papa Francesco in diretta da Bologna, dove si trova in visita. Subito dopo, i Vigili del fuoco con l’ausilio di un’autoscala apporranno una corona di fiori all’immagine della Madonna dell’Elemosina posta nella nicchia sopra il portale maggiore della Basilica Santuario.

 

LA PROCESSIONE DELLE RELIQUIE DEI SANTI MARTIRI PLACIDO E ZENONE
Alle 18.30 dalla chiesa dell’Idria muoverà il corteo con le Reliquie dei Santi Martiri Placido (il braccio reliquiario) e Zenone (il dente molare e la statua argentea portata dagli albanesi). Interverranno le varie realtà associative cattoliche e le confraternite cittadine che, in segno di comunione con l’offerta della vita dei Santi Martiri, offriranno generi alimentari da destinare alle necessità dei più bisognosi.

In Basilica si svolgerà l’omaggio floreale delle aggregazioni ecclesiali ai Santi Patroni e, a seguire, alle 19 la Santa Messa, presieduta dal Prevosto-Parroco e animata dalla Corale parrocchiale.

LA PROCESSIONE DI SAN ZENONE PROTO-PATRONO
Al termine della Santa Messa delle ore 19, si svolgerà la processione del simulacro di San Zenone (la più antica statua della città, realizzata intorno al 1590) lungo le piazze Roma e Collegiata. Il passaggio di San Zenone sarà salutato dai fuochi pirotecnici.

Al rientro in Basilica, benedizione con la Reliquia del Santo Soldato, Martire della grande persecuzione di Diocleziano (III secolo), primo patrono della comunità di Biancavilla, per antica devozione risalente alla comunità greco-albanese che alla fine del 1400 fondò la città etnea.

 

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