PADRE ALFIO CONTI NEL CORO DEL PARADISO

È tornato alla casa del Padre don Alfio Conti. Nato ad Adrano il 13 settembre del 1946, don Alfio ha dedicato per anni il suo servizio alla musica sacra, come compositore e direttore.

Nel settembre 2015 ha realizzato anche due composizioni in onore della Madonna dell’Elemosina che sono state eseguite per la prima volta dalla Corale “Pietro Branchina” di Adrano, diretta da Piera Bivona, il 3 ottobre 2015. In quell’occasione, don Alfio, visibilmente commosso, è stato ringraziato pubblicamente dal Prevosto e dai fedeli.

Il brano “Salve Regina, Madre dell’Elemosina”, di cui ha scritto anche i testi, è stato utilizzato come inno del Giubileo della Misericordia a Biancavilla.

Di don Alfio era noto il suo tratto gentile e riservato, non amava apprezzamenti e riflettori.

Negli ultimi anni è stato Rettore della Chiesa di San Nicolò Politi di Adrano. Diverse le musiche e i testi dedicati al Santo eremita etneo, di cui era molto devoto e di cui quest’anno ricorrono i 900 anni della nascita.

MONS. MARINI, CERIMONIERE DEL PAPA, CELEBRERÀ LA MESSA DELLA MADONNA DELL’ ELEMOSINA

Redazione SME 

Sarà Monsignor Guido MARINI, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, a presiedere la Messa per il Patrocinio della Madonna dell’Elemosina, MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE alle ore 19,00presso la Basilica Santuario di Biancavilla.

In occasione della sua presenza a Biancavilla, Mons. Marini verrà insignito del titolo di socio onorario dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” e riceverà in dono lo scapolare benedetto con il medaglione della Vergine.

Prima della Celebrazione, alle 17, Mons. Maestro saluterà gli operatori di pastorale liturgica. 

MONS. MARINI E LA MADONNA DELL’ELEMOSINA

La presenza di Monsignor Marini a Biancavilla, come quella di S. E. Mons. Rino Fisichella ad agosto scorso, aiuta a consolidare ancora una volta nella memoria della comunità gli eventi romani vissuti in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia. Con la gentilezza e il garbo che lo contraddistinguono, Don Guido – come viene affettuosamente chiamato da quanti lo conoscono – ha accolto la delegazione etnea che il 3 settembre 2016 è giunta a Roma con l’Icona della Vergine dell’Elemosina e, innamorato della bellezza dell’Icona di Biancavilla, ha voluto che l’immagine fosse inserita nella copertina del libretto per la Messa di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, celebrata dal Santo Padre il 4 settembre 2016. In tal modo, Mons. Marini ha di fatto contribuito a promuovere ampiamente l’Icona della Vergine dell’Elemosina che, raffigurata sui libretti della Celebrazione più partecipata di tutto il Giubileo, ha praticamente fatto il giro del mondo.

Con spirito di cordiale e spirituale amicizia, Mons. Marini ha anche accettato di celebrare l’Eucaristia il 7 ottobre 2016 presso il Santuario romano di S. Salvatore in Lauro in occasione dell’ ulteriore presenza dell’Icona della Madonna dell’Elemosina a Roma nel contesto delle giornate del Giubileo dedicate ai Santuari, ai gruppi e alle assciazioni di spiritualità mariana. In quell’occasione, nella sua omelia, Mons. Marini ha detto: “Guardando questa stupenda icona della Madonna dell’Elemosina, possiamo riflettere sulla bellezza di Maria. Lei è bella perché ha ascoltato la Parola di Dio e ha compiuto la sua volontà. Di questa bellezza possiamo partecipare anche noi, imitando le sue virtù”.

Mons. Marini ha anche accolto i due giovani dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” che, in rappresentanza delle aggregazioni mariane del mondo, hanno preso parte alla processione offertoriale nel corso della Messa presieduta dal Santo Padre Francesco l’8 ottobre 2016 in piazza San Pietro.

MONS. MARINI COMMENTA LA BELLEZZA DI MARIA

In questa intervista, raccolta sul sagrato della Basilica Vaticana, Mons. Guido offre una raffinata meditazione sulla bellezza della Vergine Maria.

 

MONS. MARINI E LA LITURGIA

Per capire la grande statura umana e spirituale (oltre che fisica!) di Mons. Marini, basta leggere le sue meditazioni e le sue riflessioni sul valore della bellezza come strumento di evangelizzazione (c.d. via pulchritudinis) di un Dio che nella sublime armonia del bello comunica la sua essenza di bontà.

Tutto ciò risplende nelle liturgie da lui curate per Papa Benedetto XVI prima, che lo ha scelto per questo incarico, e adesso per Papa Francesco, che lo ha confermato nel suo servizio proprio perché il suo stile liturgico è autenticamente genuino e, in un sapiente equilibrio di linguaggi e forme, tra l’antico e il nuovo, è capace di far intravedere l’azione e il primato di Dio per la santificazione dell’uomo. “La liturgia – insegna Mons. Marini – è fare spazio all’agire di Dio in noi”.

Nonostante egli abbia il compito di coordinare spesso delle celebrazioni molto complesse ed importanti, Mons. Marini trascorre i momenti immediatamente precedenti la Messa, in attesa dell’arrivo del Papa, pregando il Santo Rosario, con compostezza e distacco totale dal pensiero per le mille cose da fare. Anche per questa sua capacità di fare sintesi tra l’azione e la contemplazione, può davvero essere considerato “maestro di preghiera”.

LA BIOGRAFIA DI MONS. MARINI

Mons. Guido Marini è nato a Genova il 31 gennaio 1965. Dopo la maturità classica è entrato nel seminario arcivescovile di Genova, dove è cresciuto alla scuola del cardinale Giuseppe Siri. Il 4 febbraio 1989 è stato ordinato presbitero dal cardinale Giovanni Canestri. Ha proseguito gli studi a Roma presso la Pontificia Università Lateranense, conseguendo il dottorato in utroque iure. Presso la Pontificia Università Salesiana ha conseguito il baccellierato in psicologia della comunicazione.

Dal 1987 è stato segretario personale degli arcivescovi di Genova, i cardinali Giovanni Canestri e Dionigi Tettamanzi. Ha ricoperto il ruolo di maestro delle celebrazioni liturgiche arcivescovili sotto i cardinali Dionigi Tettamanzi, Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco. Dal 1992 ha insegnato Diritto Canonico alla sezione di Genova della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e Teologia dei Ministeri all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della medesima arcidiocesi.

Nel 2002 ha ricevuto la nomina di canonico e nel 2003 di Prefetto della Cattedrale di San Lorenzo. Nel 2004 è stato eletto Direttore spirituale del Seminario arcivescovile di Genova. Dal 2003 al 2005 ha assunto il ruolo di Direttore dell’Ufficio Diocesano per l’Educazione, occupandosi dell’insegnamento della religione cattolica a scuola. Nel 2005 è stato nominato Cancelliere Arcivescovile ed è divenuto membro permanente del Consiglio Episcopale.

Il 29 settembre 2007 papa Benedetto XVI gli ha conferito il titolo di Prelato d’onore di Sua Santità e il 1° ottobre lo ha nominato Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, sollevandolo da tutti gli incarichi precedenti presso l’arcidiocesi di Genova.

In tale veste, il 12 marzo 2013 presso la Cappella Sistina ha pronunciato l’extra omnes per i riti di inizio del Conclave che ha eletto il pontefice Francesco. Papa Francesco lo ha confermato alla “regia” delle liturgie da lui celebrate nella città di Roma e nel mondo.

 

IL RELIQUIARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME A BIANCAVILLA DAL 2 AL 4 OTTOBRE

Come annunciato già il 31 maggio scorso, nel contesto dell’Ottobre Sacro 2017, dal 2 al 4 ottobre sarà presente a Biancavilla il Reliquiario che raccoglie e custodisce le lacrime prodigiose sgorgate dal quadretto della Madonna a Siracusa nel 1953. Il programma della visita, allestito dalla Basilica Santuario e dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, prevede il coinvolgimento dell’intera comunità, con una speciale attenzione agli ammalati. Don Agrippino: “Lasciamoci intenerire il cuore”.

Ulteriori novità del programma delle celebrazioni patronali saranno comunicate a breve.

Il Reliquiario sarà accompagnato da Don Enzo Candido e da alcuni missionari del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Un evento di portata eccezionale, che tenderà a coinvolgere tutta la città, sin dall’arrivo, previsto LUNEDÌ 2 OTTOBRE alle 17 nella parrocchia del SS. Salvatore, da dove verrà poi recato in processione fino alla Basilica Santuario lungo viale Europa, via Umberto (con breve sosta all’Annunziata) e via Vittorio Emanuele. Alle 19 la S. Messa in Basilica. Alle 21 una grande veglia penitenziale comunitaria, con la possibilità di accostarsi al sacramento della confessione.

Per la straordinaria presenza del Reliquiario, la processione di San Zenone verrà anticipata quest’anno a domenica 1 ottobre, dopo la celebrazione delle ore 19.

Il Reliquiario visiterà MARTEDÌ 3 OTTOBRE le case religiose della città (l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e il Monastero delle suore di clausura), l’ospedale “Maria SS. Addolorata” e sarà portato presso le case di alcuni ammalati particolarmente gravi. In serata verrà proiettato il video della lacrimazione e uno speciale omaggio alla Madonna sarà tributato da Giuseppe Marchese, che presenterà il componimento “Matri gluriusa” del poeta biancavillese Placido Benina.

MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE (Festa di Maria SS. dell’Elemosina) il Reliquiario sarà esposto in Basilica dove in mattinata saranno presenti alcune scolaresche cittadine. In serata, sarà ancora presente alla Messa solenne delle ore 19; di seguito verrà recato in processione insieme all’Icona della Madonna dell’Elemosina lungo il tradizionale percorso del centro storico. A conclusione della processione, sul sagrato della Basilica verrà impartita la benedizione con il Reliquiario, che subito dopo ripartirà per fare ritorno a Siracusa.

il Reliquiario della Madonna delle Lacrime, già esposto nella Basilica di Biancavilla il 28 ottobre 2006.

 

Il Reliquiario della Madonna delle Lacrime

ll Reliquiario contiene la viva ed inconfutabile testimonianza dell’evento prodigioso verificatosi a Siracusa: le lacrime di Maria. L’autore è il prof. Biagio Poidomani di Siracusa, docente all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Il Reliquiario poggia su un piede a base ottagonale. Al di sopra dell’impugnatura vi sono tre piani sovrapposti. Nel primo piano è custodita parte di un panno ricamato utilizzato dalla sig.ra Antonina Giusto per coprire e custodire il quadretto, che spesso era interamente bagnato dalle lacrime.
Nel piano centrale si trova un fazzoletto anch’esso impregnato di lacrime, donato dalla sig.ra Lisetta Toscano Piccione. In cima è posta la provetta in cui fu riposto il liquido (circa 30 gocce) prelevato dagli occhi del quadretto dalla Commissione Scientifica e alcuni batuffoli di cotone.

Agli angoli della teca vi sono quattro statue: S. Lucia, patrona della Città di Siracusa; S. Marziano,  primo vescovo della città; S. Pietro e S. Paolo, legati alla storia della prima Comunità cristiana a Siracusa.
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IL MESSAGGIO DEL PREVOSTO, DON AGRIPPINO SALERNO:

Le celebrazioni patronali quest’anno sono arricchite dalla presenza delle “lacrime” della Vergine Maria, raccolte in un reliquiario dal quadretto in gesso che pianse a Siracusa dal 31 agosto a 1° settembre del 1953, nella casa di una giovane famiglia di sposi, su una mamma in attesa del suo primo bambino.

Si tratta di un evento di grazia molto significativo per la nostra comunità ecclesiale che, in comunione con tutta la Chiesa, ricorda quest’anno il centenario delle apparizioni di Fatima.

Le lacrime di Maria sono il segno di quell’amore materno e misericordioso che noi ben conosciamo, in quanto figli della Madre dell’Elemosina, la misericordiosa, la compassionevole. Le lacrime sono un segno che ci dice della partecipazione della Madre alle vicende dei figli.

Queste lacrime soprannaturali, che hanno bagnato in modo prodigioso la nostra terra di Sicilia, sono espressione dei sentimenti di Dio verso di noi, racchiudono il suo messaggio all’umanità.

Come ebbe a dire San Giovanni Paolo II, quando venne a Siracusa nel 1994, “sono lacrime di dolore per quanti rifiutano l’amore di Dio, per le famiglie disgregate o in difficoltà, per la gioventù insidiata dalla civiltà dei consumi e spesso disorientata, per la violenza che tanto sangue ancora fa scorrere, per le incomprensioni e gli odi che scavano fossati profondi tra gli uomini e i popoli.

Sono lacrime di preghiera: preghiera della Madre che dà forza ad ogni altra preghiera, e si leva supplice anche per quanti non pregano perché distratti da mille altri interessi, o perché ostinatamente chiusi al richiamo di Dio.

Sono lacrime di speranza, che sciolgono la durezza dei cuori e li aprono all’incontro con Cristo Redentore, sorgente di luce e di pace per i singoli, le famiglie, l’intera società”.

Queste lacrime sono per noi un invito alla conversione del cuore e alla preghiera.

Maria, con le sue lacrime, soffre e lotta insieme a coloro che soffrono e lottano per difendere il valore della famiglia, l’inviolabilità della vita, la cultura dell’essenzialità, con chi fatica sotto il peso della malattia e delle altre difficoltà della vita. Ci ammonisce, ci guida, ci incoraggia e ci consola.

A queste sue Sante Lacrime si uniscono i luminosi esempi dei nostri Santi Martiri, di San Placido, innanzitutto, di cui celebriamo il martirio il 5 ottobre, e di San Zenone, la cui memoria ci richiama alle nostre più antiche origini. Anche i martiri hanno versato lacrime e hanno bagnato la terra con il loro sangue per testimoniare l’amore di Dio.

In questi giorni ci uniamo inoltre al rendimento di grazie di tutta la Chiesa di Catania per il 25° anniversario di episcopato del nostro Arcivescovo, Mons. Salvatore Gristina. La Chiesa, edificata sul fondamento degli Apostoli, vive e si nutre della comunione con i Pastori, che ci rendono presente l’amore e la sollecitudine di Gesù Signore.

Le prossime celebrazioni dell’Ottobre Sacro 2017 non ci lascino indifferenti, ma aprano il nostro cuore alla conversione. Il passaggio in mezzo a noi delle Sante Lacrime di Maria e la rinnovata venerazione delle reliquie dei nostri Santi martiri, inteneriscano il nostro cuore e ci ottengano lacrime di pentimento per il male commesso e per le lacrime che abbiamo causato, e diventino lacrime di gioia per la certezza incrollabile dell’amore di Dio per ciascuno di noi.

A tutti, l’augurio di buone feste!

Don Agrippino, Prevosto

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