Le immagini della Madre dell’Elemosina per eventi ecclesiali in Polonia e Brasile.

Piccoli “segni” che dimostrano ancora una volta, come lo sguardo tenero e misericordioso della Madonna di Biancavilla, fa breccia nel cuore dei credenti oltre i confini locali.

Redazione SME


“Ti sposo, Gesù Cristo”. Sono state queste le parole che Suor M. Blanka Martina Krajčková, della Congregazione della B. V. Maria della Misericordia, ha pronunciato nelle mani di S. E. Mons. Stanislav Stlárik, Vescovo della diocesi di Rožňava in Slovacchia, che il 2 febbraio scorso ha presieduto il rito di professione perpetua della religiosa, nella cappella dove riposano le spoglie mortali di S. Faustina Kowalska, nel Santuario della Divina Misericordia a Cracovia-Łagiewniki. La suora ha professato i voti di castità, povertà e obbedienza davanti alla priora generale Madre M. Petra Kowalczyk.




Nello scorso Anno Giubilare della Misericordia, la Religiosa era venuta a conoscenza dell’Icona della Madre dell’Elemosina di Biancavilla, traslata temporaneamente a Roma e del logo “Mater Misericordiae”, realizzato da Giovanni Stissi sui lineamenti dell’Icona di Biancavilla. Da questa conoscenza è nato il desiderio di realizzare le immagini-ricordo della propria Professione religiosa recanti il logo “Mater Misericordiae” che, alla gentile richiesta della Suora, l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, ha voluto volentieri inviare.


“Sono riuscita a realizzare le immaginette con il logo “Mater Misericordiae” della Madonna di Biancavilla. La Vergine Maria della Misericordia è la Patrona della nostra Congregazione religiosa.



L’immagine è piaciuta ad ognuno di noi suore per la sua originalità.
Ognuno ha visto questo logo per la prima volta. È davvero bello e significativo anche per noi. Ho intenzione di tradurre il significato mariano del logo e parlarne.
Ecco che vi mando un poco di copie per posta”.

Grazie di cuore,
Sr. M. Blanka

Anche in Brasile è stata utilizzata l’Immagine della Madonna dell’Elemosina per l’immagine-ricordo dell’ordinazione diaconale di don João Tomás Sequeira avvenuta lo scorso 4 febbraio.

14 febbraio: S. Zenone e memoria dell’arrivo dei Padri “fondatori” di Biancavilla

Il 14 febbraio, per antica tradizione a Biancavilla si fa memoria di S. Zenone, soldato martire del IV secolo, Patrono della Comunità greco-albanese che alla fine del sec. XV si stabilì nelle terre di Callìcari.

Secondo la tradizione, la data del 14 febbraio celebra il giorno dell’arrivo dei Padri fondatori della città in queste terre che, insieme all’Icona della Madonna dell’Elemosina, recarono con se una reliquia (un dente molare) e una piccola statuetta d’argento del Santo soldato.

Il 16 marzo 1747 il Pontefice Benedetto XIV (Prospero L. Lambertini) concedeva alla Comunità di Biancavilla l’“Indulgenza Plenaria” il 14 febbraio, giorno della festa liturgica, da celebrarsi con “Rito di prima classe con ottava”.

In Basilica, S. Messa vespertina con predicazione (ore 18,30) presieduta da P. Attilio Bua ofm. Al termine, preghiera alla Vergine SS. dell’Elemosina e venerazione del simulacro del santo presso il suo altare

La Madonna dell’Elemosina visita l’Ospedale cittadino

Fede e solidarietà all’Ospedale di Biancavilla per celebrare con i fratelli ammalati e sofferenti la Misericordia del Signore con il conforto della Beata Vergine dell’Elemosina.

Redazione SME

Oggi, sabato 11 febbraio, memoria della Madonna di Lourdes, la Chiesa cattolica celebra la XXV Giornata Mondiale del Malato. Ed in questa particolare circostanza l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, come ormai da 14 anni, ha vissuto questa ricorrenza di carità e solidarietà presso l’Ospedale cittadino “Maria SS. Addolorata”.

 

Alle ore 11 di questa mattina, una riproduzione dell’Icona bizantina della Madonna dell’Elemosina è arrivata in Ospedale; qui è stata festosamente accolta da diversi membri dell’Associazione mariana, dai Volontari Ospedalieri Italiani, e dal personale medico e paramedico.

   

L’Icona, quindi, è stata posta nella sala d’ingresso per un breve momento di preghiera. Presente il Cappellano della struttura ospedaliera, P. Umberto Napoli ofm. che ha offerto ai presenti una meditazione spirituale.

La preghiera introduttiva è stata scandita dalla proclamazione della Parola di Dio e da una parte del Messaggio del Santo Padre Francesco per la XXV Giornata del Malato 2017 che ha come tema: “Stupore per quanto Dio compie: «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente…» (Lc 1,49). 

Concluso il momento di preghiera l’Icona è stata devotamente recata tra i vari reparti sanitari tra canti e preghiere. Toccante la visita nelle corsie e nelle sale dove i ricoverati hanno potuto pregare e “consegnare” la propria sofferenza alla Misericordia del Signore che nella sua Santissima Madre trova l’espressione più alta. Tenera la visita al reparto di maternità con le mamme che, ad occhi lucidi, hanno affidato i loro piccoli alla protezione della Madonna.

La manifestazione di solidarietà e di misericordia si è conclusa intorno alle ore 12,30 nella struttura sanitaria di riabilitazione motoria; l’Effigie, poi, è stata riportata in Basilica. Ci piace concludere prendendo in prestito le parole del Papa consapevoli che:

 “L’esperienza di Giobbe trova la sua autentica risposta solo nella Croce di Gesù, atto supremo di solidarietà di Dio con noi, totalmente gratuito, totalmente misericordioso. 

E questa risposta d’amore al dramma del dolore umano, specialmente del dolore innocente, rimane per sempre impressa nel corpo di Cristo risorto, in quelle sue piaghe gloriose, che sono scandalo per la fede ma sono anche verifica della fede” (cfr Omelia per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, 27 aprile 2014).

Primo sabato di febbraio, con Maria, “Stella della nuova evangelizzazione”.

Redazione SME

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Ieri, sabato 4 febbraio, primo sabato di mese, i fedeli dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, come di consueto, si sono riuniti in Basilica Santuario per vivere l’Eucarestia e “Incontrarsi” ancora una volta con la Parola di Dio nel momento successivo alla S. Messa. L’incontro spirituale e catechetico è stato tenuto dal Rev.do P. Salvatore Cardile, del Pontificio Istituto Missioni Esteri.
Nella sua attenta e appassionata riflessione, avente come tematica “Maria, stella della nuova Evangelizzazione”, P. Salvatore ha evidenziato come Maria, è la donna di fede, che cammina nella fede, e “la sua eccezionale peregrinazione della fede rappresenta un costante punto di riferimento per la Chiesa”.
Ella – ha ribadito il sacerdote missionario – si è lasciata condurre dallo Spirito,attraverso un itinerario di fede, verso un destino di servizio e fecondità”.

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“Se noi oggi fissiamo lo sguardo su di lei – ha fatto emergere il p. missionario – è perché (Maria) ci aiuti ad annunciare a tutti il messaggio di salvezza, e perché i nuovi discepoli diventino operosi evangelizzatori nella vigna del Signore”.
Continuando la sua riflessione, p. Cardile ha ricordato che vi è uno stile mariano nell’attività evangelizzatrice della Chiesa, perché ogni volta che si guarda a Maria il cristiano torni a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza materna.

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In Maria si può vedere che l’umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, che nonhanno bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti. Guardando a lei si riscopre colei che lodava Dio perché “ha rovesciato i potenti dai troni” e “ha rimandato i ricchi a mani vuote” (Lc 1,52.53). Maria è la stessa che assicura calore domestico alla nostra ricerca di giustizia. E ancora, Maria è anche colei che conserva premurosamente “tutte queste cose, meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19).

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Al termine della sua riflessione, il sacerdote ha invitato i presenti a chiedere alla Madre del Salvatore che con la sua preghiera materna aiuti ogni uomo affinché la Chiesa diventi una casa per molti, una madre per tutti i popoli e renda possibile la nascita di un mondo nuovo.
Dopo aver “Parlato di Maria”, il Missionario ha raccontato ai presenti la sua lunga esperienza in terra di missione (Amazonia), ed evidenziato come la popolazione indigena attende con gioia la presenza cristiana essendo un popolo assai ricco di umanità e di valori spirituali.
Al termine dell’assemblea, un fedele devoto della Vergine SS.ma dell’Elemosina, ha consegnato una preghiera alla comunità, come testimonianza di fede e amore alla Madre di Dio che con piacere di seguito pubblichiamo.

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Lode a Maria SS. dell’Elemosina

Serenissima Tu sei in Paradiso.
Dolcissimo e misericordioso è il Tuo sorriso.
Di tutti noi sei stata nei nostri pensieri,
e oggi che Ti conosce tutto il mondo lo sei più di ieri.
Ti ringrazio cara Santa Madre dell’Elemosina,
perché chi ha fiducia in Te trova perdono e pace.
Col Bambin Gesù che stringi al Tuo petto,
benedici tutte le mamme che amano i suoi figli
con tutto il loro amore e lo stesso tuo rispetto.
Ave, Maria.

Con devozione, Giuseppe Di Grigoli.

Il Vescovo gabonese Ondo Eyene, in visita a Biancavilla per venerare la Madre dell’Elemosina.

Redazione SME

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Questa mattina, venerdì 3 febbraio, ha fatto visita alla Basilica Santuario di Biancavilla, S. E. Mons. Jean-Vincent Ondo Eyene, Vescovo diocesano di Oyem e Vice Presidente della Conferenza Episcopale del Gabon (Africa).

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Mons. Ondo Eyene, in questi giorni a Catania, per le celebrazioni agatine, ha voluto fare tappa a Biancavillaper venerare l’icona prodigiosa della Vergine SS. dell’Elemosina. Il Presule, presente lo scorso settembre a Roma per la canonizzazione di M. Teresa di Calcutta, venendo in contatto con la Madre dell’Elemosina, ha voluto venerare l’Icona nel suoSantuario siciliano.

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Accompagnato a Biancavilla dal catanese Don Salvatore Cucè, parroco di Maletto è stato accolto in Basilica da alcuni membri dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”. Dopo aver venerato a lungo l’Icona e pregato davanti al SS. Sacramento, il Vescovo si è intrattenuto con i fedeli che lo hanno accolto e lasciato un messaggio spirituale scritto nel libro degli ospiti.

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