{"id":6865,"date":"2011-06-25T12:09:05","date_gmt":"2011-06-25T12:09:05","guid":{"rendered":"http:\/\/santamariaelemosina.altervista.org\/blog\/?post_type=project&#038;p=6865"},"modified":"2018-07-29T10:10:51","modified_gmt":"2018-07-29T08:10:51","slug":"2011","status":"publish","type":"project","link":"http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/project\/2011\/","title":{"rendered":"2011"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; fullwidth=&#8221;on&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; next_background_color=&#8221;#000000&#8243;][et_pb_fullwidth_header admin_label=&#8221;Fullwidth Header&#8221; title=&#8221;La Grande Festa Estiva 2011&#8243; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; content_max_width=&#8221;100%&#8221; background_color=&#8221;rgba(255, 255, 255, 0)&#8221;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; prev_background_color=&#8221;#000000&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; _builder_version=&#8221;3.4.1&#8243;]<\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-11879 size-medium\" src=\"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/bux-199x300.jpg\" alt=\"bux\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/bux-199x300.jpg 199w, http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/bux.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/>L\u2019inarrestabile fascino della Tradizione cattolica! Eventi straordinari hanno segnato la Grande Festa Estiva del 2011 che passer\u00e0 alla storia per la celebrazione, dopo\u00a0<span class=\"GramE\">40<\/span>\u00a0anni dalla riforma liturgica post-conciliare, della Messa in forma solenne secondo il rito tridentino.\u00a0<span class=\"GramE\">Ad<\/span>\u00a0officiare la Messa, venerd\u00ec 27 agosto, \u00e8 stato Don Nicola\u00a0<span class=\"SpellE\">Bux<\/span>, Consultore delle Congregazioni per la Dottrina della fede e delle Cause dei Santi, consulente dell\u2019Ufficio Liturgico delle Celebrazioni del Sommo Pontefice e amico personale di Benedetto XVI.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Per l\u2019occasione, sono giunti nella Basilica Santuario di Biancavilla molti fedeli provenienti da diverse parti della Sicilia.\u00a0<span class=\"GramE\">Presenti anche alcuni seminaristi delle Diocesi della Sicilia orientale<\/span>.\u00a0<span class=\"GramE\">Il servizio all\u2019altare \u00e8 stato prestato da un numeroso gruppo di ministranti biancavillesi, coordinati dal Collegio liturgico \u201cCard<\/span>.\u00a0<span class=\"GramE\">Francica Nava\u201d del Santuario di S. Maria dell\u2019Aiuto di Catania<\/span>. Il programma musicale (articolato in antifone gregoriane e brani di musica classica) \u00e8 stato eseguito dai giovani dell\u2019Associazione \u201cMaria SS. dell\u2019Elemosina\u201d diretti dal\u00a0<span class=\"GramE\">M\u00b0<\/span>\u00a0Giuseppe\u00a0<span class=\"SpellE\">Malgioglio<\/span>, con la straordinaria partecipazione del M\u00b0 Paolo Cipolla e accompagnati all\u2019organo da Vincenzo Benina, studente presso il Conservatorio musicale di Catania.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Dopo la celebrazione, Don\u00a0<span class=\"SpellE\">Bux<\/span>\u00a0si \u00e8 intrattenuto presso il giardino botanico di Palazzo Portale per<span class=\"GramE\">\u00a0\u00a0<\/span>una conferenza spirituale sul tema \u201cAdorare Dio in spirito e verit\u00e0, sull\u2019esempio della Vergine Maria\u201d, a partire dall\u2019ultimo suo libro intitolato \u201cCome andare a messa e non perdere la fede\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">L\u2019occasione &#8211; ha spiegato il Presidente dell\u2019Associazione \u201cMaria SS. dell\u2019Elemosina\u201d Giuseppe Santangelo &#8211; \u00e8 stata data dal rendimento di grazie che quest\u2019anno tutta la Chiesa rende al Signore per il 60\u00b0 anniversario di sacerdozio del Santo Padre Benedetto XVI (1951-2011). \u00c8 stato proprio il Romano Pontefice che, con lucida intuizione, nel 2007 ha restituito alla Chiesa il tesoro della liturgia tradizionale con il Motu Proprio\u00a0<span class=\"SpellE\"><i>Summorum<\/i><\/span><i>\u00a0<span class=\"SpellE\">Pontificum<\/span><\/i>, con il dichiarato obiettivo di favorirne la conoscenza tra i fedeli, trattandosi di un tesoro prezioso da conservare.\u00a0<span class=\"GramE\">Significativa<\/span>, al riguardo, l\u2019affermazione di Benedetto XVI:\u00a0<i>\u201cCi\u00f2 che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non pu\u00f2 essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-11880 size-full\" src=\"http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/conferenza-bux.jpg\" alt=\"conferenza-bux\" width=\"700\" height=\"403\" srcset=\"http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/conferenza-bux.jpg 700w, http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/conferenza-bux-300x173.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Perch\u00e9 una celebrazione della Santa Messa in rito straordinario, dopo\u00a0<span class=\"GramE\">40<\/span>\u00a0anni dalla riforma liturgica, e perch\u00e9 una conferenza a partire da un libro dal titolo piuttosto provocatorio:\u00a0<i>\u201cCome andare a Messa e non perdere la fede\u201d?<\/i>\u00a0A questa domanda ha risposto Alessandro\u00a0<span class=\"SpellE\">Scaccianoce<\/span>, Responsabile delle Attivit\u00e0 Culturali dell\u2019Associazione \u201cS.M.E.\u201d,<span class=\"GramE\">\u00a0\u00a0<\/span>il quale ha ricordato come nel 1997 proprio l&#8217;allora card. Joseph Ratzinger scriveva<span class=\"GramE\">:<\/span><i>\u201c la crisi ecclesiale in cui ci troviamo dipende in gran parte dal crollo della liturgia\u201d.\u00a0<\/i>Evangelizzazione e liturgia (ovvero fede vissuta e fede celebrata), quindi, sono strettamente\u00a0<span class=\"GramE\">connessi<\/span>:\u00a0<i>\u201c\u00c8 dal primato di Dio \u2013\u00a0<\/i>ha detto\u00a0<span class=\"SpellE\">Scaccianoce<\/span>\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0<i>che possiamo trovare la risposta alla crisi del nostro mondo contemporaneo. Crisi di valori,\u00a0<span class=\"GramE\">crisi<\/span>\u00a0del sistema economico, crisi sociale. Un certo pensiero ateo e materialista, insinuatosi anche all\u2019interno della Chiesa, ha fatto addirittura credere che non\u00a0<span class=\"GramE\">fosse<\/span>\u00a0neanche troppo importante la liturgia e la preghiera. Ma sappiamo bene che non\u00a0<span class=\"GramE\">ci<\/span>\u00a0pu\u00f2 essere vita buona e beata senza liturgia, intesa come veicolo della grazia sacramentale, n\u00e9 d\u2019altra parte ci pu\u00f2 essere una liturgia autentica che non diventi vita buona anticipando la beatitudine del cielo qui sulla terra\u201d.<\/i>\u00a0A don\u00a0<span class=\"SpellE\">Bux<\/span>\u00a0va il merito di aver avuto il coraggio, nel suo libro, di dire che oggi possiamo ritrovarci a messa e annoiarci, sbuffare per le lungaggini del prete di turno e per le omelie che non parlano pi\u00f9 delle splendide verit\u00e0 della nostra fede, per la sciatteria e la banalit\u00e0 dei canti, per la trasandatezza, l\u2019approssimazione e l\u2019improvvisazione. Oppure possiamo trovarci sbalorditi per certe invenzioni e stravaganze.\u00a0<span class=\"GramE\">Il tutto animato forse dal desiderio di rendere pi\u00f9 appetibile e comprensibile la liturgia (soprattutto per i giovani!), ma in realt\u00e0 con l\u2019<\/span>effetto opposto di banalizzare il rito, cancellandone la bellezza, la sacralit\u00e0 e il senso di trascendenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-11881 size-full\" src=\"http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/messa-bux.jpg\" alt=\"messa-bux\" width=\"836\" height=\"450\" srcset=\"http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/messa-bux.jpg 836w, http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/messa-bux-300x161.jpg 300w, http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/messa-bux-768x413.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 836px) 100vw, 836px\" \/><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">A tal riguardo, don Nicola ha\u00a0<span class=\"GramE\">ribadito<\/span>\u00a0con grande meraviglia, che dopo il 2007 sono proprio i giovani che spesso chiedono di celebrare la Messa antica, sfatando la leggenda che li caratterizza come apatici e disinteressati alle cose religiose. Una Messa antica ma amata dai giovani: non \u00e8 un paradosso? Per lui no, che gira per l&#8217;Italia e all&#8217;estero celebrando Messe nella forma straordinaria del rito romano e tenendo conferenze.\u00a0<span class=\"GramE\"><i>\u201ci ragazzi si approcciano alla fede ricercando il senso del Mistero<\/i>\u00a0&#8211; ha detto don\u00a0<span class=\"SpellE\">Bux<\/span>\u00a0&#8211;<i>\u00a0e lo trovano in maniera evidente nella Messa celebrata in forma straordinaria<\/i><\/span><i>. Il ritorno al rito tradizionale favorisce in una dimensione verticale l\u2019<span class=\"GramE\">incontro con<\/span>\u00a0Dio in un mondo contemporaneo in cui lo sguardo dell\u2019uomo \u00e8 ripiegato su se stesso e sulla dimensione materiale dell\u2019esistenza.\u00a0<span class=\"GramE\">In questo senso questo rito ha favorito una sorta di \u201ccontagio\u201d spirituale benefico\u201d<\/span>.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><i>\u201cL&#8217;uomo di oggi<\/i>\u00a0&#8211; ha precisato don Nicola\u00a0<i>&#8211; ha un forte bisogno di sacro, non\u00a0<span class=\"GramE\">ne<\/span>\u00a0pu\u00f2 pi\u00f9 della secolarizzazione che tra l&#8217;altro ha prodotto la crisi economica.\u00a0<span class=\"GramE\">Persino la liturgia oggi parla di pi\u00f9 dell&#8217;uomo che di Dio\u201d<\/span>.\u00a0<\/i>Ad esempio, il prete che d\u00e0 le spalle al tabernacolo \u00e8 un vero e proprio obbrobrio per don\u00a0<span class=\"SpellE\">Bux<\/span>. Sarebbe opportuno, spiega da esperto di teologia liturgica, che il<span class=\"GramE\">\u00a0\u00a0<\/span>celebrante si collocasse in un lato dell&#8217;altare, lasciando il tabernacolo al centro della chiesa, rimettendo il crocifisso quale punto focale dell\u2019intera assemblea, come insegna sapientemente il Santo Padre nelle sue esemplari celebrazioni. \u00c8 questo un segno che nella Chiesa si \u00e8 diffusa la secolarizzazione della liturgia:\u00a0<i>\u201c<span class=\"GramE\">ci<\/span>\u00a0siamo messi al posto del Signore. Cos\u00ec facendo invece di riempire le chiese le\u00a0abbiamo svuotate\u201d.<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Dalla conoscenza e dal reciproco arricchimento delle due forme del rito romano, ritiene don\u00a0<span class=\"SpellE\">Bux<\/span>, potr\u00e0 favorirsi una maggiore partecipazione attiva dei fedeli, rettamente intesa, come partecipazione attenta, consapevole e devota al sacrificio del Calvario.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Proprio il recupero della devozione \u00e8 uno dei concetti pi\u00f9 cari a don Nicola, che considera addirittura come la cifra pi\u00f9 genuina\u00a0<span class=\"GramE\">della\u00a0<\/span><span class=\"SpellE\"><i>actuosa<\/i><\/span><i>\u00a0<span class=\"SpellE\">participatio<\/span>,\u00a0<\/i>un concetto cardine della<i>\u00a0<\/i>\u00a0Costituzione conciliare\u00a0<span class=\"SpellE\"><i>Sacrosanctum<\/i><\/span><i>\u00a0<span class=\"SpellE\">Concilium<\/span><\/i>:\u00a0<i>\u201cSenza la devozione<\/i>\u00a0\u2013 dice don Nicola \u2013\u00a0<i>non v\u2019\u00e8 partecipazione piena\u201d.\u00a0<\/i>Come si partecipa attivamente alla Messa<span class=\"GramE\">?,<\/span>\u00a0si sono chiesti fior di liturgisti da quarant\u2019anni a questa parte. Abbiamo visto persone danzare attorno all\u2019altare, tenersi per mano, battere le mani, abbiamo visto\u00a0<span class=\"GramE\">gente leggere<\/span>, cantare, salire e scendere dall\u2019altare come da un palco\u2026 Tuttavia, ha detto il teologo barese, resta ferma l\u2019intuizione del Card. Ratzinger in \u201cIntroduzione allo spirito della liturgia\u201d: \u201c<i>Lo stare quanto pi\u00f9 \u00e8 possibile in ginocchio, l&#8217;adorare e il tentare di entrare in una fase di profonda contemplazione durante la Messa \u00e8 la norma pi\u00f9 eccellente tra tutte, sempre valida\u00a0<span class=\"GramE\">ed<\/span>intramontabile\u201d.<\/i><i><\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Anche il corpo prega! Per questa ragione i gesti della partecipazione non\u00a0<span class=\"GramE\">si\u00a0<\/span>improvvisano, ma tutto \u00e8 normato secondo la sapienza plurisecolare della Chiesa. Si prega, infatti, ci\u00f2 che si crede e si\u00a0<span class=\"GramE\">crede<\/span>\u00a0ci\u00f2 che si prega, secondo il celebre adagio di Prospero di Aquitania:\u00a0<span class=\"SpellE\"><i>lex<\/i><\/span><i>\u00a0<span class=\"SpellE\">orandi<\/span>\u00a0<span class=\"SpellE\">statuat<\/span>\u00a0<span class=\"SpellE\">legem<\/span><span class=\"SpellE\">credendi<\/span>.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">\u201c<i>La fede, a modo suo, ha bisogno del vedere e del toccare<\/i>\u00a0\u2013 dice Benedetto XVI<i>\u201d.\u00a0<\/i><span class=\"GramE\">Toccare, guardare, ma anche ascoltare, odorare e gustare<\/span>. Ha affermato a tal proposito don Nicola: \u201c<i>Alla liturgia si partecipa con i cinque sensi e ci si lascia afferrare da qualcosa, anzi Qualcuno, che viene dal profondo e dall\u2019eternit\u00e0\u201d.<br \/>\n<\/i><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Resta, diranno alcuni, la difficolt\u00e0 del latino.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Benedetto XVI, come ha affermato don Nicola, nonostante abbia\u00a0<span class=\"GramE\">84<\/span>\u00a0anni ha lo spirito di un giovanotto ed \u00e8 molto sensibile alle nuove istanze del popolo di Dio.\u00a0\u00a0Egli \u00e8 stato assai lungimirante nell\u2019accogliere questo movimento di riscoperta del sacro e del latino, presente in tutta Europa, che contagia sempre pi\u00f9 fedeli in tutto il mondo. Si tratta di un nuovo movimento liturgico, di cui don\u00a0<span class=\"SpellE\">Bux<\/span>\u00a0\u00e8 uno degli epigoni, infaticabile predicatore della bellezza come veicolo per accostarsi a Dio. Basta cliccare sul web per scoprire una miriade di siti sulla messa in latino. Qualcuno potrebbe obiettare: ma a che cosa serve la lingua latina? Aiuta a conservare meglio il significato dei termini che le lingue parlate erodono, trasformano, ed esprime bene l\u2019ineffabile mistero dell\u2019Eucaristia che nessun uomo potr\u00e0 mai comprendere pienamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Don\u00a0<span class=\"SpellE\">Bux<\/span>\u00a0ha citato come esempio la c.d. Messa internazionale, che si celebra periodicamente a Lourdes in\u00a0<span class=\"GramE\">4<\/span>\u00a0o 5 lingue, in cui il fedele praticamente non capisce nulla. Perch\u00e9 non celebrarla in latino cos\u00ec che tutti capiscano (basta un libretto bilingue), sentendosi accomunati da una lingua \u201cconsacrata a Dio\u201d?<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">A queste parole di Don Nicola ha fatto eco il Prevosto di Biancavilla, don Agrippino Salerno, che ha ricordato lo stupore suscitato nei suoi parrocchiani dalla celebrazione in lingua greca della Divina liturgia di san Giovanni Crisostomo (c.d. bizantina), pi\u00f9 volte officiata nella Basilica Santuario di Biancavilla in occasione delle feste in onore della Madonna dell\u2019Elemosina<span class=\"GramE\">\u00a0.<\/span>\u00a0Anche quest\u2019anno, infatti,\u00a0<span class=\"GramE\">nel contesto delle<\/span>\u00a0celebrazioni estive in onore della Madre di Dio, domenica 21 agosto \u00e8 stato officiato il rito greco-bizantino, presieduto da Mons.\u00a0<span class=\"SpellE\">Sotir<\/span>\u00a0Ferrara, Vescovo di Piana degli Albanesi. L\u2019occasione, tra l\u2019altro, ha ricordato i\u00a0<span class=\"GramE\">50<\/span>\u00a0anni dello storico incontro tra gli Albanesi di Sicilia che si \u00e8 svolto a Biancavilla il 26 e 27 agosto del 1961. In tale\u00a0<span class=\"GramE\">contesto<\/span>\u00a0venne solennemente incoronato il\u00a0<span class=\"SpellE\">Bambin<\/span>\u00a0Ges\u00f9 dell\u2019Icona della Madonna dell\u2019Elemosina. \u201c<i>Le varie forme consacrate nei riti plurisecolari della Chiesa esprimono il mistero celebrato\u00a0<\/i>\u2013 ha detto don Agrippino \u2013 e\u00a0<i>aiutano la preghiera ed elevano il cuore dell\u2019uomo verso Dio onnipotente, che si \u00e8 fatto simile a noi eppure totalmente Altro\u201d.<\/i>\u00a0A tal riguardo, il Prevosto ha ricordato la profonda analogia strutturale della Divina Liturgia bizantina con la liturgia romana tradizionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"color: #000000; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><span class=\"GramE\">Una<\/span>\u00a0grande eredit\u00e0 culturale e spirituale, quella derivata dall\u2019edizione del 2011 de La Grande Festa Estiva, che ancora una volta ha riunito i figli attorno alla Madre della Misericordia, in un abbraccio di fede e di amore ravvivato dalla consapevolezza della capacit\u00e0 della fede di penetrare nel cuore del mistero di Dio.<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; fullwidth=&#8221;on&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; next_background_color=&#8221;#000000&#8243;][et_pb_fullwidth_header admin_label=&#8221;Fullwidth Header&#8221; title=&#8221;La Grande Festa Estiva 2011&#8243; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; content_max_width=&#8221;100%&#8221; background_color=&#8221;rgba(255, 255, 255, 0)&#8221;] &nbsp; [\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section bb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; prev_background_color=&#8221;#000000&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; background_size=&#8221;initial&#8221; _builder_version=&#8221;3.4.1&#8243;] L\u2019inarrestabile fascino della Tradizione cattolica! 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