La Collegiata
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La storia

Il 26 Settembre 1746 con decreto del vescovo di Catania, Mons. Pietro Galletti, venne eretta nella Chiesa Madre di Biancavilla la Collegiata dei Canonici.
Nel 1747 papa Benedetto XIV con bolla accordava ai Canonici il “privilegio” di indossare, quali abiti distintivi, mozzetta e rocchetto. Negli stessi anni, mons. Galletti concedeva al Capitolo di Biancavilla il diritto, tra le altre insegne canonicali, di recare in processione la “mazza”. L’istituzione della Collegiata venne ulteriormente confermata nel 1924 con decreto della Sede Apostolica.
Il titolo di Collegiata è dato ad una chiesa nel momento in cui il vescovo diocesano vi erige il Capitolo dei Canonici, vi costituisce cioè un gruppo di sacerdoti che si distinguono per dottrina, integrità di vita e lodevole esercizio del loro ministero, perché assolvano alle funzioni liturgiche più solenni della Comunità ecclesiale locale. I Canonici, infatti, sono tenuti all’osservanza di una “regola” comune. Il coro ligneo, finemente intagliato, posto sul presbiterio della Basilica, ha rappresentato da sempre la sede dei canonici, che qui si riuniscono per la preghiera comunitaria dell’Ufficio e per le celebrazioni liturgiche.
Tra i Canonici del Capitolo di Biancavilla si annoverano personalità illustri che hanno contribuito al progresso civile, culturale e religioso dell’intera comunità.

Tra questi ricordiamo:
il can. Giuseppe Raspagliesi; il tesoriere can. Michelangelo Greco, che fu mecenate illuminato e autore di una prima “Storia di Biancavilla”; il can. Salvatore Portale, studioso di botanica, autore di notevoli studi specialistici; il prevosto Vincenzo Motta, compositore di preghiere e laudi in onore della Madonna dell’Elemosina, i prevosti Rosario e Vito Piccione e il prevosto Benedetto Portal, particolarmente impregnati al processo di ricostituzione della società nel periodo tra le due guerre, i canonici Antonino Arcidiacono e Rosario Castro, particolarmente esperti nella predicazione; il can. Placido Caselli, fine educatore, fondatore del Piccolo Seminario Arcivescovile, morto in concetto di santità; il can. Placido Bucolo, storico, autore di “Storia di Biancavilla”; il prevosto mons. Gaetano Messina, che promosse l’incoronazione della Madonna dell’Elemosina nel 1948, fu guida spirituale presso il Seminario Maggiore dei Chierici di Catania, e autore di uno studio dal titolo “Avviamento al Sacerdozio”; il prevosto mons. Giosuè Calaciura, che curò il restauro della Basilica, incrementò la devozione popolare alla Madonna, fondò l’Opera Cenacolo “Cristo Re”, per l’assistenza agli anziani.
Nella storia del culto mariano a Biancavilla si iscrive anche il prevosto mons. Carmelo Maglia, che curò il restauro dell’Icona e vi fece riapporre le iscrizioni, in lettere greche e latine, che erano state cancellate a seguito dell’intervento del 1948.

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