La testimonianza di P. Sebastian a Biancavilla: “Madre Teresa è una grande maestra di umanità”

Redazione SME

“È meglio accendere una candela che maledire il buio”.
Così mercoledì 24 agosto nella Basilica Santuario di Biancavilla p. Sebastian Vazhakàla ha ricordato uno degli insegnamenti più belli di Madre Teresa di Calcutta.

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P. Sebastian, accogliendo l’invito dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, è giunto da Roma in occasione delle celebrazioni che si stanno svolgendo a Biancavilla in onore della Madonna dell’Elemosina. La sua presenza qualificata è stato un modo efficace per sottolineare il legame spirituale che lega Madre Teresa alla Vergine dell’Elemosina, non solo per l’origine albanese, ma anche per il grande significato teologico dell’icona bizantina di Biancavilla, di cui Madre Teresa è stata una incarnazione.
Proprio in considerazione di questo speciale legame, il Santo padre Francesco ha voluto che la Madonna venga esposta in piazza san Pietro in occasione della celebrazione per la canonizzazione di Madre Teresa, domenica 4 settembre.
P. Sebastian ha fatto dono al Santuario di Biancavilla di una reliquia della prossima Santa Teresa, gentilmente concessa dall’Ufficio della postulazione della causa di canonizzazione.

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Al termine della celebrazione il padre Missionario, fondatore insieme alla Beata Teresa dei Missionari della Carità Contemplativi, ha offerto la sua personale testimonianza circa gli anni vissuti accanto a Madre Teresa, durante i quali ha potuto sperimentare la sua semplice ma straordinaria santità, fatta di amore grande per Dio e di dedizione totale ai più poveri dei poveri.

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“Da lei ho imparato tante cose – ha detto p. Sebastian. Innanzitutto a vivere ogni giorno con intensità. L’oggi che viviamo è il tempo in cui dobbiamo amare Dio e servire i fratelli.
Un altro grande insegnamento è quello di accendere una candela piuttosto che maledire il buio. Madre Teresa diceva di non avere tempo per giudicare le persone, o a,lamentarsi perché le cose non andavano bene, preferiva impiegarlo a fare il bene che poteva. Non siamo chiamati a fare cose grandi, ma a fare con amore le piccole cose che facciamo”.
Insieme a p. Sebastian sono giunte a Biancavilla due suore Missionarie della Carità della comunità di Catania e una rappresentanza dei laici missionari del capoluogo.

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Ai presenti p. Sebastian ha fatto dono di alcune medagliette e immagini ricordo.
Alla nostra redazione p. Sebastian ha concesso una piacevole intervista, con alcuni aneddoti sulla vita e l’esperienza di colei che è stata definita la più grande Santa della carità del nostro tempo.