Sabato 10 Febbraio – ore 11, all’ospedale “Maria SS. Addolorata” di Biancavilla, momento di preghiera e visita ai Degenti dell’ospedale civico a cura dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, in collaborazione con l’Associazione dei Volontari Ospedalieri Italiani.   

“Contiene richiami molto, molto forti” a quanti si occupano di salute e sanità. A commentare il Messaggio del Papa, per la Giornata mondiale del malato che ricorre l’11 febbraio 2018, è don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute. Tema della Giornata “Ecco tuo figlio … Ecco tua madre’”. Nel Messaggio, osserva il direttore dell’Ufficio Cei, “tutto il mondo della salute e della sanità e tutti coloro che si occupano di malati” sono invitati a mettere “la persona umana al centro del processo terapeutico”. Francesco, inoltre, “invita tutti a svolgere la ricerca scientifica nel rispetto della vita e dei valori morali e cristiani”. Il Papa, fa notare ancora don Angelelli, richiama l’impegno plurisecolare della Chiesa a servizio dei malati e “la generosità di molti fondatori, ma suggerisce una nuova creatività che parta dalla carità” e “ci chiede di preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo”. “Ci ricorda inoltre che la cura passa attraverso una visione integrale della persona. L’intelligenza organizzativa e la carità – le parole di Francesco – esigono che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura”. “Un richiamo fortissimo – prosegue don Angelelli – è che a partire dalla parrocchia la pastorale della salute resta e resterà sempre un compito necessario ed essenziale”. Soffermandosi sulla “tenerezza e la perseveranza con cui molte famiglie seguono i propri figli, genitori e parenti, malati cronici o gravemente disabili – prosegue – il Papa ricorda che le cure che sono prestate in famiglia sono una testimonianza straordinaria di amore” e chiede siano “sostenute con adeguato riconoscimento e con politiche adeguate”. “Un invito a tutta la Chiesa – conclude Angelelli – a prendersi carico delle più grandi fragilità e ad essere sempre più una comunità sanante”.

DAL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA XXVI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2018

Mater Ecclesiae: «”Ecco tuo figlio … Ecco tua madre”.
E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé …» (Gv 19, 26-27)

A Maria, Madre della tenerezza, vogliamo affidare tutti i malati nel corpo e nello spirito, perché li sostenga nella speranza. A lei chiediamo pure di aiutarci ad essere accoglienti verso i fratelli infermi. La Chiesa sa di avere bisogno di una grazia speciale per poter essere all’altezza del suo servizio evangelico di cura per i malati. Perciò la preghiera alla Madre del Signore ci veda tutti uniti in una insistente supplica, perché ogni membro della Chiesa viva con amore la vocazione al servizio della vita e della salute. La Vergine Maria interceda per questa XXVI Giornata Mondiale del Malato; aiuti le persone ammalate a vivere la propria sofferenza in comunione con il Signore Gesù, e sostenga coloro che di essi si prendono cura. A tutti, malati, operatori sanitari e volontari, imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

 

 

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