Ieri la prima rievocazione storica delle origini albanesi della città. Una grande manifestazione intrapresa nel 70° anniversario dell’Incoronazione dell’Icona della Madonna dell’Elemosina e nel 550° della morte di Giorgio Castriota Skanderbeg.  

L’oriente in cammino verso l’occidente. Storia di una migrazione fatta in nome della libertà e della fede. In un’atmosfera suggestiva si è svolta ieri sera la prima rievocazione storica delle origini albanesi della città di Biancavilla. Un grande esperimento culturale promosso e voluto dalla neonata Associazione culturale “Arbereshe” con la collaborazione di diversi enti: Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, Accademia Universitaria Biancavillese, Fidapa (Adrano-Biancavilla), Sbandieratori e Musici “Fenicia Moncada” di Belpasso, Associazione Culturale “Sicularagonensia” di Randazzo e Circolo Castriota.   

Oltre un centinaio di figuranti, partiti poco dopo le ore 18 dalla storica dimora gentilizia di Villa delle Favare, hanno dato vita agli splendidi costumi realizzati da sarte locali, che con grande studio filologico, a cura della dott.ssa Graziella Milazzo, hanno riportato ai nostri giorni colori e fogge del sec. XV. A sfilare c’erano anche musici e sbandieratori. Tra i personaggi rappresentati, oltre agli albanesi, con le classi ricche e quelle più popolari, guidati da Cesare de Masi, fondatore di Biancavilla, c’erano i Moncada, i nobili della contea di Paternò che nel 1488  concessero agli albanesi il ‘privilegio’  di stabilirsi in questo territorio.

Gli epiroti, infatti, erano dovuti fuggire dall’Albania, in seguito all’invasione operata dai turchi ottomani che avevano imposto le loro leggi e le loro usanze, vietando agli albanesi il libero esercizio dei loro diritti e la professione della loro fede cristiana. 

Come racconta la tradizione, gli esuli portarono con sé i simboli della loro fede: l’icona della Vergine dell’Elemosina, una reliquia di San Zenone, soldato martire, una croce bizantina e una campana. Per simboleggiare l’arrivo da oriente della comunità che diede vita all’odierna città di Biancavilla, il corteo è sfilato lungo tutto il centro storico.

Passando da via Innessa, la manifestazione ha poi raggiunto piazza Roma, tra ali di folla che guardava con ammirazione la bellezza degli abiti, la compostezza dei vari figuranti e i personaggi a cavallo. Una menzione speciale merita la figura di Giorgio Castriota, detto Skanderbeg, a cavallo, eroe albanese che si distinse nella battaglia per la libertà del suo Paese, con altri cavalieri alla sua scorta.

In piazza Roma è stato rievocato il pio racconto collegato all’origine della città di Biancavilla, con la “posa” dell’Icona bizantina della Madonna dell’Elemosina su un albero di fico, che – nottetempo – coi suoi rami imprigionò l’immagine della Madre di Dio, al punto che non riuscirono più a staccarla.

 Fu per gli esuli il segno che in questo luogo avrebbero dovuto fissare la loro dimora. Nacque così Callìcari (che in greco significa ‘bel campo’), poi divenuta Albavilla, oggi Biancavilla. Dopo la conclusione della posa dell’icona sull’albero, la consegna simbolica della “Licentia Populandi” all’attuale primo cittadino biancavillese, Antonio Bonanno da parte del personaggio Cesare de Masi.  

Ad accompagnare i gesti della rievocazione storica, la lettura di alcuni brani del componimento letterario “Il volto della Madre” di mons. Antonino Distefano. L’iniziativa, così come fatta, prima in assoluto come si è detto, ha avuto il merito di rievocare plasticamente una storia lontana eppure tanto significativa per il nostro oggi. La tutela dei valori della libertà e della fede cristiana resta un principio di grande importanza per lo sviluppo della nostra comunità. Non ci può essere un progresso che dimentichi le origini e i valori dei nostri antenati.

La manifestazione ha avuto il patrocinio della Regione Sicilia – Assessorato al turismo e allo spettacolo, e del Comune di Biancavilla; ottenendo plauso e riconoscimento dalla fondazione patrimonio Unesco di Sicilia e il sostegno del Gal Etna, nonchè di diversi sponsor commerciali locali.

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