• La processione si è svolta nonostante le avverse condizioni meteorologiche.
  • Francesco ha accolto Maria nella sua casa.
  • Dopo piazza Sgriccio il ritorno lungo via Vittorio Emanuele, con una sosta sotto l’arco di “Sciacca” per riparare dalla pioggia.
  • Il rientro della Madonna sull’auto dei carabinieri.

È stato un susseguirsi di emozioni e di novità assolute la Festa del patrocinio della Madonna dell’Elemosina che si è celebrata ieri.


Dopo un lungo pomeriggio di pioggia, quando sembrava ormai inevitabile che si dovesse rinunciare alla processione esterna, a pochi minuti dalla fine della Messa, ha cessato di piovere e l’icona bizantina ha fatto nuovamente il suo esordio sul sagrato della Basilica.
Un segno o una coincidenza?
“Non si ricorda che mai sia saltata la processione della Madonna dell’Elemosina” commentava qualcuno.


Il passaggio in piazza Roma è stato salutato prima dalla preghiera dei giovani dell’oratorio “don Pino Puglisi” e poi dai canti a palco del gruppo dei “DB Friends”. Per la prima volta il corteo processionale ha raggiunto il convento dei frati minori.

Passando lungo via Verne, la Madonna è giunta fino alla piazza San Francesco, dove ad attenderla c’era la fraternità francescana che proprio il 4 ottobre celebra San Francesco, il poverello di Assisi. Fr. Antonio Vitanza, guardiano del convento, in un toccante messaggio ha espresso la gioia per questo momento tanto significativo e ha ricordato la grande venerazione che il serafico Francesco nutriva per la Madre del Signore: “L’amore non è amato – ha detto Fr. Antonio citando San Francesco.

Questo amore non amato è Cristo. Maria ci insegna ad amarlo, e a custodirlo perché è lui la nostra salvezza”. Appena il padre guardiano ha concluso il discorso, all’improvviso è iniziato uno scroscio d’acqua che ha colto tutti di sorpresa.


Un segno o una coincidenza?
La decisione è stata presto presa: occorreva portare l’icona al riparo dentro la chiesa del convento. E così Francesco fa posto a Maria. In breve tempo il simulacro del Santo di Assisi, per l’occasione posto davanti alla porta della chiesa, è stato spostato per consentire l’ingresso della processione. Una novità nella novità. Tra l’evidente commozione di Fr. Antonio.


Nella chiesa del convento si è svolto un momento di preghiera, ricordando anche i defunti del vicino cimitero. Nell’arco di dieci minuti ha cessato di piovere.

La processione poteva proseguire. L’icona è stata quindi riposta nuovamente sul fercolo per riprendere il percorso ma era opportuno fare rientro in chiesa madre, saltando il giro da via Innessa.


Passando da piazza Sgriccio, per la prima volta, la processione ha imboccato via Vittorio Emanuele in un tratto caratteristico segnato da bancarelle tradizionali che rendono la festa un tripudio di colori suoni e profumi.


Una breve sosta è stata fatta dinanzi l’abitazione della professoressa Sara Galizia, che si è spenta, dopo una lunga malattia, proprio all’alba di quella giornata tanto cara per lei, grande devota della Madonna dell’Elemosina. Un segno o una coincidenza?
Alcuni non hanno trattenuto il pianto nel guardare quell’uscio aperto dell’appartamento dove era allestita la camera ardente. “La Madonna è venuta a prenderla” ha commentato qualcuno.


Quando il fercolo è giunto davanti al palazzo comunale la pioggia è ripresa a scendere. La testa della processione ha fatto in tempo a rientrare in Basilica, ma per preservare la vetusta icona si è deciso di riparare il fercolo sotto l’arco “di Sciacca” in via Gramsci. Ancora un fuoriprogramma.

La pioggia non accennava a diminuire. Come fare? In breve è sopraggiunta una macchina dei carabinieri. L’Icona è stata posta in macchina e riportata in Basilica.


I devoti nel frattempo, sfidando la pioggia, hanno spinto il fercolo fino al sagrato per rientrare in Basilica.
La Madonna ha ripreso il suo posto nell’altare che la custodisce durante tutto l’anno.


I fedeli l’hanno salutata commossi per un’esperienza davvero unica e indimenticabile.
“La Madonna ha voluto uscire. La Madonna è voluta entrare nella chiesa del convento. La Madonna ha inaugurato un nuovo giro. La Madonna ha benedetto ancora una volta la nostra città” hanno commento alcuni fedeli.


Prima della processione, un’affollata Basilica ha visto la celebrazione del solenne Pontificale, presieduto dal card. Paolo Romeo, Arcivescovo emerito di Palermo. Presenti tra le autorità civili, oltre al sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno, con la giunta e il presidente del consiglio comunale Marco Cantarella, l’Assessore Regionale Sandro Pappalardo e il Sindaco della città metropolitana di Catania Salvo Pogliese.


Tra le realtà presenti, i devoti riuniti nell’associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, l’arciconfraternita del SS. Sacramento e la confraternita di S. Maria dell’Idria, le guardie d’onore ai Santuari mariani, una rappresentanza dell’associazione “Arbereshe” in costumi storici, i giovani atleti del Biancavilla Calcio e un gruppo di centauri giunti a Biancavilla per un raduno. Ad animare i canti della celebrazione l’associazione culturale “DB Friends”.

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