Variazioni logistiche e novità delle celebrazioni principali

A Biancavilla si preparano le celebrazioni patronali, un momento tradizionalmente atteso di festa, per la comunità religiosa e civile. Gli appuntamenti giungono anche ad un anno dal terremoto che ha seminato danni e paura a Biancavilla, nella notte del 6 ottobre 2018. Ad oggi la Basilica Santuario è ancora chiusa e altre strutture religiose e civili conservano i segni del sisma. Per tale ragione logistica, le manifestazioni religiose subiranno alcuni adattamenti.

La processione delle Reliquie e l’offerta della cera ai Santi Patroni si svolgerà martedì 1° ottobre dalla chiesa dell’Annunziata, subito dopo la Messa delle 19 celebrata dal Can. Antonino Tomasello.

Mercoledì 2 ottobre si festeggia San Zenone. Dopo la Messa nella chiesa del Rosario, celebrata dal novello sacerdote Giosuè Messina, dal sagrato della Chiesa madre prenderà avvio la Processione dell’antico Simulacro di San Zenone portato a spalla dal nuovo Comitato di devoti civili e militari. Il corteo percorrerà via Castriota fino a piazza S. Orsola e lungo via Vittorio Emanuele si concluderà sul sagrato della Basilica.

Giovedì 3 ottobre, nella memoria dell’incoronazione dell’Icona della Madonna dell’Elemosina, al Rosario alle 19 si celebreranno i primi Vespri solenni, presieduti dal neo-diacono Alessandro Scaccianoce. Si tratta di un appuntamento molto intimo e intenso di preghiera per tutta la comunità ecclesiale che ricorda la sua nascita e la sua storia. Nella stessa serata si svolgerà il corteo storico arbereshe, in abiti tradizionali, commemorativo dell’arrivo degli albanesi e della fondazione della città di Biancavilla.

Venerdì 4 ottobre, festa del patrocinio di Maria SS. dell’Elemosina, il tradizionale appuntamento storico-culturale con gli alunni delle scuole cittadine si svolgerà nella chiesa del SS. Cuore. Da lì, dopo la Messa celebrata dal parroco Ambrogio Monforte, si snoderà un festoso corteo dei ragazzi fino in piazza Collegiata dove alle 12 una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catania deporrà il tradizionale omaggio floreale al simulacro della Madonna sul portale della Basilica. A questo momento interverranno anche le varie associazioni cittadine di volontariato.

In serata la Messa sarà celerata alle 19 al Rosario, presieduta dal Prevosto Agrippino Salerno, che ricorderà il suo 30° anniversario di sacerdozio. Presente per l’occasione il Papas ortodosso Gentian Anton Gjonej, del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Al termine, l’Icona della Vergine sarà accompagnata al centro di piazza Roma dove verrà pubblicamente intronizzata sul fercolo. Da qui muoverà la processione che, per il secondo anno, giungerà fino al Convento dei frati minori per un momento di preghiera insieme con la Famiglia Francescana che in quel giorno celebra la festa di San Francesco d’Assisi.

L’anno scorso, come si ricorderà, nel momento in cui la processione giunse in piazza San Francesco, ebbe inizio una pioggia intensa che costrinse a riparare l’Icona all’interno della chiesa conventuale. Dopo alcuni minuti la pioggia cessò e la processione riprese, ma si decise di fare rientro in Basilica lungo la via principale. La pioggia bagnò anche l’ultimo tratto del percorso. Anche in ricordo di quei fatti straordinari, quest’anno la processione seguirà lo stesso percorso e da piazza Sgriccio proseguirà lungo via Vittorio Emanuele fino al ritorno in piazza Roma, percorrendo anche il tradizionale “Giro dei Santi”. Dopo il saluto sul sagrato della Basilica, l’Icona verrà accompagnata al Rosario.

Sabato 5 ottobre, la Messa mattutina sarà celebrata nella chiesa del Rosario alla presenza del braccio reliquiario di San Placido. A mezzogiorno in piazza Collegiata l’uscita del Simulacro del Santo sul tradizionale fercolo con la processione che seguirà l’itinerario consueto. Nella serata il Simulacro resterà esposto all’aperto sul sagrato della Basilica per la venerazione dei fedeli.

Domenica 6 ottobre alle 2,30 del mattino, a un anno esatto dal terremoto, si celebrerà una Messa nella chiesa del Rosario. Le altre celebrazioni si svolgeranno come la domenica. Alle 19 l’Arcivescovo di Catania Salvatore Gristina presiederà il Pontificale. Seguirà la processione di San Placido per il centro storico di Biancavilla.

Conclusione delle celebrazioni domenica 13 ottobre con il saluto ai tre Santi insieme sul sagrato della Basilica, al termine della Messa.

Nei giorni precedenti le Reliquie di San Placido e di San Zenone visiteranno alcune parrocchie e saranno portate anche all’ospedale cittadino.

A coadiuvare il Prevosto Parroco sono l’Associazione Maria SS. dell’Elemosina, il Circolo San Placido e il nuovo Comitato dei devoti di San Zenone.




Commenta il Prevosto Salerno: “È trascorso un anno da quel terremoto che tanto è rimasto impresso nella nostra memoria. La fragilità della nostra condizione umana, tuttavia, non deve spegnere in noi la speranza per ricostruire ed edificare una città migliore e più sicura. Ci riaccostiamo ai nostri Santi Patroni per vincere la paura e rinnovare questa speranza con l’impegno di migliorare la nostra comunità religiosa e civile. Vivremo certamente qualche disagio logistico nelle prossime celebrazioni patronali, ma questo potrebbe essere anche un motivo per scoprire ancora di più l’affetto, l’amore e la devozione ai nostri Protettori, segni della misericordia e dell’amore di Dio per noi”.

 

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