Mostra iconografica a Messina. Presente l’Icona della Madonna dell’Elemosina

Si è conclusa ieri a Messina la mostra iconografica “Icone Mariane in Sicilia”; l’esposizione di alcune tra le più insigni e antiche Icone della Madre di Dio presenti e venerate nel territorio isolano. Presente, una riproduzione dell’Icona della Madonna dell’Elemosina di Biancavilla, “scritta” dall’iconografo Antonio Maria Schiavone e conservata nella Basilica biancavillese.  

La mostra, aperta martedì scorso con una conferenza, è stata allestita presso la chiesa di origini bizantine della SS.ma Annunziata dei Catalani. Curata dalla “Comunità ellenica dello stretto” con a capo la dott.ssa Annamaria Celi, l’esposizione ha avuto una larga risonanza regionale. Ad intervenire alla conferenza di apertura sono stati: il Rev.do Mons. Giuseppe La Speme, delegato arcivescovile per la Cattedrale peloritana; il papas Antonio Cucinotta, parroco della Chiesa greco-cattolica di S. Maria del Graffeo di Messina; il dott. Matteo Allone, direttore del Centro “Camelot” e l’iconografo Schiavone.

Oltre all’Icona della Vergine dell’Elemosina, sono state esposte le quattro icone dei santi, facenti parte della “Deesis della Misericordia” della Basilica Santuario di Biancavilla. Nel corso delle giornate, a tutti i visitatori sono state donate delle immagini-cartolina con stampa della Vergine di Biancavilla.

 

La Madonna dell’Elemosina torna a Catania. Ad accoglierla la Comunità dei Minoritelli e del S. Filippo Neri. Sosta presso le Benedettine di via dei Crociferi.

Attesa da tempo e accolta con gioia, l’Icona della Madonna dell’Elemosina, ieri pomeriggio, ha nuovamente fatto tappa nella città di Catania. Dopo la recente visita presso la Parrocchia-Santuario della SS.ma Annunziata al Carmine, stavolta l’immagine della Madre della Misericordia è giunta presso la Comunità parrocchiale dell’Immacolata ai “Minoritelli”, nella piccola e antica chiesa di via A. Di Sangiuliano, di fronte l’Ospedale “S. Marta”. Ad attenderla in modo particolare sono stati i piccoli del Catechismo con il parroco territoriale don Gianni Romeo.

In chiesa, l’Icona ha preso posto sul presbiterio per la recita della tradizionale “Coroncina” del mese di maggio, curata dal parroco e dai fedeli-operatori pastorali. Dopo questo momento di preghiera introduttivo, l’Icona ha iniziato a peregrinare per alcune vie del centro storico per essere infine condotta presso la chiesa di S. Filippo Neri per la celebrazione eucaristica.

Il percorso della processione, molto bello e suggestivo, ha toccato via Di Sangiuliano, a scendere, e la storica e barocca via dei Crociferi, dove sono ubicati molti tra i più importanti e rinomati edifici di culto e non della città etnea. In via dei Crociferi l’Immagine della Madre di Dio ha brevemente sostato davanti la chiesa di S. Benedetto, dove vive la Comunità conventuale delle Monache benedettine dell’adorazione perpetua del SS.mo Sacramento, le religiose claustrali che osservano la regola di S. Benedetto, offrendo la loro vita per la crescita umana e spirituale del Popolo di Dio.

Tra queste c’è la biancavillese Suor Teresa (al secolo Rosaria) Nicolosi. Le monache, dall’alto della gradinata della loro chiesa, hanno salutato il passaggio della Vergine SS.ma con preghiere e giaculatorie. Commossa in modo particolare la suora biancavillese.

Attraversato quindi l’arco di S. Benedetto, il corteo religioso, tra canti e meditazioni, ha imboccato via Teatro Greco per fare ingresso nella chiesa di S. Filippo Neri, sede dello storico Oratorio catanese. All’ingresso in chiesa, la sacra Effigie, è stata salutata ancora dai piccoli che frequentano le attività oratoriane e dalle loro famiglie.

La S. Messa vigiliare di Pentecoste, è stata presieduta dal salesiano don Pino Bellino che nella sua omelia ha voluto ribadire il senso della Misericordia di Dio che in Maria trova la via più bella per ricondurre tutti gli uomini al “Padre-Creatore”, al “Figlio-Redentore” e allo “Spirito- Consolatore”.

Dopo la liturgia della Messa, l’Icona ha continuato a sostare in chiesa per essere ammirata e pregata dai tanti visitatori che hanno affollato la chiesa in occasione della “Notte dei Musei”, organizzata dall’amministrazione comunale. Per espresso desiderio del direttore dell’Oratorio catanese, l’Icona, continuerà ancora a sostare nella chiesa di S. Filippo fino a sabato prossimo 26 maggio, quando la stessa, prenderà parte ad una processione conclusiva per poi fare rientro a Biancavilla.

“Un momento di gioia e di tenerezza”, commentano gli organizzatori e i fedeli catanesi. “La visita della Madre della Misericordia, continui a dare speranza e conforto, in un quartiere segnato da problematiche sociali ed esistenziali di non lieve entità”.

L’icona della Madre dell’Elemosina è stata condotta a Catania da una rappresentanza dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” e da alcuni Ministranti e ragazzi dell’Oratorio parrocchiale “don Pino Puglisi”.       

 

 

 

Ordinazioni diaconali della Chiesa catanese. Tra gli ordinati, il biancavillese Giosuè Messina.

Sono stati ordinati “Diaconi” questa sera alcuni seminaristi dell’arcidiocesi di Catania. Si tratta, come già annunciato, di Giosuè Messina, biancavillese, Gabriele Serafica, nicolosita, entrambi appartenenti all’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” di Biancavilla e altri tre giovani: Ivan Incognito, Filippo M. Rapisarda e Andrea Pellegrino. Due adulti sposati, invece, sono stati ordinati “Diaconi permanenti”. A celebrare la solenne Eucarestia col rito di ordinazione, è stato l’arcivescovo Mons. Salvatore Gristina, nel giorno anniversario della sua ordinazione presbiterale avvenuta nel 1970 a Roma per le mani del beato Papa Paolo VI.

La celebrazione odierna ha avuto luogo in una Basilica Metropolitana affollata di amici, parenti e parrocchiani dei nuovi diaconi. Il diaconato è il primo grado del sacramento dell’Ordine; gli altri due sono il presbiterato e l’episcopato. Il ministero del diacono è sintetizzato dal Concilio Vaticano II con la triade “diaconía della liturgia, della predicazione e della carità”, con cui serve “il popolo di Dio, in comunione col vescovo e con il suo presbiterio”. Pertanto, il diacono, può “amministrare il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli.

Suggestivo è stato il rito di Ordinazione, così come prescritto dal “pontificale romano”, che prevede la prostrazione dei candidati, gli impegni degli eletti, il canto della litania dei santi, l’imposizione delle mani del vescovo e la preghiera di ordinazione; e poi ancora i cosiddetti “riti esplicativi”, con la vestizione della stola diaconale e la dalmatica, la consegna del libro dei Vangeli e, a conclusione, l’abbraccio di pace.

Nella sua omelia, mons. Gristina, ha evidenziato come il servizio diaconale, e in genere, quello di tutti i consacrati a Dio è, e deve essere sempre più reso a vantaggio di tutta la Chiesa e, nello specifico, quello diaconale deve porre l’eletto in un atteggiamento umile e gioioso verso tutti i fratelli che la Provvidenza gli farà incontrare, indossando il grembiule che ha cinto i fianchi di Cristo nel lavare i piedi ai suoi discepoli, così da versare sui piedi di tutti, sempre, “sino alla fine” l’acqua dell’amore e del perdono, sull’esempio del Signore-Maestro.

Alla fine della celebrazione, i novelli diaconi, sono stati “abbracciati” dalle rispettive comunità ecclesiali che continueranno a pregare per loro fino ed oltre la meta del sacerdozio. A tutti i diaconi, vanno gli auguri da parte dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” per un fecondo apostolato, ricco di abbondanti frutti spirituali sotto l’amorevole sguardo della bella Madre dell’Elemosina.

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