BIANCAVILLA CONSACRATA A MARIA

28 settembre 1948 – 2018 

In questo giorno, il 28 settembre del 1948, in prossimità del solenne rito dell’incoronazione (3 ottobre), il Consiglio Comunale di Biancavilla deliberava all’unanimità l’Atto di Consacrazione della Città al Cuore Immacolato della Madonna dell’Elemosina, Madre e Regina di Biancavilla. In tal modo l’organo politico di rappresentanza dell’intera comunità riconosceva nella Vergine dell’Elemosina la matrice e l’identità più profonda di Biancavilla.

Gli orrori della guerra avevano evidenziato distruzione e devastazione. La città, risparmiata per prodigio soprannaturale dai gravi drammi, voleva ripartire e voleva farlo a partire da ciò che aveva di più caro. Nel 1917 durante le apparizioni di Fatima, la Madonna aveva chiesto la consacrazione della Russia al suo cuore immacolato. La città di Biancavilla, con questo atto ufficiale, riconosceva di appartenere alla Madonna sin dalla sua nascita e a tale madre affidava il futuro carico di speranza e di attese.

Questo atto dimostra ancora di più che la Madonna dell’Elemosina appartiene a tutta la città di Biancavilla e ad ogni biancavillese, e a quanti decidono liberamente di porsi sotto il manto della sua misericordia. Negli anni abbiamo visto crescere la devozione alla Vergine di Biancavilla anche presso fedeli di comunità vicine e lontane.

Ella regna e dispensa le sue grazie per quanti la invocano quale madre d’amore. La Madonna dell’Elemosina ha scelto Biancavilla come sua dimora, ma il suo cuore abbraccia ogni uomo. Questa è la missione di ogni biancavillese: custodire la città e il luogo ove l’Icona splende per irraggiare il suo messaggio d’amore e di misericordia in tutto il mondo.

L’atto di consacrazione della città alla Madonna dell’Elemosina viene rinnovato annualmente nella solennità dell’ultima domenica di agosto da parte del primo cittadino di Biancavilla. È il momento in cui, ancora una volta, i figli tornano dalla Madre, riconoscenti per il passato e fiduciosi per il futuro.

 

Pellegrinaggio mariano dei Giovanissimi del Grest

Si avvia alla conclusione la prima esperienza del Grest (GRuppo ESTivo) della parrocchia matrice “S. Maria dell’Elemosina” di Biancavilla, organizzato dall’Oratorio – Centro Giovanile “don Pino Puglisi” iniziato lo scorso 10 giugno: 350 iscritti, più un centinaio di giovani animatori che da molti sono stati definiti “L’esercito del Grest”.

In questo contesto gli organizzatori hanno con cuore espresso il desiderio di esporre all’interno del luogo in cui si svolge quotidianamente il grest una grande riproduzione dell’Icona della Madonna dell’Elemosina che lo scorso sabato sabato 30 giugno è stata portata in processione in un pellegrinaggio verso il Santuario cittadino della Madre dell’Elemosina che ha visto coinvolti tutti i partecipanti.

Prima di questo evento i bambini, aiutati dai giovani animatori, hanno portato avanti dei laboratori che hanno aiutato a conoscere la nostra storia locale legata al nome di Maria. Il grest si concluderà lunedì 9 luglio nella “Festa del Grest” che si terrà alle ore 18.30 in Piazza Roma.

50° di sacerdozio del missionario P. Francesco Laudani

In un clima di festa e spiritualità, il biancavillese missionario  P. Francesco Laudani, ieri sera, nella sua città natale e nella Basilica Santuario della Madonna dell’Elemosina, ha voluto celebrare il suo 50° di ordinazione sacerdotale. Presenti al sacro rito di ringraziamento molti fedeli della Comunità ecclesiale di Biancavilla, Sacerdoti confratelli comboniani, il prevosto Salerno, don Placido Brancato, amici e parenti del festeggiato.

Un inno di lode e di ringraziamento al Signore è stato elevato per la gioia dei 50 anni di fedeltà al Padre celeste, datore di ogni grazia e benedizione e per i 28 anni spesi a servizio dei Pigmei della Rep. dem. del Congo, dove attualmente P. Franco svolge il suo ministero a favore di quelle popolazioni bisognose di ogni cura e servizio essenziale per la dignità dell’essere umano.

Al termine della celebrazione, il missionario, ha voluto ringraziare la Madre dell’Elemosina, “stella” del proprio sacerdozio e madre provvida, misericordiosa e consolatrice. Da queste righe, giungano affettuosi auguri al festeggiato da parte dell’Ass. “SME” e dalla redazione del Sito.

Ordinazioni diaconali della Chiesa catanese. Tra gli ordinati, il biancavillese Giosuè Messina.

Sono stati ordinati “Diaconi” questa sera alcuni seminaristi dell’arcidiocesi di Catania. Si tratta, come già annunciato, di Giosuè Messina, biancavillese, Gabriele Serafica, nicolosita, entrambi appartenenti all’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” di Biancavilla e altri tre giovani: Ivan Incognito, Filippo M. Rapisarda e Andrea Pellegrino. Due adulti sposati, invece, sono stati ordinati “Diaconi permanenti”. A celebrare la solenne Eucarestia col rito di ordinazione, è stato l’arcivescovo Mons. Salvatore Gristina, nel giorno anniversario della sua ordinazione presbiterale avvenuta nel 1970 a Roma per le mani del beato Papa Paolo VI.

La celebrazione odierna ha avuto luogo in una Basilica Metropolitana affollata di amici, parenti e parrocchiani dei nuovi diaconi. Il diaconato è il primo grado del sacramento dell’Ordine; gli altri due sono il presbiterato e l’episcopato. Il ministero del diacono è sintetizzato dal Concilio Vaticano II con la triade “diaconía della liturgia, della predicazione e della carità”, con cui serve “il popolo di Dio, in comunione col vescovo e con il suo presbiterio”. Pertanto, il diacono, può “amministrare il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire il matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli.

Suggestivo è stato il rito di Ordinazione, così come prescritto dal “pontificale romano”, che prevede la prostrazione dei candidati, gli impegni degli eletti, il canto della litania dei santi, l’imposizione delle mani del vescovo e la preghiera di ordinazione; e poi ancora i cosiddetti “riti esplicativi”, con la vestizione della stola diaconale e la dalmatica, la consegna del libro dei Vangeli e, a conclusione, l’abbraccio di pace.

Nella sua omelia, mons. Gristina, ha evidenziato come il servizio diaconale, e in genere, quello di tutti i consacrati a Dio è, e deve essere sempre più reso a vantaggio di tutta la Chiesa e, nello specifico, quello diaconale deve porre l’eletto in un atteggiamento umile e gioioso verso tutti i fratelli che la Provvidenza gli farà incontrare, indossando il grembiule che ha cinto i fianchi di Cristo nel lavare i piedi ai suoi discepoli, così da versare sui piedi di tutti, sempre, “sino alla fine” l’acqua dell’amore e del perdono, sull’esempio del Signore-Maestro.

Alla fine della celebrazione, i novelli diaconi, sono stati “abbracciati” dalle rispettive comunità ecclesiali che continueranno a pregare per loro fino ed oltre la meta del sacerdozio. A tutti i diaconi, vanno gli auguri da parte dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” per un fecondo apostolato, ricco di abbondanti frutti spirituali sotto l’amorevole sguardo della bella Madre dell’Elemosina.

Posa della prima pietra per la chiesa del SS. Salvatore

La Comunità parrocchiale del SS. Salvatore in Biancavilla pone le fondamenta per la costruzione della sua chiesa-edificio. L’arcivescovo Salvatore Gristina: “Dio rimane fedele al Suo Popolo e pone la Sua tenda in mezzo ad esso”. Il Parroco Don Salvatore Verzì: “Ha fatto tutto Lei, Maria”.

La Comunità parrocchiale del SS. Salvatore in Biancavilla, gioisce oggi, sabato 28 aprile 2018 per la posa della prima pietra per l’edificazione dell’edificio di culto. L’arcivescovo mons. Salvatore Gristina, che ha presieduto il rito di benedizione dell’area dove sorgerà la chiesa, ha ricordato come Dio ancora una volta pone la “Sua tenda” in mezzo al Suo Popolo, e ha auspicato che con la costruzione dell’edificio sacro, la comunità che in esso si radunerà, diventi sempre più luogo spirituale  privilegiato per ascoltare la Parola di Dio, celebrare i Sacramenti della fede e “lenire le lacrime”, venendo così incontro ai bisogni dei fratelli.

Al sacro rito hanno partecipato le varie componenti ecclesiali della parrocchia, il presbiterio cittadino, con l’anziano P. Placido Brancato, iniziatore della realtà parrocchiale; e il Sindaco di Biancavilla, che con la sua Amministrazione ha sostenuto parte del finanziamento economico elargito in gran parte dalla Conferenza Epicopale Italiana.

Alla conclusione della cerimonia, il parroco don Salvatore Verzì, intervistato dalla redazione del Sito SME-Madre di Misericordia, ha rivelato come la Vergine Santissima, Madre di Misericordia e Stella del mattino, abbia amorevolmente intercesso presso il Suo Figlio, affinchè il Popolo di “Spartiviale”, avesse la “casa della Chiesa”, per cantare come Maria il proprio “Magnificat” al Signore.

Ai diversi fedeli dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, residenti in quel territorio benedetto da Dio e da Maria, e al parroco don Salvatore Verzì, e a tutto il Popolo Santo di Dio, vanno gli auguri del Consiglio direttivo SME.

Carmelo Mazzaglia tornato alla casa del Padre

Carmelo, campione della fede e delle relazioni umane, circondato dall’affetto dei suoi cari, è salito al cielo per contemplare in eterno le meraviglie del Signore. La Celebrazione eucaristica e il rito delle esequie avranno luogo domani, lunedì 16 aprile – ore 17,00 presso la chiesa parrocchiale dell’Idria.  

di Giuseppe Sant’Elena

È ritornato alla casa del Padre Carmelo Mazzaglia, giovane biancavillese conosciuto, apprezzato e voluto bene da tutti. Affetto da una forma di disabilità muscolare, è stato fondatore dell’Associazione “CittAccessibile” che da anni promuove progetti di integrazione e manifestazioni culturali sul tema della disabilità. In Santuario lo si ricorda per la devozione alla Madonna dell’Elemosina, per la sua significativa testimonianza in occasione del Giubileo del Malato il 7 febbraio 2016 e le attività svolte insieme ai ragazzi dell’Oratorio “don Pino Puglisi”.

In prima persona, in occasione del suddetto Giubileo della Misericordia, è stato promotore di un evento rivolto all’integrazione dei disabili nelle parrocchie, nel quale diversi disabili hanno potuto servire all’altare, durante la Celebrazione eucaristica per gli ammalati presieduta da S. E. Mons. Alfio Rapisarda. L’estate scorsa è stato protagonista di una testimonianza durante il Campo estivo dei giovani animatori dell’Oratorio, nel quale ha raccontato ai ragazzi come negli anni ha trovato la forza di affrontare la sua malattia col sorriso nella preghiera e nell’amore alla Vergine Santa.

Lo scorso venerdì 6 Aprile, presso la sede della sua Associazione, ha incontrato una rappresentanza di giovani del Santuario per una catechesi e per organizzare, nei prossimi mesi, eventi legati all’integrazione dei disabili. Carmelo, in diverse occasioni, ha prestato il suo contributo umano e cristiano in seno alla redazione del sito dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, occupandosi di dare sempre credibile testimonianza dell’amore di Cristo per ogni creatura.

Si ripropone un articolo di Carmelo del 9 febbraio 2012:

Carmelo Mazzaglia: accettare la sofferenza come un dono di Dio