ECCO L’AUTORE DELL’ANNUNZIATA DELLA “PACI”

Non si tratta di Manzo, ma di un altro artista, leccese, che operò negli stessi anni e diede vita ad una Ditta che realizzava opere di cartapesta, vendute in tutta Europa. 

di Alessandro Scaccianoce

La Veronica di Gozo (Malta) e la Vergine Annunziata di Biancavilla (a confronto).

Lo studio e la curiosità suscitati dal ritrovamento di inediti documenti d’archivio, ad opera di Giuseppe Marchese, ha dato vita ad alcune ricerche che consentono di identificare l’autore della statua della Madonna che il mattino di Pasqua a Biancavilla fa coppia con il simulacro del Cristo Risorto nell’incontro festoso della Pace, cuore e culmine delle tradizionali manifestazioni “pasqualine” del centro etneo.

Il carteggio portato alla luce da Giuseppe Marchese fa riferimento alla ditta Arturo Troso di Lecce, ma non dice nulla circa l’autore del simulacro. Dalle carte emerge chiaramente che fu il canonico Antonino Distefano a curare la commissione dei lavori e ad intrattenere i rapporti con la ditta Troso, che commerciava le opere in cartapesta. Altrettanto interessante è leggere la delibera unanime del Consiglio Comunale per il finanziamento dei lavori, con buona “pace” dei sostenitori del laicismo-indifferentismo oggi a-la-page.

In un primo momento, lo stesso Marchese, sulla base di alcune congetture ragionate e per il fatto che Manzo era uno degli artisti che commerciava le sue opere tramite la ditta Troso, ha ritenuto di poter identificare l’autore nell’artista Giuseppe Manzo (1849-1942). Altri, seguendo le sue orme, hanno ripetuto che il fino ad oggi misterioso autore della Madonna Annunziata è Giuseppe Manzo.

Tuttavia, la nostra Redazione, avendo preso contatti con maestri cartapestai leccesi contemporanei, continuatori di quella famosa scuola di artisti, che dal 1700 onora il Salento, è in grado di affermare con esattezza il nome dell’autore della scultura biancavillese.

A rivelarlo è Antonio Papa, scultore di statue sacre di cartapesta di fama internazionale, già ospite a Biancavilla per manifestazioni legate alla Madonna dell’Elemosina, considerato il discepolo e l’erede di Giuseppe Manzo. Egli esclude categoricamente che l’Annunziata di Biancavilla possa attribuirsi al Manzo: “sarebbe come attribuire il giudizio universale della Cappella Sistina a Raffaello” ha commentato. I tratti del simulacro nostro, infatti, appartengono inconfondibilmente ad un altro artista leccese, che operò negli stessi anni di Manzo.

Si tratta di Luigi Guacci, che operò singolarmente e come caposcuola di un’organizzazione industriale e commerciale pianificata che gli permise di produrre statue eccellenti a prezzi concorrenziali e di apparire su prestigiose riviste come “L’Osservatore Romano” con inserzioni pubblicitarie che promuovevano la “Ditta Luigi Guacci”. L’attività del Guacci raggiunse l’apice dell’industrializzazione intorno al 1930.

Proprio per questo non è possibile affermare, in questa sede, se la Madonna sia stata realizzata direttamente da Guacci o da qualche allievo della sua scuola, che utilizzò calchi del maestro. Ma certamente risulta evidente e inconfondibile il tratto caratteristico del Guacci, che si ritrova in altre sue opere, di certa attribuzione, sparse variamente, come dimostra anche l’accurata ricerca fotografica e documentaria condotta da Giuseppe Santangelo (di seguito in parte riportata).

Tra le foto proposte, sorprende in modo particolare, la somiglianza del volto dell’Annunziata con quello della Santa Veronica che si trova a Gozo (Malta).

Se quanto detto finora non bastasse, si consideri che nel 1922 Giuseppe Manzo aveva 73 anni (era nato nel 1849), ed è difficile ipotizzare che continuasse a lavorare o, perlomeno, essendo già ampiamente affermato come artista, non si preoccupasse di firmare le sue opere.

Nel 1922 Luigi Guacci, nato nel 1871, aveva 51 anni.

Chi era Luigi Guacci?

Di seguito un breve profilo biografico, ampiamente riscontrabile su Internet.

Nacque a Lecce l’8 gennaio 1871. Il padre era muratore, la madre casalinga. Frequentò la scuola comunale di disegno, ove studiò con Vincenzo Conte e Raffaele Maccagnani e apprese l’arte dell’intaglio con Giuseppe De Cupertinis. Nel 1888 vinse una borsa di studio bandita dall’amministrazione provinciale di Lecce e andò a Roma dove frequentò l’Accademia di belle arti. Agli anni romani del G. scultore risalgono il gruppo di Saffo e Faone, esposto presso la Galleria dell’Accademia di S. Luca a Roma, e un Adone morente in marmo. Nonostante il successo ottenuto, intorno al 1898-99 tornò a Lecce, ove diede vita a un grande laboratorio della cartapesta, riuscendo a unificare molte botteghe artigiane locali in una organizzazione cooperativa con la stessa direzione artistica.

Nel grande stabilimento, battezzato Istituto di arti plastiche, lavoravano ottanta cartapestai, discepoli delle migliori botteghe del tempo (L’Ordine cattolico). Il lavoro era articolato in settori di alta specializzazione: vi erano i decoratori, dediti esclusivamente alla coloritura, i modellatori di calchi, gli artigiani specialisti nel panneggio o nei soli volti delle statue. Le forme più importanti erano ricavate da modelli del Guacci, che provvedeva anche al controllo delle rifiniture finali. Lo stabilimento riceveva numerosissime commesse da enti ecclesiastici pugliesi, da altre regioni italiane e dall’estero. A Milano si trovano un Ecce Homo, una Madonna Addolorata, un S. Antonio; a Lione, un S. Espedito; a Salerno, un’Apparizione del Cuore di Gesù alla beata Margherita Alacoque (cfr. Corriere meridionale [Lecce], 1902, n. 38). La produzione mantenne sempre un alto livello qualitativo caratterizzandosi per intensità di espressione e armonia compositiva. Alla morte del Guacci l’azienda fu ereditata dal figlio Gaetano e poco dopo chiusa definitivamente.

Veronica, particolare. Gozo, Malta

Luigi Guacci è noto anche per aver introdotto una novità nell’artigianato leccese: le bambole di cartapesta. Di ottima fattura, infrangibili, con occhi di cristallo, furono premiate in diverse esposizioni: a Venezia nel 1917 (Foscarini, p. 132), a Tripoli nel 1927 con medaglia d’oro e a Milano nel 1929 con il primo premio al Concorso del giocattolo italiano (Contenti, p. 354). Tale dato è ancora più rilevante tenendo presente che le bambole in cartapesta in precedenza venivano importate dall’estero, mentre in seguito quelle del Guacci vennero richieste e diffuse in diversi paesi europei. L’artista fu insignito dell’onorificenza di cavaliere al merito del lavoro.

Egli continuò parallelamente la sua attività di scultore che raggiunse il suo apice tra il 1890 e il 1928. Fra i monumenti di rilievo si citano il grande busto in marmo di S. Carlo Borromeo (1896) nell’atrio del palazzo vescovile di Oria; la statua in argento di S. Eraclio a Providence, Rhode Island; il busto in bronzo di Giosuè Carducci a Gallarate e quello in marmo, inaugurato il 19 giugno 1908 a

Madonna Annunziata, particolare. Biancavilla, Chiesa dell’Annunziata

Lecce nella piazzetta degli Studi; la Venere di Milo (1891) donata all’amministrazione provinciale di Lecce; il busto del Senatore Achille Tamborino (1896); il Crocifisso in legno della collegiata di Campi Salentina (1913); il busto in marmo diFrancesco Rubichi, inaugurato il 16 maggio 1920 nel tribunale di Lecce; i monumenti ai caduti di Mesagne (1921) e di Latiano, inaugurato nel 1928; la monumentale lapide marmorea con figura in altorilievo di Monsignor Luigi M. Zolavescovo di Lecce, nella cattedrale della città; i busti in gesso di Camillo Cavour e di Sigismondo Castromediano e il medaglione a Giacomo Leopardi, nel Museo provinciale di Lecce; la Madonna di Montevergine (in travertino, alta circa 4 metri) nel santuario di Montevergine presso Otranto. In Uruguay, a Villa Colón fu inaugurato nel novembre 1915 nella piazza principale il monumento in marmo a Monsignor L. Lasagna.

Partecipò anche a diverse esposizioni e mostre d’arte: nel 1893, all’Esposizione nazionale di Roma; nel 1895-96, alla LXVI Esposizione nazionale di belle arti della Società amatori e cultori di belle arti di Roma; nel 1923, alla Fiera di Milano (in cui fu presente con un’opera in cartapesta); nel 1925, alla III Biennale d’arte moderna in Gallipoli; nel 1926, alla I Mostra d’artisti pugliesi a Roma (palazzo Salviati), alla Mostra regionale d’arte di Lecce e alla II Biennale leccese; nel 1930, alla Mostra regionale di pittura e scultura del Sindacato pugliese delle belle arti di Bari (Foscarini, p. 133).

Morì a Lecce il 12 giugno 1934.

S. Martino di Tours. Maglie (Lecce)

Bibliografia: Necr. in L’Ordine cattolico, giugno 1934, p. 3; A. Franco, I nostri artisti. L. G., in Numero unico per le feste inaugurali nel giugno 1898, Lecce s.d., p. 129; E. Giannelli, Artisti napoletani viventi, Napoli 1916, pp. 601 s.; A. Contenti, Nel regno della cartapesta del barocco, in B. Tragni, Artigiani di Puglia, Bari 1986, pp. 344-354; P. Sorrenti, Pittori, scultori, architetti pugliesi, Bari 1990, pp. 247 s.; A. Foscarini, Arte ed artisti di Terra d’Otranto, a cura di P.A. Vetrugno, Lecce 2000, pp. 132 s.; A. Panzetta, Dizionario degli scultori italiani dell’Ottocento, I, Torino 1994.

La “Pace” nel primo ‘900. Antecedente all’avvento delle nuove statue in cartapesta.

La simpatica vicenda che è venuta fuori in questi giorni, sul tema dell’identificazione dell’autore dell’Annunziata di Biancavilla, non è casuale, ma è frutto probabilmente della scarsa considerazione che la scultura in cartapesta ha avuto in passato. Celebrati nel Salento, gli scultori della cartapesta sono stati sempre giudicati con sufficienza dalla critica, poiché si trattava di un materiale povero e di scarso prestigio.

Eppure, la storia ha dimostrato che, nonostante la povertà del materiale utilizzato, veri e propri artisti hanno realizzato capolavori di altissimo livello, di grande plasticità e bellezza, capaci di parlare ancora oggi al cuore dell’osservatore.

Ringraziamo ancora una volta Giuseppe Marchese che con la sua curiosità intelligente ha consentito di sollevare un piccolo velo su una pagina delle nostre tradizioni locali. Siamo certi che il suo studio non si ferma qui, ma ben presto avremo modo di leggere impensabili notizie su altri aspetti della suggestiva e fascinosa “biancavillota Paci”.

 

“A PACI” IERI E OGGI

Un giovane appassionato di storia locale è venuto in possesso di alcuni documenti inediti sulla tradizionale manifestazione religiosa che si svolge a Biancavilla il mattino del giorno di Pasqua.
Un piccolo estratto delle sue ricerche.


di Giuseppe Marchese

A Biancavilla (CT), il giorno più caratteristico dei festeggiamenti pasquali cade proprio il giorno di Pasqua, con la rappresentazione denominata “A Paci“, cioè l’incontro festoso tra il Cristo risorto, la Madonna, e l’Arcangelo Gabriele “che balla”. L’incontro ha luogo nelle piazze Collegiata ed Annunziata. Anticamente ”’A Paci” era caratterizzata dal bacio della Madonna sul costato del Figlio, anziché sulle labbra del Risorto, come si vede oggi. L’antica statua lignea dell’ Arcangelo Gabriele fa parte dell’antico gruppo statuario settecentesco rappresentante l’Annunciazione, mentre le altre due, il Cristo Risorto e la Madre Annunziata, furono sostituite nel 1922 perché reputate non in condizioni idonee, come scriveva il decano mons. Antonino Distefano al comune di Biancavilla.

L’attuale statua del Cristo Risorto è opera dell’artista biancavillese Giovambattista SANGIORGIO , mentre la statua della Madonna Annunziata, opera dell’artista leccese Giuseppe MANZO proviene dalla ditta leccese di Arte Sacra di Arturo Troso, non più esistente dalla morte di Giuseppe Manzo.

Quest’ultima notizia ho potuto apprenderla consultando un antico documento conservato presso l’archivio del Comune di Biancavilla.

Finora, infatti, l’autore della statua della Madonna era sconosciuto.

In questa foto allegata è possibile vedere una piccola statua della Madonna, opera di MANZO, conservata nel museo leccese, in cui risultano evidenti i lineamenti dell’Annunziata biancavillese.

Dalle carte emerge proprio la scelta delle allora autorità comunali di conferire il mandato per la realizzazione del simulacro della Madonna alla ditta leccese.

Questo mio piccolo ritrovamento fa luce su alcuni aspetti della nostra storia locale e ci permette di ricostruire l’entusiasmo che sempre ha caratterizzato la comunità civile e religiosa insieme attorno alle celebrazioni pasquali.

Le statue vecchie, raffiguravano la Madonna Annunziata inginocchiata con le mani giunte, mentre il Cristo era nudo, ricoperto solo di un perizoma.

Gli interventi degli anni venti del secolo scorso hanno alterato la composizione del gruppo dell’Annunziata preoccupati piuttosto di creare maggiore armonia tra il simulacro del Risorto e della Madonna, entrambi in cartapesta.

L’arcangelo, invece, resta oggi isolato nel suo stile settecentesco, con i suoi vivaci colori siciliani.

Questa scoperta, se fa luce su alcuni aspetti, ci pone ulteriori interrogativi, sul ruolo del biancavillese Sangiorgio e sul perché, l’autore del Risorto non abbia realizzato anche il simulacro della Madonna.

Tutto attesta, in ogni caso, il contributo che maestranze e artigiani locali hanno dato in passato alla crescita della comunità locale.

Rimandando ulteriori dettagli ad un futuro intervento scientifico, in questo contesto voglio ricordare inoltre che, in alcuni anni passati, risulta documentata il giorno della Resurrezione la declamazione in piazza Collegiata delle poesie sulla Resurrezione scritte dal poeta Cavallaro, oggi purtroppo perdute.

Mons. Staglianò a Biancavilla cita Renato Zero: “Gesù, non ti somigliamo più”

Mons. Staglianò a Biancavilla cita Renato Zero: “Gesù, non ti somigliamo più”

Redazione SME

Un ciclone di entusiasmo e di passione è stato il passaggio a Biancavilla di Mons. Antonio Staglianò, che, nel contesto delle celebrazioni giubilari in onore di Maria Ss. dell’Elemosina, lunedì 22 agosto ha officiato la S. Messa in Santuario, con la partecipazione dell’Azione Cattolica del Vicariato, delle Orsoline e delle Comunità Neocatecumenali che hanno animato la celebrazione.

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Atteso e accolto da un gran numero di fedeli, Mons. Staglianò ha offerto con generosità la sua parola, accompagnata dalla sua naturale e immediata capacità comunicativa. Ha predicato per ben 27 minuti, tenendo incollati i fedeli alle sue parole e al suo argomentare appassionato sulla fede.
“La speranza non ci basta più. Poveri uomini. Poveri. Gesù, non ti somigliamo più – ha detto citando i versi dell’ultimo brano di Renato Zero, intitolato ‘Gesù’. La speranza umana non regge se non è fondata su qualcosa di più grande. Il cristianesimo è centrato sul grande Mistero dell’Incarnazione di Dio.

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Esso ci mostra che non possiamo essere autenticamente umani se non a partire da colui in cui Dio ci ha mostrato il suo progetto per noi. Credere in Dio, infatti, significa credere in ciò che Dio crede per noi”.
Il suo insegnamento ha toccato l’essenza della fede cristiana, che si caratterizza per il fatto di essere una “via di umanizzazione”, come ha sottolineato, ricordando che i cristiani dei primi decenni dopo Cristo venivano indicati come “quelli della via”: “in questo – ha detto Mons. Staglianò – Maria ci è luminoso esempio, con la sua fede, con la sua dedizione al progetto di Dio, anche quando questo va contro le nostre aspettative. Lei, che ha dato la carne al Figlio di Dio, ci mostra come non sia possibile dirsi cristiani senza un modo di vivere che corrisponda alla sequela di Gesù, all’imitazione del suo amore: dare la vita per gli altri”.

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Mons. Staglianò ha ricordato, tra le altre cose, l’importanza di confessarsi e di chiedere perdono a Dio, perché “il perdono ci rigenera”.
Dopo l’Eucaristia, Mons. Staglianò si è intrattenuto con i fedeli presenti.
Quindi, ha raggiunto a piedi piazza Annunziata, gremita da centinaia ragazzi e alcuni adulti, per l’iniziativa “Aperitivo col Vescovo”, voluta dall’Associazione “Maria Ss. dell’Elemosina” e promossa in collaborazione con la Consulta di Pastorale Giovanile del Vicariato.

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Dopo aver sorseggiato una bibita, Mons. Staglianò ha preso la parola, a partire dal brano di Mengoni “L’essenziale”, introducendo in tal modo i suoi giovani ascoltatori, seduti ai tavoli del pub, nei discorsi sulla metafisica per giungere a parlare dell’essenza dell’amore: “l’amore è un’arte – ha detto citando il filosofo Fromm – che si impara a partire da ciò che si riceve. Come gli occhi non possono guardare senza la luce esterna, così il cuore non può amare senza un amore che lo accenda e lo riscaldi.
Dobbiamo imparare ad amare, dal momento che ‘siamo fatti per amare, nonostante noi’, come canta Nek.

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Chi ci insegna ad amare? La società dell’ipermercato? Le telenovelas? Solo Gesù ci mostra cos’è l’amore vero. A questo suo amore io ho creduto, per questo mi sono fatto prete, e per questo sono qui stasera in mezzo a voi, per dirvi che di questo amore di Gesù si può vivere, perché esso è la strada per diventare veramente uomini. Solo seguendo lui possiamo comprendere il significato di parole e dichiarazioni d’amore, che altrimenti rischiano di essere ‘vuote e stupidi parole’ (ancora Mengoni)”.

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Ha strappato più di un applauso il Vescovo di Noto, parlando ai ragazzi calamitati dalla sua audacia e da uno stile immediato e diretto, capace di superare ogni stereotipo sugli uomini di Chiesa. Con un ardore apostolico innovativo, che evoca lo zelo predicatore dell’Apostolo Paolo, Mons. Staglianò si è fatto spazio nella mente e nel cuore dei presenti, catturati da un uomo che parla loro con i testi di quelle canzoni che hanno ascoltato e cantato tante volte, probabilmente senza neanche immaginare che ci potesse essere tanta profondità. Nell’ascoltato tornavano alla mente le parole di San Paolo, a proposito della spinta a predicare il Vangelo con ogni mezzo e  in ogni occasione opportuna e inopportuna.

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“È vero che nasciamo tutti da un uomo e una donna, ma non basta questo per essere umani. Occorre avere il ‘coraggio di essere umani'” ha detto cantillando il noto brano pop.
E ha aggiunto: “‘Sono un peso per me stessa, sono un vuoto a perdere; sono diventata grande senza neanche accorgermene’. Questo è il pericolo da scongiurare – ha detto, con riferimento al brano di Noemi – quello di diventare ciò che non vorremmo, altro da noi stessi. Perché non occorre soltanto diventare umani, ma occorre anche restare umani”. Ciò ha detto anche a proposito di un uso perverso di cellulari e giochi virtuali, come il PokemonGo, che isolano, impedendo di poter guardare negli occhi e osservare il dolore che magari si porta dentro chi ci sta accanto.

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Alternando con disinvoltura aneddoti giocosi, filosofia, letteratura e Vangelo, con piccoli spezzoni di famose canzoni, il Vescovo è andato avanti per una lunga ora. Subito dopo, su richiesta di alcuni giovani, ha imbracciato una chitarra classica, intonando alcuni brani, tra cui una sua inedita canzone, una preghiera per una persona che non c’è più.

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A chiudere la serata è stato il canto praticamente unanime dei presenti della canzone ‘Credo negli esseri umani’ di Mengoni.
Ampi stralci della serata sono stati registrati e immortalati dai ragazzi presenti.
Alla nostra redazione Mons. Staglianò ha offerto tre pensieri che proponiamo in registrazione.
Una serata da ricordare per la città di Biancavilla.

La Madonna dell’Elemosina a Roma da Papa Francesco

S. E. l’Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina,
con il XIII Vicariato Pastorale,
la Parrocchia della Basilica Santuario “S. Maria dell’Elemosina”
e l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”,
di concerto con il Comune di Biancavilla,
annuncia con gioia alla Comunità diocesana che,
venendo incontro ad uno speciale desiderio del Santo Padre Francesco,
la venerata Icona della Beata Vergine Maria dell’Elemosina,
Madre della Misericordia,
con un grande pellegrinaggio di fedeli,
sarà recata a Roma DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016,
in occasione della canonizzazione della beata Madre Teresa di Calcutta.

Rendiamo gloria al Signore per un dono tanto grande per la nostra Chiesa particolare.
Maria, Madre di Misericordia, prega per noi!

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Maggio di Misericordia – programma eventi giubilari

 Programma eventi giubilari – Maggio 2016

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Sabato 30 Aprile – Vigilia apertura “Mese di Maggio”

ore 19,30 Esposizione dell’Icona di Maria SS. dell’Elemosina all’altare maggiore tra le nuove Icone dei Santi Arcangeli Gabriele e Michele.

Celebrazione Eucaristica a conclusione della missione popolare a cura del GAM (Gioventù Ardente Mariana).

ore 20,15 “In charitate corporis ac spiritusArte sacra nella scultura contemporanea”:

Inaugurazione della Mostra di sculture sulle Opere di Misericordia corporali e spirituali,
realizzate per il Santuario di Biancavilla da 14 artisti contemporanei.

(Mostra visitabile fino al 20 novembre 2016).

 

Da domenica 1 a martedì 31

ore 8,30 – 19,30 SS. Messe con omaggio alla Vergine SS.ma dell’Elemosina.

ore 19,00 S. Rosario.

 Lunedì 2

ore 19,00 Pellegrinaggio del Club “Madri Cristiane” di Paternò, guidato dal Rev.do Don Salvatore Alì, assistente spirituale.  

 

 da lunedì 2 a venerdì 6

ore18,00 Peregrinatio dell’Icona di Maria SS. dell’Elemosina nei Sodalizi del centro cittadino.

Venerdì 6

Giubileo degli Oratori di Biancavilla

ore 19,00 Raduno alla Chiesa del Rosario, processione verso il Santuario giubilare e S. Messa.

 Venerdì 6 e sabato 7

ore 22,00 Missione di evangelizzazione per il centro storico cittadino a cura del Piccolo Gregge dell’Immacolata.

In Basilica, Adorazione eucaristica e Confessioni fino a mezzanotte, sotto lo sguardo della Madre della Misericordia. 

 

Sabato 7 – primo sabato di mese

ore 16,30 Piazza Roma, S. Rosario ed animazione a cura dei gruppi di Catechismo.

 

Raduno Diocesano Delle Confraternite

ore 18,30 Incontro presso la Chiesa del Convento “S. Francesco”. Accensione e benedizione del fuoco nella vigilia dell’Ascensione del Signore.

ore 19,00 “Cammino delle Confraternite” con l’Icona di Maria SS. dell’Elemosina, fino al Santuario giubilare. Preghiera animata del S. Rosario.

ore 19,30 Celebrazione eucaristica presieduta dal Rev.mo Mons. Salvatore
Genchi
, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Catania. Canti a Cura della Corale polifonica della Basilica Cattedrale “S. Agata V. M.” di Catania. Preghiera per l’indulgenza giubilare.

 

 Domenica 8 – Ascensione del Signore
La Festa Della Mamma Della Misericordia

ore 12,00 In Santuario Supplica alla Madonna del Rosario.

ore 18,30 Raduno presso la Chiesa del Rosario delle Aggregazioni mariane dell’Arcidiocesi di Catania. Pellegrinaggio in Santuario e visita degli itinerari di preghiera.

ore 19,30 S. Messa Pontificale celebrata da S. E. Rev.ma Mons. Pio Vittorio Vigo, Arcivescovo-Vescovo emerito di Acireale. Canti a cura della Corale Polifonica “Mater Domini” di Gravina di Catania. A seguire, processione in piazza Roma con l’Icona di Maria SS. dell’Elemosina. Preghiera del S. Rosario, animata e meditata a cura delle aggregazioni presenti.

 

Lunedì  9

ore 18,30 “L’Eucaristia, volto della misericordia”: incontro di preghiera e formazione a cura del Rev.do P. Carmelo Barbera. 

 

Da venerdì 13 a domenica 15

Visita dell’Icona della Madre dell’Elemosina alla Comunità parrocchiale dello Spirito Santo in Paternò.

 

 

Sabato 14 – Vigilia di Pentecoste

ore 19,30 “Con Maria in attesa dello Spirito”: Veglia di Pentecoste.

 

Giovedì 19

ore 19,00 Conferenza su Fede e Ragione dello scienziato Antonino Zichichi.

(La S. Messa è anticipata alle ore 18,30).

 

 Martedì 24
Giubileo della Famiglia Salesiana

ore 19,00 Dall’Istituto “M. Ausiliatrice”, Pellegrinaggio verso il Santuario, Confessioni e S. Messa.

Preghiera per il dono dell’Indulgenza dinanzi la Sacra Icona della Madre dell’Elemosina. Processione col Simulacro della Vergine SS.ma Aiuto dei Cristiani.  

Venerdì 27 – Anniversario dedicazione della Basilica

ore 19,30 Celebrazione eucaristica.

Sabato 28

ore 20,00 “Magnificat: il canto della Misericordia”: Rassegna di Corali polifoniche in onore della Madre di Dio.

Nel corso della serata, presentazione e premiazione delle creazioni artistiche del Concorso “La Misericordia cambia il mondo”.

 

Domenica 29 – Solennità del Corpus Domini
Giubileo dei Ragazzi del Catechismo

ore 10,00 Raduno e festa dei Ragazzi in piazza.

ore 11,00 dalla Chiesa del Rosario al Santuario giubilare, processione e S. Messa. Affidamento dei Catechisti e dei Ragazzi alla Vergine SS.ma.  

 

Giubileo dei Sacerdoti

ore 19,00 In Basilica, Concelebrazione Eucaristica cittadina. A seguire, processione del SS. Sacramento per via Vittorio Emanuele, via Umberto, via Scutari. In Basilica, benedizione eucaristica conclusiva.


Martedì 31 – Festa della Visitazione della B. V. Maria

ore 19,00 Celebrazione eucaristica presieduta dal Rev.mo Dom. Benedetto M. CHIANETTA O.S.B., Abate Ordinario emerito del’Abbazia territoriale SS. Trinità di Cava de’ Tirreni (Sa).

ore 20,30 Processione con l’Icona di Maria SS. dell’Elemosina per le piazze Roma e Collegiata.

 

Nel corso del mese

 

Pellegrinaggi delle Comunità parrocchiali e religiose della città

– Martedì 3: Comunità parrocchiale  di S. Maria dell’Idria,
– Lunedì 9: Famiglia francescana,
– Venerdì 13: Comunità parrocchiale di Cristo Re,
– Lunedì 16: Comunità parrocchiale dell’Annunziata,
– Mercoledì 18: Comunità parrocchiale del SS. Salvatore.  

Programma:

ore 18,00 Raduno dei fedeli e pellegrinaggio verso il Santuario Giubilare.

ore 18,30 Itinerario di preghiera con le Opere di Misericordia,  S. Rosario e Confessioni.

ore 19,30 Celebrazione eucaristica.

Offerta dell’olio per le mense diocesane della Caritas. 

 

Peregrinato Mariae nei Quartieri della Parrocchia matrice

– Visita dell’Icona della Madonna dell’Elemosina nelle famiglie e negli ammalati.

Confessioni, Adorazione eucaristica e celebrazione dei Vespri

– Ogni giovedì, ore 20,00.

 

 

 

Il Mese di Maggio con la Madre della Misericordia: COMUNICATO STAMPA

Il Mese di Maggio nel Giubileo della Misericordia a Biancavilla prevede una serie di iniziative specifiche: pellegrinaggi, raduni diocesani, Peregrinatio Mariae, eventi culturali e una raccolta di olio e generi alimentari per le mense diocesane della Caritas.

COMUNICATO STAMPA

Il mese di maggio si connota quest’anno a Biancavilla per alcune specifiche iniziative collegate alle celebrazioni per l’Anno Santo della Misericordia, il primo Giubileo della storia che si celebra anche a livello di Chiese particolari e locali, come indicato da Papa Francesco e decretato dal nostro Arcivescovo Salvatore.

In preparazione al mese tradizionalmente dedicato alla devozione alla Madonna, venerdì 29 e sabato 30 aprile si svolgerà a Biancavilla una missione popolare a cura del GAM (Gioventù Ardente Mariana). I missionari, laici e sacerdoti, visiteranno le famiglie della Parrocchia del Santuario di Maria SS. dell’Elemosina, con particolare attenzione ai quartieri periferici: venerdì pomeriggio porteranno l’Icona della Madonna dell’Elemosina nel quartiere di Sberno, dove animeranno un Cenacolo di preghiera, seguito dalla S. Messa.  Particolare attenzione dedicheranno anche ai giovani e agli ammalati, con un “Rosario sotto le stelle” venerdì sera e la visita all’ospedale cittadino sabato pomeriggio. A chiusura della Missione, sabato sera, dopo la Messa conclusiva, si svolgerà un falò con le intenzioni di preghiera.

Nella giornata di sabato 30 aprile verrà inaugurata la mostra “IN CHARITATE CORPORIS AC SPIRITUS – Arte Sacra nella scultura contemporanea”. 14 artisti siciliani di fama, tra cui docenti presso Licei d’Arte ed Accademie, esporranno le loro creazioni artistiche illustrative delle opere di misericordia corporale e spirituale. La mostra, curata da Salvatore Mazzone, ha il patrocinio della Regione Sicilia e del Comune di Biancavilla e sarà visitabile in Santuario fino al 20 novembre 2016. In occasione dell’inaugurazione verrà distribuito il catalogo realizzato per l’occasione, con il contributo del critico d’arte Paolo Giansiracusa.

Nel mese di maggio si alterneranno in Santuario diversi pellegrinaggi di fedeli provenienti dalle parrocchie cittadine e da varie comunità siciliane. Tra gli altri, lunedì 2 il Club “Madri cristiane” di Paternò. Il calendario è pubblicato in dettaglio su www.madredimisericordia.it e su www.santamariaelemosina.it. La Madonna dell’Elemosina, per l’occasione, verrà esposta per tutto il mese solennemente all’altare maggiore, tra le nuove icone degli Arcangeli Michele e Gabriele, recentemente inaugurate.

Sabato 7 si svolgerà il raduno delle confraternite diocesane, con la processione dell’Icona della Vergine dell’Elemosina dalla Chiesa del Convento di S. Francesco fino al Santuario, dove sarà celebrata la S. Messa, presieduta da Mons. Salvatore GENCHI, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Catania.

Domenica 8 maggio, nella ricorrenza della festa della mamma, si daranno appuntamento a Biancavilla le Aggregazioni Mariane della Diocesi per “La Festa della Mamma della Misericordia”. In serata la Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Pio VIGO, Vescovo emerito di Acireale, e la fiaccolata in piazza con la preghiera del S. Rosario meditato. Tra le realtà presenti: “Gli amici del Rosario” di Catania, le Associazioni “Maria SS. della Guardia “ e “Maria SS. del Carmelo” di Belpasso, l’Associazione “Maria Ausiliatrice” di Adrano, la “Legio Mariae” di Catania. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali.

Sabato 14 e domenica 15 le celebrazioni per la Pentecoste, la “Pasqua rossa”, che celebra il dono dello Spirito Santo agli Apostoli, riuniti con Maria, Madre della Chiesa.

Giovedì 19 la Conferenza in Santuario su “FEDE E RAGIONE, per un umanesimo integrale” con la presenza autorevole del noto scienziato Prof. Antonino ZICHICHI.

Ancora, nel mese di maggio si collocano le celebrazioni in onore di Maria Ausiliatrice curate dalla famiglia salesiana. Martedì 24 maggio avrà luogo il Giubileo della Famiglia Salesiana di Biancavilla.

Sabato 28 avrà luogo in Santuario una serata di musica e cultura dal titolo: “MAGNIFICAT! Il canto della Misericordia”. Parteciperanno le corali polifoniche: “S. Giorgio in S. Francesco di Paola” di Catania, “S. Domenico Savio” di Scordia, “Mater Domini” di Gravina, “Aetnensis” di Zafferana e il coro aziendale della StMicroelectronics “St Catania Singers”, con la partecipazione della corale della Basilica di Biancavilla. Nel corso della serata saranno presentati e premiati gli elaborati del concorso “La Misericordia cambia il mondo” che è in corso di svolgimento.

Domenica 29, solennità del Corpus Domini, si terrà in Santuario la Concelebrazione Eucaristica con la solenne processione cittadina del SS. Sacramento che si snoderà lungo il centro storico di Biancavilla. Al mattino, invece, saranno i Ragazzi del Catechismo a compiere il loro Giubileo della Misericordia.

A chiusura del mese mariano, martedì 31 maggio, l’Abate Benedetto M. CHIANETTA presiederà la S. Messa e la breve processione della Madonna dell’Elemosina in piazza Roma.

Nel corso del mese, inoltre, si svolgerà la Peregrinatio Mariae nei circoli e sodalizi del centro e nei quartieri della parrocchia Matrice.

In appendice, mercoledì 1° giugno il Belvedere di Biancavilla verrà intitolato al Beato P. Pino Puglisi, sacerdote martire della mafia, alla presenza di Maurizio ARTALE, direttore del Centro di Accoglienza “Padre Nostro” di Palermo e del fratello del Beato, Franco PUGLISI. Interverranno gli alunni delle scuole cittadine.

Infine, venerdì 3 giugno, in occasione della giornata di preghiera per la santificazione dei sacerdoti, verrà trasmessa in diretta su Radio Maria dal Santuario di Biancavilla la S. Messa con la preghiera del Rosario e dei Vespri, a partire dalle 16.40.

Nel desiderio di dare vita anche a un gesto concreto di misericordia, accogliendo l’appello della Caritas Diocesana, nel corso del mese di maggio verrà promossa una raccolta straordinaria di olio (ed eventuali altri generi alimentari non deperibili) da destinare alle varie mense diocesane che ogni giorno offrono centinaia di pasti a persone bisognose. Presso l’altare della Madonna dell’Elemosina sarà possibile depositare le proprie offerte, nella consapevolezza che tante gocce possono alimentare un grande fiume di carità e di amore.

Alla Vergine dell’Elemosina, che ci conduce in questo Anno Santo, continuiamo a chiedere l’Elemosina di cui abbiamo bisogno: il Figlio suo Gesù. Il segno di questa venerata Icona, infatti, è particolarmente eloquente della misericordia di Dio. Una misericordia che ci precede, e ci invita ad essere “misericordiosi come il Padre”.