in ricordo di Padre Maglia

Redazione SME

Sacerdote esemplare, dal carattere mite e gentile ma anche determinato, uomo di fede solida e robusta, ha formato molti giovani alla vita cristiana, ha alimentato la vita di fede del suo popolo per diverse generazioni.

I fedeli lo ricordano con vivo affetto.

nel 10° anniversario della dipartita
2001 – 22 novembre – 2011

Rev. Mons. CARMELO MAGLIA

Cappellano di Sua Santità

Rettore del Piccolo Seminario Arcivescovile
“S. Cuore di Gesù” – Biancavilla

Vicario foraneo
del XIII Vicariato pastorale
(Biancavilla – S. Maria di Licodia)

Prevosto Parroco
della Basilica Collegiata Santuario
“S. Maria dell’Elemosina” – Biancavilla

nato a Biancavilla l’8 Agosto 1925
ordinato Sacerdote il 24 Ottobre 1948
morto il 22 Novembre 2001

Requiem aeternam dona eo, Domine; et lux perpetua luceat eo.
In memoria æterna erit iustus, ab auditione mala non timebit.

Absolve, Domine, animas omnium fidelium defunctorum ab omni vinculo delictorum et, gratia tua illis succurente, mereantur evadere iudicium ultionis et lucis aeternae beatitudine perfrui.

una S. Messa di suffragio verrà celebrata martedì 22 Novembre alle ore 18,30 presso la Basilica Collegiata di Biancavilla.

Il Papa: sostenere Genova duramente colpita. E per la Nigeria: fermare le violenze

di Salvatore Izzo

“Il pensiero oggi non puo’ non andare alla citta’ di Genova, duramente colpita dall’alluvione”. Lo ha affermato Benedetto XVI dopo l’Angelus di domenica 6 novembre, assicurando la sua preghiera “per le vittime, per i familiari e per quanti hanno subito gravi danni”.
“La Madonna della Guardia parlando ai 40 mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro – ha invocato il Pontefice sostenga la cara popolazione genovese nell’impegno solidale per superare la prova”.
Gia’ ieri Benedetto XVI ha inteso esprimere personalmente la propria solidarieta’ alla citta’ di Genova colpita dalle esondazioni telefonando al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, al quale ha chiesto di far presente alla popolazione e soprattutto ai familiari delle vittime i suoi sentimenti di parteciazione.
“Il cardinale Bagnasco – ha riferito il portavoce della Cei, monsignor Domenico Pompili – era per le vie di Genova per rendersi conto di persona di quanto e’ accaduto e dei successivi interventi di soccorso, quando il cellulare e’ squillato.
Dall’altra c’era il segretario del Papa, monsignor Georg Gaenswein, che ha subito passato l’apparecchio a Benedetto XVI”.
“Diretto testimone della violenza e delle conseguenze devastanti del nubifragio” che si e’ abbattuto su Genova, il cardinale Bagnasco, ha lanciato gia’ venerdi’ sera un appello affinche’ “si accresca la mobilitazione di ogni persona di buona volonta’ per alleviare le difficolta’ piu’ urgenti”.
Da parte sua, ha assicurato l’arcivescovo di Genova, la Chiesa fara’ la sua parte. Parroci e seminaristi sono infatti in prima fila “per affrontare i problemi piu’ impellenti” e stare accanto “alle persone piu’ sole”.
Intanto, “per rispondere alle necessita’ delle popolazioni liguri e toscane colpite in questi giorni dall’alluvione, la presidenza della Cei ha disposto un contributo straordinario di un milione di euro dai fondi dell’otto per mille destinati alla Chiesa Cattolica”, ha reso noto la Conferenza Episcopale Italiana, precisando che “tale somma si aggiunge alle raccolte promosse a livello locale dalla Caritas”.

Un appello affinche’ si ponga fine in Nigeria “ad ogni violenza, che non risolve i problemi, ma li accresce, seminando odio e divisione anche fra i credenti”, e’ stato lanciato oggi da Benedetto XVI.
Il riferimento ai credenti sottolinea il fatto che le attuali lotte tribali coincidono con l’appartenenza religiosa dei diversi gruppi, che vede i cattolici radicati sulle loro terre come contadini e gli islamici impegnati nella pastorizia, protagonisti di aggressioni e stragi a colpi di machete alle quali si e’ risposto pero’ con gli stessi metodi.
Il Papa, come ha detto lui stesso dopo l’Angelus, segue “con apprensione i tragici episodi che si sono verificati nei giorni scorsi in Nigeria e prega per le vittime”.

Vicinanza alle popolazioni liguri e toscane

Redazione SME

L’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” esprime sincera vicinanza ed eleva al Signore della vita la preghiera più intensa, anzitutto per le vittime dell’alluvione e di tutte le popolazioni liguri e toscane colpite in questi giorni e, quindi, per tutte le persone coinvolte in questo doloroso evento, mentre si augura che si accresca la mobilitazione di ogni persona di buona volontà per alleviare le difficoltà più urgenti.

Per un contributo:

Conto corrente postale n° 14108161
Intestato a Arcidiocesi di Genova – Caritas Diocesana

– Conto corrente bancario n° 33644/80 – IBAN IT81F0617501400000003364480
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