1° Anniversario della traslazione in Vaticano dell’Icona della Madonna dell’Elemosina

“Avete una splendida immagine della Madonna;
prego per la vostra Comunità e la Sicilia tutta.
Voi non dimenticate di pregare per me”.

Francesco

3 SETTEMBRE 2016 – 2017

1° Anniversario della traslazione in Vaticano dell’Icona della Madonna dell’Elemosina di Biancavilla in occasione del Giubileo della Misericordia e della venerazione da parte di Papa Francesco, del papa emerito Benedetto XVI e dell’intera cattolicità.

(3-5 Settembre 2016)

Alle ore 19,00, presso la Basilica Santuario di Biancavilla, Celebrazione eucaristica e scopertura del mattone della Porta Santa di S. Pietro, donato dal Santo Padre Francesco alla Comunità biancavillese tramite l’Em.mo Cardinale Angelo Comastri. 

NOVELLI SACERDOTI AFFIDANO ALLA MADONNA IL LORO MINISTERO

La giornata di domenica 20 agosto è stata caratterizzata dalla presenza di due novelli sacerdoti, don Francesco Abate, dell’Arcidiocesi di Catania, ordinato il 4 gennaio 2017, che ha celebrato la Messa delle 11, e don Gianluca Belfiore, dell’Arcidiocesi di Siracusa, ordinato il 26 maggio 2017, che ha celebrato la Messa delle 19.

I novelli presbiteri hanno voluto affidare alla Madonna dell’Elemosina il loro ministero sacerdotale appena iniziato e, commentando le Letture della Domenica, hanno offerto ai fedeli il dono della loro parola, carica di entusiasmo e di fede.

Don Francesco ha sottolineato l’importanza di fare della Chiesa una “casa di preghiera per tutti i popoli”, una casa che accoglie, consola e dona speranza, fondata su Cristo e il suo Vangelo.
“Maria – ha detto don Francesco – è il modello migliore da seguire per imparare lo stile dell’accoglienza e la strada sicura per arrivare a Gesù”.

Don Gianluca ha sottolineato la supplica che la donna cananea rivolge a Gesù nel Vangelo: “Signore, abbi pietà di me!” che in greco suona “Kyrie eleison”.
“Questa – ha detto don Gianluca – è la preghiera fondamentale in cui innanzitutto riconosciamo Gesù come Signore, e in cui chiediamo ciò che è essenziale: la misericordia, l’amore, la tenerezza e la pietà di Dio per noi. La Madonna dell’Elemosina, che viene venerata solennemente in questa Basilica, sostenga la nostra preghiera”.

Alla celebrazione eucaristica vespertina hanno preso parte alcuni seminaristi di Catania e Siracusa. Una speciale intenzione di preghiera è stata formulata per le vocazioni sacerdotali.

“La freschezza di questi giovani sacerdoti – ha commentato il Prevosto Salerno, salutandoli – è la più bella conferma che il Signore non abbandona la sua Chiesa. Anche nei momenti in cui sembra forte la tempesta, il Signore è sulla barca accanto a noi e non ci fa mancare la sua guida e il suo sostegno. Abbiamo il dovere di pregare insistentemente per le vocazioni. Il Signore continua a chiamare, ma è la risposta che spesso manca”.

DA CATANIA A MALETTO PER LA MADONNA DELL’ELEMOSINA

Biancavilla, un Santuario per tutta la Diocesi.

Redazione SME

Ad inaugurare il novenario di preghiera delle celebrazioni del 2017 in onore della Madonna dell’Elemosina è stato il pellegrinaggio di due comunità parrocchiali, rispettivamente “San Giuseppe” di Ognina, Catania e “Sacri Cuori di Gesù e Maria” di Maletto. Due comunità provenienti da due luoghi molto distanti della stessa Arcidiocesi di Catania, per un momento che ha voluto sottolineare il respiro diocesano delle celebrazioni mariane biancavillesi. Lo ha evidenziato bene don Salvo Cucè, parroco della comunità di Maletto, che ha detto: “la Madonna dell’Elemosina è un segno e un miracolo non solo per Biancavilla, ma per tutta la nostra diocesi.

La bellezza di questa icona parla al cuore di chi le si accosta con sincerità. Lei elemosina la nostra attenzione, si lascia abbracciare per donarci l’amore di cui abbiamo bisogno per una vita veramente felice”. L’anno scorso, per la stessa occasione, era giunta a Biancavilla una nutrita rappresentanza delle due parrocchie di Santa Maria di Licodia. Nella sua omelia don Salvo ha anche raccontato un suo personale aneddoto, ricordando di quando venne a Biancavilla per la prima volta: “entrai in questa chiesa – ha detto – cercando un po’ di pace e venni come pellegrino ai piedi dell’altare della Madonna.

Guardandola negli occhi espressi la mia preghiera chiedendole che, se era per il bene mio e della Chiesa, esaudisse il mio desiderio di diventare sacerdote. Per questa ragione, oggi vengo qui anche per rendere grazie per il dono del mio presbiterato”. Presenti anche i membri della Commissione dei festeggiamenti e i Cavalieri di San Giuseppe in Ognina. La serata è proseguita poi con una veglia di preghiera e animazione missionaria per i giovani che stazionano tra pub e bar del centro storico di Biancavilla. Ad animare il momento missionario è stata la Fraternità del Piccolo Gregge dell’Immacolata con la presenza di P. Carmelo Barbera.

È stato davvero sorprendente vedere il grande numero di ragazzi che si sono lasciati coinvolgere dall’invito dei missionari, varcando le soglie della grande Basilica per accostarsi ai piedi dell’ Eucaristia, sotto lo sguardo della Vergine Madre. I ragazzi sono stati esortati ad esprimere una preghiera di lode e di ringraziamento al Signore. Nella cappella di San Placido, è stato proiettato un breve video illustrativo della straordinaria esperienza del giovane Carlo Acutis, servo di Dio, ragazzo esemplare e di grande vitalità.

“Chiediamo al Signore – ha detto P. Carmelo – che possa rendersi presente nella vita di questi ragazzi che abbiamo incontrato perché, anche attraverso la nostra buona testimonianza, possano scoprire in Gesù il senso vero della vita e la gioia della fede”.

IL MESSAGGIO DEL PREVOSTO: “Affrettiamo il trionfo del Cuore immacolato di Maria”

 Carissimi,

con il ricordo ancora vivo ed emozionato del pellegrinaggio a Roma della nostra amata Icona e dell’intenso Anno Santo vissuto dalla nostra comunità, in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, ci prepariamo a vivere un nuovo appuntamento di grazia, con “La Grande Festa Estiva” in onore della Vergine Santissima dell’Elemosina.

Come ci hanno detto Papa Francesco e il Papa emerito Benedetto XVI, noi che custodiamo l’immagine della Madre della Misericordia abbiamo la grande responsabilità di “far conoscere la ricchezza della Divina misericordia, che va incontro alle necessità quotidiane”.

Con questa splendida e autorevole “consegna”, ad un anno da quelle storiche giornate romane, desideriamo fare sempre più della nostra Basilica una casa che accoglie, che consola e rimargina le ferite, il “Santuario della Misericordia”.

Questo spirito anima le prossime celebrazioni di fine agosto, caratterizzate anche quest’anno dal confronto abbondante con la Parola di Dio, spezzata per noi da diversi Sacerdoti e Vescovi, e dalle tante occasioni di preghiera e vicinanza ai Sacramenti per famiglie, giovani in preparazione al Sinodo della Chiesa, ammalati, religiosi e consacrati, oltre ad alcuni momenti di evangelizzazione, riflessione e approfondimento culturale, e occasioni di fraternità.

Ai fedeli che in questi giorni “abitano” il nostro Santuario, vogliamo offrire l’esperienza della misericordia del Signore, sotto lo sguardo della Madre di Gesù, tenera e consolatrice, e in questo tempo dell’anno tradizionalmente dedicato al riposo del corpo offrire un’oasi di freschezza e rinnovamento dello spirito, per una “ricarica spirituale”.

La ricorrenza dei cento anni trascorsi dalle apparizioni della Madonna a Fatima (1917-2017), che contraddistingue le celebrazioni di quest’anno, ci conferma che la nostra storia è guidata dal Signore, la nostra vita è nelle sue mani (cfr Salmo 15). A ciascuno tuttavia è richiesto di collaborare con una continua conversione del cuore, le azioni buone, la preghiera e la penitenza, per affrettare il “trionfo del Cuore immacolato di Maria” che, in ultima analisi, coincide proprio con l’avvento del Regno di Dio che continuamente chiediamo al Padre nella preghiera che ci ha insegnato Gesù.

Di questo Regno di Dio abbiamo tanto più bisogno, quanto più ci accorgiamo delle ingiustizie, dei disordini e delle sciagure causate quotidianamente dal regno degli uomini.

Maria, Madre dell’Elemosina, ci aiuti e ci guidi nei nostri propositi di bene e, tornando ancora una volta in mezzo alle nostre strade, ci benedica, rinnovi la speranza e radichi nel nostro cuore i germi del Regno di Dio, regno di giustizia e di pace.

Don Agrippino, Prevosto

Ave, Verum Corpus

Domani, domenica 18 giugno, solennità del Corpus Domini, la Comunità biancavillese, in tutte le sue componenti ecclesiali, si ritroverà riunita alle ore 19,00 presso la Basilica Santuario di S. Maria dell’Elemosina (Chiesa madre della città) per la Celebrazione della S. Messa e la seguente processione eucaristica.

“Dio si fa vicino a noi; nel sacrificio della Croce si abbassa entrando nel buio della morte per darci la sua vita, che vince il male, l’egoismo e la morte. Gesù si dona a noi nell’Eucaristia, condivide il nostro stesso cammino, anzi si fa cibo, il vero cibo che sostiene la nostra vita anche nei momenti in cui la strada si fa dura”. Francesco, papa.

Alunni dell’Erasmus di cinque Paesi visitano la Basilica Santuario di S. Maria dell’Elemosina.

Redazione SME

Questa sera, giovedì 1 giugno, un gruppo di alunni e insegnanti del Progetto “Erasmus K2 – Many  Countries one goal development through sport”, ha visitato la Basilica Santuario della Madonna dell’Elemosina. Gli alunni, ospiti dei ragazzi biancavillesi del 1°Circolo didattico “S. Giovanni Bosco”, erano coordinati dall’insegnate Maria Scarciapino. Le scolaresche intervenute erano formate da ragazzi provenienti da cinque Paesi: Francia, Spagna, Polonia, Turchia e Italia. Il progetto  prevede il gemellaggio tra scuole e lo scambio culturale di alunni di diverse nazionalità con accoglienza degli stessi nelle famiglie.

I giovani studenti sono stati accolti in Basilica dal Prevosto don Pino Salerno, che in lingua inglese ha illustrato la storia di fede che il popolo biancavillese tributa per la Madre dell’Elemosina. Visitate inoltre la Cappella di S. Placido con gli affreschi del Tamo e le due Sacrestie. Affascinati dalla storia e dal patrimonio artistico del complesso basilicale, il gruppo ha concluso la sua visita con una foto ricordo, mentre delle immagini dell’Icona della Vergine sono state offerte da alcuni componenti dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”.