La Collegiata di Biancavilla e la Madre di Dio nella Liturgia

Questa mattina, presso lo Studio Teologico “S. Paolo” di Catania, hanno discusso le tesi di baccalaureato i seminaristi Giosuè Messina, biancavillese e Gabriele Serafica, nicolosita, entrambi appartenenti all’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, concludendo così il loro primo ciclo di studi teologici. Giosuè ha presentato un lavoro sull’insigne Collegiata di S. Maria dell’Elemosina in Biancavilla dalle origini (1746) all’anno 2000; mentre Gabriele ha preparato uno studio mariologico dal tema: “Maria Vergine, immagine e Madre della Chiesa nella eucologia delle Messe della Beata Vergine Maria: Raccolta di formulari secondo l’anno liturgico”. Tra i laureandi, anche il seminarista Ivan Incognito, di Maniace, sempre presente a Biancavilla in occasione delle celebrazioni estive in onore della Madonna dell’Elemosina. Ai neo laureati, giovani in preparazione al sacerdozio, vanno le congratulazioni da parte dell’Associazione “SME” e l’augurio che possano essere sempre più testimoni del Signore Gesù, pronti a servire i fratelli che la Provvidenza vorrà affidargli, sotto la materna protezione della Madre della Misericordia.

La Madre dell’Elemosina visita l’Ospedale di Biancavilla nella XXVI Giornata del Malato

Fede e solidarietà all’Ospedale di Biancavilla per celebrare con i fratelli ammalati e sofferenti la XXVI Giornata Mondiale del Malato con il conforto della Vergine Madre.

Le basse temperature atmosferiche e il forte vento non hanno frenato l’appuntamento di oggi, sabato 10 febbraio all’Ospedale “Maria SS. Addolorata” di Biancavilla per celebrare con tutta la Chiesa universale la 26ma Giornata Mondiale del Malato dal tema eminentemente mariano: Mater Ecclesiae: «”Ecco tuo figlio … Ecco tua madre”.

E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé …» (Gv 19, 26-27). Alle ore 11, una riproduzione dell’Icona bizantina della Madonna dell’Elemosina è stata recata in Ospedale; lì è stata accolta dal personale medico e paramedico, dai Volontari Ospedalieri Italiani e da diversi membri dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, la quale ormai da molti anni, promuove questo significativo “incontro” tra la Vergine SS.ma e le persone ricoverate.

L’Icona, quindi, è stata posta nella sala d’ingresso per un breve momento di preghiera presieduto dai Cappellani, P. Umberto Napoli e P. Antonio Vitanza, che, commentando le parole del Santo Padre Francesco per la 26ma Giornata Mondiale del Malato, hanno evidenziato come la visita agli infermi è un momento privilegiato nel quale la comunità ecclesiale porta la luce e la grazia del Signore a coloro che soffrono e a quanti se ne prendono cura.

Memori della Parola del Vangelo (Mt 25,31-46), il credente che fa visita o si prende cura di una persona inferma – hanno  ribadito i sacerdoti – riconosce con umiltà che il Signore Gesù si è identificato con il malato, con il misero, con il sofferente.

La preghiera introduttiva, quindi, è stata scandita dalla proclamazione della Parola di Dio e da salmi responsoriali sulla Misericordia di Dio per l’uomo. Concluso il momento di preghiera, l’Immagine benedetta della Madre di Dio è stata devotamente recata tra i vari reparti sanitari tra canti e preghiere. Toccante la visita nelle corsie e nelle sale dove i ricoverati hanno potuto pregare e “consegnare” la propria sofferenza alla Misericordia del Signore che nella sua Santissima Madre trova l’espressione più alta.

Tenera la visita al reparto di maternità con le mamme che, ad occhi lucidi, hanno affidato i loro piccoli alla protezione della Madonna. La manifestazione di solidarietà si è conclusa intorno alle ore 12,30. L’Effigie, poi, è stata “salutata” e ricondotta in Basilica. Apprezzamento per l’iniziativa ormai consolidata, è stata espressa dal direttore sanitario dott. Pietro Ciadamidaro e dal primario della divisione di Pediatria e membro dell’Associazione “SME”, dott. Dino Pennisi.

Ci piace concludere riportando un passo del messaggio del papa per la medesima giornata: A Maria, Madre della tenerezza, vogliamo affidare tutti i malati nel corpo e nello spirito, perché li sostenga nella speranza. A lei chiediamo pure di aiutarci ad essere accoglienti verso i fratelli infermi. La Chiesa sa di avere bisogno di una grazia speciale per poter essere all’altezza del suo servizio evangelico di cura per i malati.

Perciò la preghiera alla Madre del Signore ci veda tutti uniti in una insistente supplica, perché ogni membro della Chiesa viva con amore la vocazione al servizio della vita e della salute. La dolcezza dello sguardo di Maria – afferma ancora il Santo Padre – accompagni tutti “perché possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio e portarla impressa nei nostri cuori e nei nostri gesti”.

 

Giornata del Malato all’ospedale di Biancavilla con l’Icona della Madonna dell’Elemosina

Sabato 10 Febbraio – ore 11, all’ospedale “Maria SS. Addolorata” di Biancavilla, momento di preghiera e visita ai Degenti dell’ospedale civico a cura dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, in collaborazione con l’Associazione dei Volontari Ospedalieri Italiani.   

“Contiene richiami molto, molto forti” a quanti si occupano di salute e sanità. A commentare il Messaggio del Papa, per la Giornata mondiale del malato che ricorre l’11 febbraio 2018, è don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute. Tema della Giornata “Ecco tuo figlio … Ecco tua madre’”. Nel Messaggio, osserva il direttore dell’Ufficio Cei, “tutto il mondo della salute e della sanità e tutti coloro che si occupano di malati” sono invitati a mettere “la persona umana al centro del processo terapeutico”. Francesco, inoltre, “invita tutti a svolgere la ricerca scientifica nel rispetto della vita e dei valori morali e cristiani”. Il Papa, fa notare ancora don Angelelli, richiama l’impegno plurisecolare della Chiesa a servizio dei malati e “la generosità di molti fondatori, ma suggerisce una nuova creatività che parta dalla carità” e “ci chiede di preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo”. “Ci ricorda inoltre che la cura passa attraverso una visione integrale della persona. L’intelligenza organizzativa e la carità – le parole di Francesco – esigono che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura”. “Un richiamo fortissimo – prosegue don Angelelli – è che a partire dalla parrocchia la pastorale della salute resta e resterà sempre un compito necessario ed essenziale”. Soffermandosi sulla “tenerezza e la perseveranza con cui molte famiglie seguono i propri figli, genitori e parenti, malati cronici o gravemente disabili – prosegue – il Papa ricorda che le cure che sono prestate in famiglia sono una testimonianza straordinaria di amore” e chiede siano “sostenute con adeguato riconoscimento e con politiche adeguate”. “Un invito a tutta la Chiesa – conclude Angelelli – a prendersi carico delle più grandi fragilità e ad essere sempre più una comunità sanante”.

DAL MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA XXVI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2018

Mater Ecclesiae: «”Ecco tuo figlio … Ecco tua madre”.
E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé …» (Gv 19, 26-27)

A Maria, Madre della tenerezza, vogliamo affidare tutti i malati nel corpo e nello spirito, perché li sostenga nella speranza. A lei chiediamo pure di aiutarci ad essere accoglienti verso i fratelli infermi. La Chiesa sa di avere bisogno di una grazia speciale per poter essere all’altezza del suo servizio evangelico di cura per i malati. Perciò la preghiera alla Madre del Signore ci veda tutti uniti in una insistente supplica, perché ogni membro della Chiesa viva con amore la vocazione al servizio della vita e della salute. La Vergine Maria interceda per questa XXVI Giornata Mondiale del Malato; aiuti le persone ammalate a vivere la propria sofferenza in comunione con il Signore Gesù, e sostenga coloro che di essi si prendono cura. A tutti, malati, operatori sanitari e volontari, imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

 

 

MARIA, MODELLO DELLA MATERNITA’ DELLA CHIESA

 

La Lumen gentium, nell’approfondire la maternità di Maria, ricorda che essa si è realizzata anche con disposizioni eminenti dell’anima: «Per la sua fede e la sua obbedienza Ella (Maria) generò sulla terra lo stesso Figlio del Padre, senza conoscere uomo, ma sotto l’ombra dello Spirito Santo, come una Eva novella credendo non all’antico serpente, ma al messaggero di Dio, con una fede che non era alterata da nessun dubbio».
Da queste parole emerge con chiarezza che la fede e l’obbedienza di Maria nell’Annunciazione costituiscono per la Chiesa virtù da imitare e, in certo senso, danno inizio al suo itinerario materno nel servizio agli uomini chiamati alla salvezza”.

Quanto detto, è parte dell’insegnamento che Papa Giovanni Paolo II ha tenuto in Vaticano mercoledì 13 agosto 1997. Tale Catechesi sarà ripresa nel corso della Conferenza spirituale che avrà luogo nella Basilica Santuario di Biancavilla, sabato 3 febbraio p.v., primo sabato di mese, alle ore 19,30, a cura di Mons. Benedetto Currao.

UN “GRANDE CORO DI PICCOLI” PER IL CONCERTO DI NATALE NELLA BASILICA DI BIANCAVILLA

Gran Concerto di Natale ieri sera nella Basilica Santuario di Biancavilla. Un grande evento musicale che ha visto protagonisti i piccoli cantori di 3 corali di voci bianche, per la prima volta in rassegna, più i talentuosi e virtuosi adolescenti del coro “Anthea Juvenes” di Augusta, diretti da Martina Di Gaetano, che hanno aperto e chiuso il programma musicale, con un repertorio che ha spaziato dai classici di Natale, al gospel, passando per melodie di tradizione ebraica, inglese e sudamericana.

Alla rassegna di cori di voci bianche hanno preso parte le corali “In canto” di Scordia, diretta da Alessandra Lussi, “Angeli a San Biagio” di Paternò, diretta da Barbara Rizzo, “San Giovanni Bosco” del I Circolo didattico di Biancavilla, diretta da Graziella Neri. Tre cori con un lunga storia di cura e accompagnamento musicale per bambini tra i 5 e i 12 anni.

Ciascuna corale ha offerto il suo personale ed originale contributo alla serata, con un repertorio specifico, interventi solisti e arrangiamenti peculiari, inneggiando alla pace, all’amore e alla fratellanza universale, insieme alle più dolci Ninne nanne a Gesù bambino e ad alcune Ave Maria alla Madonna.

Il concerto ha riscosso grande successo di pubblico che ha apprezzato la varietà musicale e la qualità artistica delle varie formazioni. Alcuni spettatori, giunti dai comuni di Augusta, Scordia e Paternò, al seguito dei coristi, hanno apprezzato particolarmente la Basilica Santuario, dove non erano mai stati.  

In chiusura di serata tutti i coristi insieme si sono esibiti in due brani classici di Natale, Tu scendi dalle stelle e Gloria in excelsis Deo, cantando all’unisono con il pubblico, che è diventato un tutt’uno con il grande coro di piccoli.

La serata è stata presentata da Giuseppe Sant’Elena, Responsabile dell’Oratorio “Pino Puglisi” della Matrice di Biancavilla, con la direzione artistica di Alessandro Scaccianoce.

“Un modo unico per celebrare il mistero del Natale, con lo stupore e la meraviglia dei piccoli. Abbiamo promosso diverse iniziative musicali negli anni scorsi. Tuttavia riteniamo che i bambini, più e meglio di altri, possono dare voce al canto degli angeli che annunciano ai pastori di Betlemme la nascita di gesù, e fanno riecheggiare ancora oggi per noi la notizia di Dio che si fa bambino” – ha detto Scaccianoce.

“L’impegno di questi ragazzi – ha commentato Sant’Elena – ci testimonia la verità della parabola dei talenti. Questi ragazzi hanno scelto di mettere a frutto il loro talento. Sono un esempio per noi grandi, perché ci impegniamo a dare il nostro contributo a servizio della società in cui viviamo”.

L’iniziativa è stata patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Biancavilla, che ha riconosciuto il progetto significativo e culturalmente qualificato rispetto alle proposte del Natale giunte dalla società civile e dal mondo del volontariato.