L’Icona della Madonna dell’Elemosina a Catania, al ritiro diocesano dei Ministranti

Redazione SME

Si è svolto, domenica 26 marzo, presso l’Oratorio salesiano “S. Filippo Neri” di Catania, il ritiro diocesano dei ministranti in preparazione alla Pasqua del Signore 2017, organizzato dall’Associazione Arcidiocesana Ministranti.

In occasione di questo particolare evento, mercoledì 22 marzo la Sacra Icona della Madonna dell’Elemosina è stata traslata dalla Parrocchia “S. Giuseppe in Ognina”, dove sostava alla venerazione dei fedeli in occasione della festa del Santo sposo di Maria, fino al centro oratoriano situato nel cuore storico di Catania.

In questi giorni che hanno preceduto la festa dei ministranti, la Sacra Icona, richiesta dal direttore dell’oratorio Giuseppe Salamone e da tutto il consiglio, che mantengono uno stretto rapporto col Santuario di Biancavilla e grande devozione per la Madonna dell’Elemosina, è stata pregata e venerata da moltissimi giovani, educatori, famiglie e vari fedeli: mercoledì 22 la festosa accoglienza e l’intronizzazione sull’altare maggiore, giovedì 23 il Santo Rosario meditato, venerdì 24 la pia pratica della Via Crucis con meditazioni mariane e sabato 25 la Celebrazione eucaristica presieduta da don Agrippino Bellino SdB. Domenica, ritiro diocesano dei Ministranti; sono giunti presso l’oratorio salesiano, anche i Ministranti della Basilica Santuario di Biancavilla guidati dal responsabile Giuseppe Sant’Elena.

Dopo l’accoglienza e i giochi iniziali si è svolta una Celebrazione Eucaristica presieduta dal novello sacerdote don Francesco Nicolosi. Subito dopo, il diacono don Salvatore Caruso, direttore dell’Associazione Diocesana Ministranti, ha ricordato la presenza dell’Icona della Madonna dell’Elemosina di Biancavilla, guida che accompagna, grandi e piccoli, al Figlio Gesù.

Alla fine della giornata i ministranti di Biancavilla hanno donato a tutti i presenti delle immaginette della Madonna di Biancavilla e, portando con loro la Sacra Icona, hanno fatto rientro a Biancavilla.

Maria Grazia La Delfa contempla il volto di Dio

“Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio,
nessun tormento le toccherà” (Sap 3,1)

L’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”
affida alla misericordia di Dio
l’anima della consorella Maria Grazia La Delfa,
che oggi ha concluso la sua vita terrena.

Maria Grazia ha vissuto una vita dedicata alla sua famiglia,
illuminata da una fede forte e luminosa.
Il suo carattere mite, il suo sorriso, la sua disponibilità
al servizio e la generosa disponibilità nella Comunità
restano per tutti esempio di umanità vera e di fede sincera.
Nell’Associazione Maria Grazia si è distinta per le zelo
nel diffondere la devozione alla Madonna dell’Elemosina
e per aver favorito in silenzio varie iniziative caritative.
La Vergine Maria, Madre della Misericordia,
che in vita ha pregato con devozione e amore,
La accolga nel Regno della beatitudine
e la ricompensi per tutto il bene da lei seminato in terra.
Il Presidente, il Consiglio Direttivo, i Soci.

La S. Messa e il Rito esequiale
avranno luogo domani, martedì 14 marzo alle ore 15,30
presso la Basilica Santuario di S. Maria dell’Elemosina.

Sabato 4 Marzo – 1° SABATO DI MESE in Santuario

Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”

Basilica Santuario di Biancavilla

ore 18,00 S. Rosario con meditazioni sulla “Grande promessa” di N. S. di Fatima, nell’anno centenario delle apparizioni.

ore 18,30 Celebrazione Eucaristica all’altare della Madonna dell’Elemosina.

Preghiere di intercessione alla Vergine SS.ma secondo le intenzioni proposte dal Santo Padre per il mese di Marzo 2017:

– Per l’Evangelizzazione:  Per i cristiani perseguitati, perché sperimentino il sostegno di tutta la Chiesa nella preghiera e attraverso l’aiuto materiale.

– Dei Vescovi:  perché le comunità e le associazioni riscoprano la gioia e la forza della testimonianza.

ore 19,15 Incontro formativo – Lectio Divina sul tema: “Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato” (Mt 4,1-11).

Le immagini della Madre dell’Elemosina per eventi ecclesiali in Polonia e Brasile.

Piccoli “segni” che dimostrano ancora una volta, come lo sguardo tenero e misericordioso della Madonna di Biancavilla, fa breccia nel cuore dei credenti oltre i confini locali.

Redazione SME


“Ti sposo, Gesù Cristo”. Sono state queste le parole che Suor M. Blanka Martina Krajčková, della Congregazione della B. V. Maria della Misericordia, ha pronunciato nelle mani di S. E. Mons. Stanislav Stlárik, Vescovo della diocesi di Rožňava in Slovacchia, che il 2 febbraio scorso ha presieduto il rito di professione perpetua della religiosa, nella cappella dove riposano le spoglie mortali di S. Faustina Kowalska, nel Santuario della Divina Misericordia a Cracovia-Łagiewniki. La suora ha professato i voti di castità, povertà e obbedienza davanti alla priora generale Madre M. Petra Kowalczyk.




Nello scorso Anno Giubilare della Misericordia, la Religiosa era venuta a conoscenza dell’Icona della Madre dell’Elemosina di Biancavilla, traslata temporaneamente a Roma e del logo “Mater Misericordiae”, realizzato da Giovanni Stissi sui lineamenti dell’Icona di Biancavilla. Da questa conoscenza è nato il desiderio di realizzare le immagini-ricordo della propria Professione religiosa recanti il logo “Mater Misericordiae” che, alla gentile richiesta della Suora, l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, ha voluto volentieri inviare.


“Sono riuscita a realizzare le immaginette con il logo “Mater Misericordiae” della Madonna di Biancavilla. La Vergine Maria della Misericordia è la Patrona della nostra Congregazione religiosa.



L’immagine è piaciuta ad ognuno di noi suore per la sua originalità.
Ognuno ha visto questo logo per la prima volta. È davvero bello e significativo anche per noi. Ho intenzione di tradurre il significato mariano del logo e parlarne.
Ecco che vi mando un poco di copie per posta”.

Grazie di cuore,
Sr. M. Blanka

Anche in Brasile è stata utilizzata l’Immagine della Madonna dell’Elemosina per l’immagine-ricordo dell’ordinazione diaconale di don João Tomás Sequeira avvenuta lo scorso 4 febbraio.

14 febbraio: S. Zenone e memoria dell’arrivo dei Padri “fondatori” di Biancavilla

Il 14 febbraio, per antica tradizione a Biancavilla si fa memoria di S. Zenone, soldato martire del IV secolo, Patrono della Comunità greco-albanese che alla fine del sec. XV si stabilì nelle terre di Callìcari.

Secondo la tradizione, la data del 14 febbraio celebra il giorno dell’arrivo dei Padri fondatori della città in queste terre che, insieme all’Icona della Madonna dell’Elemosina, recarono con se una reliquia (un dente molare) e una piccola statuetta d’argento del Santo soldato.

Il 16 marzo 1747 il Pontefice Benedetto XIV (Prospero L. Lambertini) concedeva alla Comunità di Biancavilla l’“Indulgenza Plenaria” il 14 febbraio, giorno della festa liturgica, da celebrarsi con “Rito di prima classe con ottava”.

In Basilica, S. Messa vespertina con predicazione (ore 18,30) presieduta da P. Attilio Bua ofm. Al termine, preghiera alla Vergine SS. dell’Elemosina e venerazione del simulacro del santo presso il suo altare

La Madonna dell’Elemosina visita l’Ospedale cittadino

Fede e solidarietà all’Ospedale di Biancavilla per celebrare con i fratelli ammalati e sofferenti la Misericordia del Signore con il conforto della Beata Vergine dell’Elemosina.

Redazione SME

Oggi, sabato 11 febbraio, memoria della Madonna di Lourdes, la Chiesa cattolica celebra la XXV Giornata Mondiale del Malato. Ed in questa particolare circostanza l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, come ormai da 14 anni, ha vissuto questa ricorrenza di carità e solidarietà presso l’Ospedale cittadino “Maria SS. Addolorata”.

 

Alle ore 11 di questa mattina, una riproduzione dell’Icona bizantina della Madonna dell’Elemosina è arrivata in Ospedale; qui è stata festosamente accolta da diversi membri dell’Associazione mariana, dai Volontari Ospedalieri Italiani, e dal personale medico e paramedico.

   

L’Icona, quindi, è stata posta nella sala d’ingresso per un breve momento di preghiera. Presente il Cappellano della struttura ospedaliera, P. Umberto Napoli ofm. che ha offerto ai presenti una meditazione spirituale.

La preghiera introduttiva è stata scandita dalla proclamazione della Parola di Dio e da una parte del Messaggio del Santo Padre Francesco per la XXV Giornata del Malato 2017 che ha come tema: “Stupore per quanto Dio compie: «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente…» (Lc 1,49). 

Concluso il momento di preghiera l’Icona è stata devotamente recata tra i vari reparti sanitari tra canti e preghiere. Toccante la visita nelle corsie e nelle sale dove i ricoverati hanno potuto pregare e “consegnare” la propria sofferenza alla Misericordia del Signore che nella sua Santissima Madre trova l’espressione più alta. Tenera la visita al reparto di maternità con le mamme che, ad occhi lucidi, hanno affidato i loro piccoli alla protezione della Madonna.

La manifestazione di solidarietà e di misericordia si è conclusa intorno alle ore 12,30 nella struttura sanitaria di riabilitazione motoria; l’Effigie, poi, è stata riportata in Basilica. Ci piace concludere prendendo in prestito le parole del Papa consapevoli che:

 “L’esperienza di Giobbe trova la sua autentica risposta solo nella Croce di Gesù, atto supremo di solidarietà di Dio con noi, totalmente gratuito, totalmente misericordioso. 

E questa risposta d’amore al dramma del dolore umano, specialmente del dolore innocente, rimane per sempre impressa nel corpo di Cristo risorto, in quelle sue piaghe gloriose, che sono scandalo per la fede ma sono anche verifica della fede” (cfr Omelia per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, 27 aprile 2014).