{"id":10216,"date":"2015-05-06T13:17:43","date_gmt":"2015-05-06T13:17:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/?page_id=10216"},"modified":"2018-07-29T17:45:13","modified_gmt":"2018-07-29T15:45:13","slug":"culto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/culto\/","title":{"rendered":"Il Culto a Maria SS. dell&#8217;Elemosina &#8211; Madre della Divina Misericordia"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; background_image=&#8221;https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/arrivo-dei-padri.jpg&#8221; custom_padding=&#8221;0||0px||false|false&#8221;][et_pb_fullwidth_image src=&#8221;http:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/curva_bianca.png&#8221; _builder_version=&#8221;3.4.1&#8243; animation=&#8221;off&#8221; custom_margin=&#8221;|||&#8221; custom_padding=&#8221;||200px|&#8221;]&nbsp;<br \/>\n[\/et_pb_fullwidth_image][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;Il Culto a Maria SS. dell&#8217;Elemosina&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; scroll_down_icon_size=&#8221;54px&#8221; _builder_version=&#8221;3.4.1&#8243; title_font_size=&#8221;40px&#8221; background_color=&#8221;rgba(255, 255, 255, 0)&#8221; parallax=&#8221;on&#8221; max_width_phone=&#8221;600&#8243; max_width_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; text_shadow_blur_strength=&#8221;0.28em&#8221; animation_style=&#8221;slide&#8221; animation_direction=&#8221;bottom&#8221; animation_duration=&#8221;1800ms&#8221; animation_delay=&#8221;300ms&#8221; animation_intensity_slide=&#8221;14%&#8221; text_shadow_style=&#8221;preset5&#8243; text_shadow_color=&#8221;rgba(0,0,0,0.74)&#8221; title_font=&#8221;Georgia||||||||&#8221; subhead_font=&#8221;Georgia||||||||&#8221; content_font=&#8221;Georgia||||||||&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: xx-large;\"><em>Madre della Divina Misericordia<\/em><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][et_pb_fullwidth_image src=&#8221;https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/curva_bianca2.png&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; animation=&#8221;off&#8221;]&nbsp;<br \/>\n[\/et_pb_fullwidth_image][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;La prodigiosa Icona&#8221; _builder_version=&#8221;3.4.1&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/icona.jpg\"><br \/>\n<\/a><span style=\"color: #800000;\">La prodigiosa Icona<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Il culto alla Madonna dell\u2019Elemosina a Biancavilla affonda le sue radici nella fondazione stessa della citt\u00e0. Nel 1482, a seguito della vittoria dei turchi musulmani in terra Greco-Albanese, una colonia di profughi, proveniente dalla citt\u00e0 di Scutari e guidata da Cesare De Masi, sbarc\u00f2 in Sicilia, portando con s\u00e8 il suo tesoro pi\u00f9 prezioso: l\u2019icona bizantina della Madre di Dio \u201cEle\u00f9sa\u201d (La Misericordiosa), una reliquia del soldato martire d\u2019Arabia, S. Zenone, e una croce in legno di stile orientale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">La destinazione finale del piccolo gruppo di esuli era Palermo, ove contavano di congiungersi agli altri loro conterranei nell\u2019attuale Piana degli Albanesi (una volta, Piana dei Greci). Durante il loro viaggio gli esuli sostarono a 30 km circa da Catania, in un campo denominato \u201cCallicari\u201d, propriet\u00e0 dei Conti Moncada di Adern\u00f2.<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Maria_SS_dellElemosina-Biancavilla_CT.jpeg&#8221; show_in_lightbox=&#8221;on&#8221; align=&#8221;center&#8221; _builder_version=&#8221;3.4.1&#8243;][\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Qui, secondo la tradizione&#8221; _builder_version=&#8221;3.4.1&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Qui, secondo la tradizione, dopo aver piantato l\u2019accampamento, appesero la sacra Icona ad un albero di fico. Al mattino, al momento di riprendere il viaggio, gli esuli trovarono la loro icona interamente aggrovigliata fra i rami del fico, cresciuti nottetempo, al punto che non fu loro possibile districarla. L\u2019evento prodigioso fu interpretato come la chiara volont\u00e0 della Madre di Dio, che li aveva guidati nel cammino, di rimanere in quel luogo, ove il piccolo gruppo potesse trovare una nuova patria. Fu cos\u00ec che il Conte Gian Tommaso Moncada, signore del luogo, colpito dall\u2019accadimento, concesse ospitalit\u00e0 alla colonia greco-albanese.<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Patrona principale&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000; font-size: 14pt;\"><strong>Patrona principale \u201cab immemorabili\u201d e perpetua Protettrice<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Dal Suo arrivo in terra di Call\u00eccari, le grazie della Vergine Maria elargite sul popolo e sul territorio si sono susseguite copiose. Una tradizione popolare basata su numerose testimonianze e prove, vuole che ogni volta che la terra di Biancavilla fosse afflitta da una particolare siccit\u00e0 o da tempeste talmente violente tali da minacciare i raccolti, puntuale fu l\u2019intervento della Santissima Vergine. Nella siccit\u00e0 del 1876, contro le previsioni di molti, la sacra immagine fu portata in processione con tempo sereno; non appena si giunse alla chiesa di S. Orsola, si rivers\u00f2 una tale ondata di pioggia, da dover tutti riparare nella chiesa per parecchie ore. Un fatto simile accadde di nuovo in tempi pi\u00f9 recenti; nel maggio dell\u2019anno 1948, nel secondo giorno di un triduo in onore della Santissima Vergine, secondo la testimonianza diretta del prevosto Gaetano Messina. Nel 1576 la peste fece grandi stragi in Sicilia, e la vicina Patern\u00f2 ebbe circa 70 vittime, mentre il popolo di Biancavilla, grazie alle suppliche dei fedeli ne fu del tutto esente.<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Citt\u00e0 di Maria&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.83&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000; font-size: 14pt;\"><strong>Biancavilla: \u201cCivitas Mariae\u201d (Citt\u00e0 di Maria)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Nelle continue eruzioni dell\u2019Etna, alle cui falde sorge il paese, nulla si ebbe mai a soffrire; cos\u00ec nel 1536 e nel 1603; ed ancora in quella pi\u00f9 spaventosa del 1669, quando tredici paesi etnei furono distrutti. L\u2019eruzione del 1879 era addirittura diretta verso Biancavilla. I biancavillesi, per\u00f2, fidenti saldamente nella loro Madre, le rivolsero suppliche angosciose, finch\u00e9 la lava non ebbe deviato il suo corso \u201c<em>contro tutte le leggi della natura e le previsioni della scienza<\/em>\u201d al dire dell\u2019illustre vulcanologo dell\u2019Universit\u00e0 di Catania, il prof. Silvestri. Biancavilla \u00e8 rimasta incolume anche nei frequenti terremoti: una scossa violenta si ebbe nel 1693, provocando molte vittime in tutta la Sicilia orientale (16.000 vittime a Catania, 4.000 a Siracusa, ecc.) e specialmente nei paesi vicini a Biancavilla, che rimase illesa.<\/span><br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-10191 alignleft\" src=\"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/biancavilla-citta-di-maria1.jpg\" alt=\"biancavilla-citta-di-maria\" width=\"630\" height=\"900\" \/><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Dal 2 Marzo 1883, per parecchi mesi si ebbero molti terremoti giornalieri senza interruzione, s\u00ec da costringere gli abitanti a rifugiarsi fuori dell\u2019abitato, in capanne improvvisate. Le preghiere ferventi dei fedeli ottennero da Maria Santissima che nessuna casa crollasse e che non vi fosse nessuna vittima. Un ulteriore evento miracoloso si replic\u00f2 il 30 Giugno 1942, quando un terribile terremoto ed un\u2019eruzione lavica minacciarono di nuovo la citt\u00e0; la lava scendeva diretta su Biancavilla; il popolo, animato da viva fede, port\u00f2 in processione l\u2019Immagine sul fronte lavico, e con meraviglia, questo si arrest\u00f2 alle ore 21 del 2 Luglio, giorno dedicato alla Madonna delle Grazie. La Santa Madre fu particolarmente vicina ai suoi fedeli anche in occasione delle angosciose giornate trascorse durante lo sbarco degli Anglo-Americani in Sicilia, nel luglio 1943. Biancavilla, in mezzo alla distruzione di case, palazzi, chiese, monumenti, avvenuta altrove, sembrava immancabilmente destinata alla stessa sorte, poich\u00e9 le truppe tedesche, collegate con reparti motorizzati dell\u2019esercito italiano, dopo la ritirata da Enna e dalla Piana di Catania, vi avevano posto il comando. Il sito di Biancavilla fu giudicato molto favorevole alla difesa perch\u00e9 naturalmente fortificato dall\u2019alta rupe lavica, tagliata a picco ed estesa, come fascia insormontabile, a mezzogiorno dall\u2019abitato, fino al limitare di Adrano. Il sito di Biancavilla, sfavorevole agli alleati, li spinse a posizionare le loro artiglierie sulle giogaie antistanti Regalbuto e Centuripe, in modo da sloggiare i tedeschi, evitando i possibili rischi di imboscate di un confronto diretto sul campo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">I Tedeschi dal loro canto avevano posizionato la loro artiglieria nei dintorni e sulla piazza principale nell\u2019attesa dell\u2019urto. Gli abitanti, mesti e silenziosi, trascinando pochi viveri e qualche indumento, s\u2019inerpicarono sulle pendici dell\u2019Etna con poca fiducia in cuore di ritrovare quanto avevano lasciato in citt\u00e0. L\u2019unica fiducia era in Maria Santissima, rimasta sola a custodire il luogo di sua benedizione; molti facevano promesse esprimendo a fior di labbra la tenue speranza di ritrovare in Essa l\u2019incolumit\u00e0 desiderata. Inaspettatamente, i Tedeschi si ritirarono, risolvendo di organizzare la difesa sopra Bronte, anche per dare agio all\u2019esercito in rotta di attraversare lo stretto di Messina. In tal modo Biancavilla, non solo rimase miracolosamente illesa, ma non vi fu alcun saccheggio nelle case dei suoi abitanti. Solo quattro o cinque case furono distrutte. Occupata Biancavilla il 7 agosto 1943, i militari vi trovarono ben 52 bombe inesplose attorno e dentro la cittadina. I paesi vicini, Adrano, S. Maria di Licodia e Patern\u00f2, ebbero danni incalcolabili. Il Popolo, riconoscente verso la sua Madre e Regina, si rivers\u00f2 in massa nel suo santo Tempio per acclamarla \u201cSovrana degli eserciti\u201d e \u201cPotente Liberatrice\u201d. Il Consiglio Comunale della citt\u00e0, riunito in seduta straordinaria, deliberava il 28 settembre 1948 l\u2019Atto di Consacrazione al cuore Immacolato di Maria SS.ma venerata a Biancavilla col titolo di Madre e Regina dell\u2019Elemosina.\u00a0\u00a0Anche in tempi recenti, la Vergine dell\u2019Elemosina si mostra benevola e pietosa; protesa a proteggere e custodire i suoi figli col suo sguardo di madre provvida e misericordiosa. Molti, ancora oggi, si rivolgono a lei per chiedere grazie, protezione e difesa della fede. Tante le Messe fatte celebrare in Santuario \u201cper grazia ricevuta\u201d. In massa, fedeli e devoti accorrono per omaggiarla nei giorni dell\u2019annuale festa cittadina (ultima domenica d\u2019agosto e 4 ottobre).\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;La Bella Madre dell\u2019Elemosina&#8221; _builder_version=&#8221;3.4.1&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; module_alignment=&#8221;left&#8221;]<span style=\"font-size: 14pt; color: #800000;\"><strong>La Bella Madre dell\u2019Elemosina<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-8519\" src=\"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/incoronazione.jpg\" alt=\"incoronazione\" width=\"291\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/incoronazione.jpg 291w, https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/incoronazione-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/>L\u2019icona misura 67\u00d786 cm. ed \u00e8 dipinta con colori a tempera d\u2019uovo su legno di cedro. Lo stile \u00e8 eminentemente greco-bizantino e la sua realizzazione si colloca in ambito cretese.\u00a0\u00a0La tecnica, lo stile, i particolari, le fonti storiche e tradizionali permettono di poter datare l\u2019icona agli inizi del XV secolo. L\u2019immagine (della tipologia\u00a0<em>El\u00e8usa<\/em>) risente moltissimo per la parte mediana inferiore dell\u2019influenza della notissima icona di Maria SS.\u00a0<em>del Perpetuo Soccorso<\/em>, alla quale, fatta eccezione di qualche differenza cromatica, \u00e8 assolutamente identica. Anche se poco visibili l\u2019icona porta due (delle tre) stelle tipiche dell\u2019iconografia mariana e simbolo di divinit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\"><br \/>\nNelle solennit\u00e0 l\u2019Icona viene\u00a0<strong>rivestita da una \u201criza\u201d<\/strong>\u00a0(manta) in argento, oro e preziosi che ne esalta i lineamenti con decori di gusto tardo-barocco. Sul capo della Madonna e del Bambino sono presenti le corone in oro e preziosi, frutto degli\u00a0<em>ex- voto<\/em>dei biancavillesi.\u00a0\u00a0La Madonna dell\u2019Elemosina venne solennemente incoronata con decreto del Ven.le Capitolo della Basilica Papale Vaticana il 3 ottobre 1948, mentre il Bambin Ges\u00f9 ebbe la sua corona regale il 26 agosto 1961. La riza \u00e8 stata rifatta negli anni 1978-\u201879 dall\u2019artista veneziano Franco Mazzucco sul modello dell\u2019originale che venne trafugato nel febbraio del 1979. Lavori di restauro e di rifinitura del prezioso manufatto sono stati portati al temine nel luglio 2014; quando \u00e8 stata terminata la ricca cornice barocca, la raggiera d\u2019argento e il \u201cFanone del Bambino\u201d. Nel contempo sono stati aggiunti e ri-sistemati i preziosi ex-voto donati nel tempo da parte di autorit\u00e0 ecclesiastiche, Ordini cavallereschi e Popolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">Il titolo \u201cMater Elemosinae\u201d, inoltre, traduce il greco \u201cEle\u00f9sa\u201d (misericordiosa, pietosa, che ha compassione), ed esprime un particolare attributo di Maria: Madre di Misericordia. Tale appellativo venne per primo attribuito da S. Oddone (+ 942) per celebrare la Vergine che ha generato Ges\u00f9 Cristo, che \u00e8 la Misericordia visibile dell\u2019invisibile Dio misericordioso: perci\u00f2 Maria, in quanto Madre di Cristo, \u00e8 anche Madre della Misericordia, che offre attraverso le sue braccia per la salvezza di tutti gli uomini ed intercede potentemente come divina amministratrice delle Grazie. Questa fiducia nella potente intercessione della Madonna si esprime nella celebrazione della sua bellezza; come Lei stessa rispose quando interrogata: \u201cSono cos\u00ec bella perch\u00e8 amo cos\u00ec tanto.\u201d In Maria il vero e il bene si offrono alla contemplazione e dalla loro simbiosi scaturisce il bello. Maria, infatti, per i siciliani, prima ancora che \u201cSanta\u201d \u00e8 \u201cBella\u201d, perci\u00f2 si continua ad invocarla tra la gente comune col titolo di \u201cBedda Matri\u201d in particolare a Biancavilla \u201cBedda Matri \u2018a Limosina\u201d (la Bella Madre dell\u2019Elemosina).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8058\" src=\"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/madonna.jpg\" alt=\"madonna\" width=\"1200\" height=\"804\" srcset=\"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/madonna.jpg 1200w, https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/madonna-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/madonna-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/madonna-1024x686.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 12pt;\">La particolare raffigurazione degli organi di senso (occhi senza luccich\u00eco, orecchie di forme strane, naso sottile e lungo, narici piccole, bocca sempre chiusa), esprimono la sordit\u00e0 alle manifestazioni del mondo, un distacco da ogni eccitazione. Il volto appare trasfigurato, eterno, esso appartiene al mondo spirituale; la bellezza \u00e8 la purezza spirituale. Le vesti seguono il corpo in perfetta logica, ma non mostrano la materia reale e concreta; il ritmo delle pieghe, il colore e la distribuzione delle luci e delle ombre sono sottoposti alle leggi dell\u2019armonia e dell\u2019equilibrio, e nell\u2019economia dell\u2019icona esprimono \u201cl\u2019abito dell\u2019incorruttibilit\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt; color: #800000;\"><strong>Le Celebrazioni in onore di Maria SS. dell&#8217;Elemosina<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Intorno alla met\u00e0 dell\u2019800, la Congregazione per il Culto divino stabil\u00ec che tale festa si celebrasse il 23 di Agosto, o nella domenica \u201c<em>i<\/em><em>nfra octavam<\/em>\u201d.\u00a0Si consolid\u00f2 in tal modo\u00a0la tradizione di celebrare la Madonna dell\u2019Elemosina nell\u2019<strong>ultima Domenica di Agosto <\/strong>(anticamente celebrata il luned\u00ec di Pasqua o dell&#8217;Angelo).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/491.jpg\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"474\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\"><strong>&#8220;La Grande Festa Estiva&#8221; <\/strong>\u00a0viene celebrata annualmente ed \u00e8 caratterizzata da un novenario di preparazione, che viene officiato da un Padre predicatore, scandito ogni giorno dai colpi di cannone che a mezzogiorno invitano tutti ad una breve sosta per la recita dell\u2019Angelus. In questi nove giorni vengono anche recitate le antiche preghiere (la <em>Coroncina<\/em> e la<em> Supplica<\/em>) composte dal Prevosto Vincenzo Motta. All\u2019interno del novenario, inoltre, si celebra un triduo pi\u00f9 intenso di preparazione, in corrispondenza degli ultimi tre giorni che precedono l\u2019ultima Domenica: Gioved\u00ec si celebra la giornata eucaristica, con l\u2019esposizione del SS. Sacramento e la breve processione, in serata, nelle piazze Roma e Collegiata; Venerd\u00ec la meditazione dei misteri del Santo Rosario; il Sabato\u00a0che precede la Grande Festa \u00e8 consacrato alla devozione cittadina, con l\u2019atto di consacrazione dei nuovi soci dell\u2019Associazione \u201cMaria SS. dell\u2019Elemosina\u201d e il rinnovo dell&#8217;adesione di tutti i devoti. Domenica:\u00a0<strong>Solennit\u00e0 Estiva di Santa Maria dell\u2019Elemosina<\/strong>,\u00a0dopo la Santa Messa solenne, celebrtata sul sagrato della Basilica Santuario, ha luogo la processione con la Venerata Immagine della Madonna. Al rientro, dopo uno\u00a0spettacolo pirotecnico, riposizione della Sacra Icona nella Cappella-custodia e preghiera conclusiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Un&#8217;ulteriore Celebrazione solenne si ha <strong>il 4 ottobre<\/strong>, nel contesto delle feste patronali in onore di San Placido e San Zenone. In tale giorno, al termine delle Messe e degli atti di omaggio resi dal popolo, l&#8217;Icona viene recata solennemente in processione per le vie del centro storico sull&#8217;artistico fercolo maggiore, realizzato come ex voto dai biancavillesil, per lo scampato pericolo dal terremoto del 1883.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Il <strong>10 ottobre<\/strong> si celebra la festa liturgica, come sancito dalla Congregazione per i riti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #000000;\">Inoltre, <strong>il 31 maggio<\/strong>, a conmclusione del mese mariano, la Sacra Icona di Maria Santissima dwell&#8217;Elemosina viene\u00a0portata in processione per le piazze Roma e Collegiata, antistanti la Basilica Santuario, recata in spalla dalle donne, in un&#8217;atmosfera molto intimistica e devota.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;inno&#8221; _builder_version=&#8221;3.4.1&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; module_alignment=&#8221;left&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #800000;\"><strong>L&#8217;inno popolare alla Madonna dell&#8217;Elemosina<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Sono diversi gli omaggi musicali che la tradizione biancavillese ha intonato nel tempo in onore della sua Santa Protettrice.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><em>Il pi\u00f9 popolare \u00e8 l&#8217;inno composto nel 1954 da Mons. Antonino Distefano (1898-1987) e musicato da Mons. Giosu\u00e8 Chisari.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Madre d\u2019Amore, Madre del Signore,<br \/>\nche guardi mite e il Figlio tuo ci mostri,<br \/>\nse fosti guida un d\u00ec dei padri nostri<br \/>\nluce e conforto ancor chiediamo a te.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Oh Regina, Madre nostra divina,<br \/>\na sollevarci il cuore ci resti solo Tu. <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> <strong>Madre dell\u2019Elemosina, ridonaci l\u2019amore,<br \/>\nMadre dell\u2019Elemosina, ridonaci Ges\u00f9!<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Triste \u00e8 la vita e tenebra infinita<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> Senza la luce che ci vien dal cielo:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> tutta la terra \u00e8 un tenebroso velo<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> senza la luce santa della fe\u2019.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Oh Regina&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Madre d\u2019Amore, Madre del Signore<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> che hai ridato all\u2019uomo la speranza,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> se amaro \u00e8 il mondo e il pianto sopravanza,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> volgi chi piange a riguardar lass\u00f9!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Oh Regina&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Nella preghiera l\u2019anima che spera,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> pur nell\u2019esilio, trova il suo sorriso;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> facci sognare, Madre, il Paradiso,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> mostra a chi piange il Figlio tuo Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Oh Regina&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Madre d\u2019Amore, Madre del Signore,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> divina fiamma d\u2019infiammato ardore,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> vedilo quanto \u00e8 freddo il nostro cuore,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> che solo, \u00e8 folle per la vanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Oh Regina&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Tu che l\u2019Amore te lo stringi al cuore,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> donalo a noi il tuo Figliolo santo:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> sar\u00e0 la vita allor d\u2019amore un canto,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> sar\u00e0 preludio dell\u2019eternit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Oh Regina&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Madre d\u2019Amore, Madre del Signore,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> ascolta il nostro grido di preghiera:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> se freme l\u2019odio e l\u2019aere s\u2019annera,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> guarda i tuoi figli e ci proteggi Tu!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><em>Oh Regina&#8230;<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Tu Madre nostra, Tu fiducia nostra,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> Stella d\u2019amore all\u2019anima smarrita,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> vita, dolcezza, speranza infinita&#8230;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt;\"> chi t\u2019ama in terra, t\u2019amer\u00e0 lass\u00f9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Oh Regina&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #800000;\"><strong>Il nuovo Inno alla Madonna<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Composto per l\u2019occasione del 10\u00b0 anniversario, il nuovo Inno alla Madonna dell\u2019Elemosina si inserisce nella lunga scia di quelli prodotti nei secoli per celebrare e venerare la Madre di Dio della Misericordia. Quest\u2019ultimo Inno \u201cSalve Madre d\u2019Amore\u201d, eseguito per la prima volta il 4 ottobre 2011 in occasione della solennit\u00e0 patronale della Vergine, \u00e8 stato composto per la parte dei testi dall\u2019Associazione \u201cMaria SS. dell\u2019Elemosina\u201d, tenendo conto delle pi\u00f9 belle invocazioni alla Madonna dell\u2019Elemosina scaturite dalla devota tradizione mariana biancavillese. La musica \u00e8 stata realizzata per due versioni: la prima composta dal M\u00b0 Paolo Biagio Cipolla, gi\u00e0 organista della Basilica Metropolitana di Catania, la seconda dal M\u00b0 Alessandro La Ciacera, organista titolare del Duomo di Milano.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-118 size-large\" src=\"https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/img1251-e1510683991814-632x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"632\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243;][et_pb_fullwidth_image src=&#8221;https:\/\/www.santamariaelemosina.it\/gfe\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/curva_bianca2.png&#8221; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; animation=&#8221;off&#8221;]<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\/et_pb_fullwidth_image][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; 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