Con la recita del santo Rosario, la Celebrazione eucaristica e la processione breve ma intensa dell’Icona della Madonna dell’Elemosina nelle piazze Roma e Collegiata, si è concluso ieri sera a Biancavilla, presso la comunità parrocchiale della Basilica Santuario, il “mese di maggio”, quello tradizionalmente dedicato alla Madre del Signore, dove si legano tutte quelle celebrazioni, pie pratiche e riti tanto care al popolo cristiano “innamorato” della Santa Madre di Dio. Già dall’inizio del mese, l’Icona della Vergine aveva fatto tappa nei vari centri e sodalizi sociali ubicati nel centro storico biancavillese, mentre una riproduzione della sacra Icona bizantina veniva recata presso le famiglie, nei vari quartieri del territorio parrocchiale.

Nel corso del suddetto mese, si annovera anche la visita della Madonna dell’Elemosina tra alcune comunità ecclesiali del centro storico della città di Catania. Momenti quindi privilegiati di comunicazione della buona notizia del Vangelo di salvezza, curati dal parroco e dagli operatori pastorali;

Parola di Dio e preghiera “spezzati” attraverso la figura eminente di Maria, prima discepola di Cristo e stella della nuova evangelizzazione. La serata conclusiva di ieri ha visto in modo particolare la presenza dei soci dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, dei Ragazzi del Catechismo con i loro genitori e dei giovanissimi dell’Oratorio “don P. Puglisi”.

Ci piace concludere riportando delle espressioni di lode a “Nostra Signora” tratte dal “Trattato della vera devozione a Maria” di San Luigi Maria Grignion de Montfort, “cantore” della Madonna: “Maria è l’eccellente capolavoro dell’Altissimo, che se ne riservò la conoscenza e il possesso. Maria è la madre mirabile del Figlio, che prese piacere ad umiliarla e nasconderla nel corso della vita per assecondarne l’umiltà chiamandola donna, come un’estranea, quantunque la stimasse e l’amasse nel suo cuore al di sopra di tutti gli angeli e gli uomini.

Maria è la fonte sigillata e la Sposa fedele dello Spirito Santo, dove lui solo può entrare. Maria è il santuario e il riposo della santa Trinità, dove Dio Si trova in modo magnifico e divino più che in qualsiasi altro luogo dell’universo, non eccettuata la sua dimora sui cherubini e serafini. A nessuna creatura, anche se purissima, è permesso entrarvi senza uno speciale privilegio”.

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