“Sono qui con voi per celebrare il mistero dell’amore di Dio e per condividere le fatiche che come comunità state vivendo in questo periodo.





Sin dall’inizio sono stato in contatto con padre Pino e ho seguito con attenzione le vicende di questa comunità parrocchiale.

Il Signore che nasce possa donare ai vostri cuori feriti e turbati dal terremoto la pace e il calore del suo amore. Mentre ci impegniamo per rimettere in sicurezza la splendida Basilica Santuario di Biancavilla, la precarietà ci aiuta a riscoprire il mistero del Natale.




Vi esorto a sfruttare questo momento come occasione di crescita e di maturazione personale.

Come cristiani possiamo vedere in ogni circostanza un’occasione per crescere nella fede e nella carità fraterna.

Negli auguri di Natale poniamo la speranza di poter presto riavere la chiesa madre, magari per il prossimo Natale” con queste parole l’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, ha espresso la sua solidarietà alla comunità parrocchiale di “S. Maria dell’Elemosina” di Biancavilla che dal 6 ottobre scorso è priva della sua sede, la Basilica Santuario, danneggiata dal grave terremoto.




Prima della Celebrazione eucaristica, l’Arcivescovo ha effettuato un sopralluogo all’interno della chiesa madre, guidato dal prevosto-parroco per visionare personalmente i danni alla struttura.

Al termine dell’Eucaristia, l’Arcivescovo si è soffermato in piazza insieme con i fedeli per il canto della “Nuvera”, con stornelli e canti in dialetto biancavillese dinanzi l’icona realizzata al centro della piazza dai giovani dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, proprio per ovviare alla mancanza degli spazi della comunità.

















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