Commossa come una sposa nel giorno delle sue nozze, così è apparsa Suor Melina Fisichella che ieri sera nella Basilica di Biancavilla ha festeggiato 50 anni di professione tra le Figlie di Maria Ausiliatrice, la congregazione fondata da Don Bosco e Madre Mazzarello.

Originaria di Biancavilla, suor Melina che oggi ha 82 anni, è entrata a far parte delle suore in giovane età. Dopo alcune esperienze in altre case salesiane, tra cui anche a Napoli, è stata inviata nella comunità di Biancavilla, dove ha trascorso gli ultimi 33 anni. Una stabilità che si è resa necessaria per accudire i suoi familiari, dei quali si è presa cura fino alla morte.

In questi lunghi anni di servizio religioso, tra le altre cose, ha svolto il compito di infermiera e di portinaia della comunità. Il suo sorriso ha accolto le tante persone che frequentano la casa “Francesca Messina” di Biancavilla.
Sorriso ma anche tanta umiltà e bontà d’animo sono le sue caratteristiche. Non manca mai di offrire una parola di incoraggiamento o di conforto.




Ha collaborato con la parrocchia della Matrice e dell’Annunziata come ministro straordinario dell’Eucaristia per portare la comunione agli ammalati e come catechista per la preparazione dei fanciulli ai sacramenti.

Nel corso della celebrazione di ieri, suor Melina ha rinnovato i voti di povertà, castità e obbedienza insieme con le consorelle della comunità di Biancavilla e altre giovani suore salesiane intervenute per l’occasione, tra cui suor Angela Galizia e suor Rosanna Zammataro, originarie di Biancavilla.

Nell’omelia il prevosto don Pino Salerno ha ricordato il tratto umano e dolcissimo di suor Melina e la sua devozione alla Madonna dell’Elemosina, che continua a divulgare con generosità, donando e inviando immagini e preghiere. Anche in considerazione di ciò è stata insignita nel 2017 dello scapolare della Madonna dell’Elemosina.

In occasione del suo 50° di professione religiosa, la comunità parrocchiale ha offerto a suor Melina un’icona della Vergine.


A far corona ieri tanti fedeli che nel corso di questi anni hanno sperimentato il tesoro racchiuso nel suo cuore.
“Non è stata madre – ha detto don Pino – ma ha generato tanti figli nello spirito. In lei risplende la bellezza di una vita offerta con gioia al Signore per i fratelli”.