di Giuseppe Marchese
Bagno di fedeli, ieri sera 4 Ottobre 2026, per l’abbraccio con la Madonna dell’Elemosina, Patrona di Biancavilla.
Francesco apre la processione, la Madonna dell’Elemosina al centro: una giornata speciale nell’Ottobre Sacro di Biancavilla.
Il 4 ottobre, nel calendario della Chiesa, è il giorno dedicato a San Francesco d’Assisi.
A Biancavilla, però, questa data si inserisce nel percorso dell’Ottobre Sacro, il periodo che accompagna le celebrazioni dedicate alle principali figure della devozione cittadina: Maria Santissima dell’Elemosina, San Zenone e San Placido.
Ieri la città è tornata a stringersi attorno a Maria Santissima dell’Elemosina, Patrona della città, come avviene ogni anno nel mese di ottobre. Una tradizione che si rinnova, ma che quest’anno ha assunto un significato del tutto particolare per la presenza di San Francesco d’Assisi, nel ricordo degli 800 anni del suo transito.
E c’è stata un’immagine che più di tutte ha raccontato questa giornata: Francesco ha aperto la
processione, come il primo devoto di Maria, precedendo il cammino della Madonna per il
tradizionale “Giru de’ Santi”.
Un’immagine semplice, ma ricca di significato: il Poverello d’Assisi davanti a Maria, quasi a
indicare la strada a una comunità che da secoli vive sotto il suo sguardo.
A presiedere la celebrazione eucaristica è stato Sua Eccellenza Monsignor Luigi Renna,
Arcivescovo della nostra Diocesi, che nell’omelia ha rivolto ai fedeli un invito destinato a
diventare il filo conduttore della giornata: guardare Maria con gli occhi di Francesco.
Uno sguardo fatto di semplicità, umiltà, povertà evangelica e affidamento a Dio.
La celebrazione è stata accompagnata da una grande partecipazione. Tantissimi fedeli hanno voluto
vivere questo momento, trasformando la giornata in un autentico tripudio di festa e devozione.
UNA DEVOZIONE CHE VIENE DA LONTANO
La storia della Madonna dell’Elemosina affonda le sue radici nelle origini stesse di Biancavilla.
I nostri padri fondatori, giunti dall’Albania, portarono con sé l’immagine sacra della Vergine. Con
essa portarono la propria fede, le proprie tradizioni e la speranza di costruire una nuova comunità.
Maria divenne così parte inseparabile della storia di Biancavilla, accompagnandone il cammino
attraverso i secoli.
Accanto alla Madonna, nella storia religiosa della città, si colloca San Zenone, patrono dopo Maria,
al quale seguì nel tempo San Placido, che divenne anch’esso successivamente patrono della città.
Un Ottobre Sacro, dunque, che racconta una storia lunga secoli e che continua ancora oggi a
rinnovarsi.
MARIA E FRANCESCO, UN INCONTRO NEL SEGNO DELLA FEDE
Ed è proprio in questa storia che si inserisce la presenza straordinaria di San Francesco.La devozione mariana portata a Biancavilla dai nostri padri fondatori ha incontrato, a distanza di
secoli, la spiritualità francescana: due percorsi diversi, lontani nel tempo e nello spazio, ma
accomunati da una profonda venerazione per Maria.
Da una parte gli Albanesi che portarono con sé l’immagine della Vergine, affidandole la propria
storia e il futuro della nuova comunità.
Dall’altra Francesco, che fece della semplicità e dell’affidamento a Dio il cuore della propria vita e
guardò a Maria con profonda devozione.
È forse questo il significato più bello della giornata vissuta ieri: una storia iniziata con i nostri
padri fondatori che incontra, dopo secoli, il Poverello d’Assisi.
Dall’Albania ad Assisi, fino a Biancavilla. Percorsi diversi, uniti sotto lo sguardo di Maria.
Quest’anno l’Ottobre Sacro ha avuto così un protagonista in più, in una celebrazione capace di
mettere insieme memoria e presente, tradizione e novità, Maria e Francesco.
E alla fine rimane quell’immagine che racchiude tutta la giornata:
Francesco davanti, Maria al centro e Biancavilla dietro di Lei, in cammino.

