La Madonna dell’Elemosina a Roma da Papa Francesco

S. E. l’Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina,
con il XIII Vicariato Pastorale,
la Parrocchia della Basilica Santuario “S. Maria dell’Elemosina”
e l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”,
di concerto con il Comune di Biancavilla,
annuncia con gioia alla Comunità diocesana che,
venendo incontro ad uno speciale desiderio del Santo Padre Francesco,
la venerata Icona della Beata Vergine Maria dell’Elemosina,
Madre della Misericordia,
con un grande pellegrinaggio di fedeli,
sarà recata a Roma DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016,
in occasione della canonizzazione della beata Madre Teresa di Calcutta.

Rendiamo gloria al Signore per un dono tanto grande per la nostra Chiesa particolare.
Maria, Madre di Misericordia, prega per noi!

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Il Volto misericordioso di Dio nella Scrittura

Sabato 12 marzo in Santuario  un’appassionata catechesi biblica di don Antonino La Manna. L’evento, collocato tra le iniziative giubilari dell’Anno Santo della Misericordia a Biancavilla, ha avuto come tema “La Misericordia nella Sacra Scrittura”.

Redazione SME

catechesi-don-nino-la-manna3Nel suo intervento sul tema della misericordia, al centro del giubileo voluto dal Santo Padre Francesco, P. Nino ha evidenziato che la parola “misericordia” compare innumerevoli volte nella Bibbia, anche se nelle lingue originali (ebraico e greco) non si trova un’unica definizione che corrisponde all’italiano “misericordia”, e ciò richiede una certa varietà di traduzione. Nell’ebraico biblico sono due i termini più utilizzati. Il primo è “rehamîm”, letteralmente “viscere”: è il sentimento profondo che lega due persone per ragioni di sangue e di cuore (genitori e figli, o fratelli); esprime perciò un amore quasi istintivo e, appunto, “viscerale”. L’altro termine è “hesed”, che indica “bontà”, “pietà”, “compassione” ed esprime sempre  la fedeltà di Dio con e per l’uomo.
rotoli_mar_mortoNel testo greco, il termine più usato (sia nell’antica traduzione greca del testo ebraico, sia nel Nuovo Testamento) è il verbo “eléo”, che nell’Antico Testamento traduce di solito “hesed”, e significa “avere o agire con misericordia”; di norma è riferito a Dio.
Fatta questa esegesi terminologica, il relatore ha ricordato come in Maria, Madre di Misericordia, è profondamente manifesto l’amore misericordioso dell’unigenito figlio di Dio per l’uomo; caratteristico è il contatto guancia a guancia tra Madre e Figlio, ben rappresentato nell’Icona della Madonna dell’Elemosina (Elèusa), venerata in modo speciale a Biancavilla.
catechesi-don-nino-la-manna4Continuando l’esegesi biblica, don La Manna ha ricordato che nel libro del Pentateuco si descrive l’atteggiamento di Dio davanti al peccato e al tradimento dell’uomo; così il Signore si rivolge a Mosè: “A chi vorrò far grazia farò grazia e di chi vorrò aver misericordia avrò misericordia” (Es 33,19). Ma è soprattutto in altre parti della Scrittura che s’incontra la parola misericordia: così, in 2Sam 24,14 è Davide a proclamare che “la misericordia del Signore è grande”; da rileggere anche la grande preghiera contenuta nel libro di Neemia (cap. 9) oppure le tante citazioni del Secondo libro dei Maccabei (“egli non ci toglie mai la sua misericordia…”, 2Mac 6,16) e del Siracide.
Anche i profeti cantano la misericordia di Dio; basti per tutti Is 54,10: “Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto… dice il Signore che ti usa misericordia” (qui è ben espressa la fedeltà di Dio).
Ancora, nell’Antico Testamento, sono i Salmi a contenere le più belle pagine sull’amore incondizionato di Dio, anche davanti al peccato: nelle parole di chi si rivolge a Dio nell’angoscia, leggiamo tutta la fiducia dell’uomo nei confronti di un Dio “pieno di misericordia con chi l’invoca” (Sal 85(86),5).
il-buon-samaritano-in-unicona-rumenaNel Nuovo Testamento, ha ricordato sempre P. Nino, la parola misericordia compare negli scritti di Paolo, in particolare nella Lettera ai Romani, sempre in riferimento all’agire di Dio verso gli uomini. L’apostolo l’utilizza poi anche in Ef 2,4, in un passaggio dove (insieme ad amore e grazia) indica l’agire salvifico di Dio in Gesù: “Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati”. Non mancano anche gli inviti ad agire con misericordia, ad esempio nelle Lettere di Giacomo e di Giuda. Nei
Vangeli, la parola misericordia compare cinque volte tra Mt e Mc (tra cui la quinta beatitudine, “beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”, Mt 5,7), e cinque volte nel solo Vangelo di Luca (tutte nel primo capitolo, dove Maria e Zaccaria esaltano la misericordia del Dio d’Israele). Proprio quello di Luca è detto il “Vangelo della misericordia”, come ha recentemente ricordato il Papa.
A partire dalla richiesta di Lc 6,36 (“Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso”), passando per lo sguardo compassionevole di Gesù verso la vedova di Nain (Lc 7,11-17) o la peccatrice (Lc 7,36-50), fino alle celebri tre parabole sulla misericordia del capitolo quindicesimo, tutto il terzo Vangelo fa della misericordia il tratto caratteristico di Dio, in particolare come atteggiamento verso il peccatore.

catechesi-don-nino-la-manna9Al termine della catechesi è seguito un breve dibattito. L’incontro è stato poi chiuso con il “ringraziamento” all’oratore espresso dal prevosto, don Pino Salerno e dal presidente dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”, Giuseppe Santangelo.
Un omaggio devozionale è stato inoltre compiuto dal biblista presso l’altare della Madre dell’Elemosina.

Con Maria, Madre di Misericordia, per fare discepole tutte le genti.

Esperienze di Misericordia nell’Anno Giubilare (2a testimonianza)

A cura della Fraternità Piccolo Gregge dell’Immacolata

_DSC0336Arde nel nostro cuore il desiderio di far conoscere il Volto misericordioso del Padre a tutti, ma in modo particolare ai giovani, speranza della Chiesa e della società. Con il nuovo anno abbiamo dato inizio a Biancavilla, venerdì 15 e sabato 16 gennaio scorsi, ad un’evangelizzazione mensile di strada per i giovani. Nella Basilica “S. Maria dell’Elemosina – Madre della Divina Misericordia”, che in questo Anno Straordinario della Misericordia è Chiesa Giubilare, abbiamo aperto la Porta del cuore misericordioso di Dio nella notte per la missione di evangelizzazione, a partire dalle ore 22.00 con un breve _DSC0301momento di lode davanti al SS. Sacramento. La benedizione del nostro pastore, P. Carmelo Barbera, ci ha inviati, insieme al Gruppo Giovani “Con Maria Pietre vive”, in piazza e nei pub per incontrare i ragazzi sparsi nel centro cittadino. Dopo il momento iniziale di approccio, alla maggior parte di essi abbiamo annunciato l’amore di Gesù invitandoli ad incontrarlo in Chiesa: quelli che accettavano, venivano accompagnati davanti a Gesù Eucaristia, aiutati a scrivere una preghiera deposta in un cesto posto ai piedi dell’Altare, mentre veniva loro consegnata una Parola del Signore. Nel frattempo la Fraternità “Ecco tua Madre” e _DSC0312i ragazzi “Piccoli Amici di Maria”, che per l’occasione hanno resistito al sonno, stavano in adorazione; le musiche facevano da sottofondo a brani della Paola di Dio e i canti di lode intercalavano i momenti di silenzio. Intanto il Padre insieme al Parroco si rendevano disponibili per un incontro, una parola, il Sacramento della Riconciliazione o solo per una benedizione o per accogliere i giovani con un abbraccio. Tanti sono stati i giovani che in quella notte hanno fatto esperienza della Misericordia di Dio e per quanti hanno voluto lasciare il loro recapito, è stata proposta una continuità. Ringraziamo il _DSC0550Signore per questa meravigliosa esperienza dalla quale siamo stati arricchiti anche noi, sperimentando ancora una volta che nel donare si riceve! La grazia del Signore si è estesa anche a Domenica 17 gennaio, quando abbiamo concluso la giornata di ritiro con le fraternità proveniente da diverse zone della Sicilia, dandoci appuntamento, nonostante l’improvvisa nevicata, in Piazza Roma nella Chiesa della Madonna del Rosario, dove ci ha accolti il Prevosto Don Pino Salerno, dando inizio al Pellegrinaggio mariano verso la _DSC0624Basilica. Processionalmente avvolti dal silenzio abbiamo varcato la Porta Santa della Basilica, accolti dallo sguardo tenero della Madre di Dio dell’antica Icona greco-albanese dalla quale ci siamo fatti accompagnare durante Celebrazione eucaristica all’incontro col Volto misericordioso di Dio.
Lunedì 18, nel clima del programma del Giubileo organizzato dal Comitato giubilare e in seno alle iniziative della Basilica, si è dato inizio ad una formazione mensile per gli adoratori della Chiesa di S. Gaetano, Cappella di Adorazione Eucaristica Prolungata, _DSC0680con un incontro di Ascolto Pregato della Parola, Lectio divina, dal tema “Eucaristia: Volto della Misericordia del Padre” tenuto da P. Carmelo Barbera e animato dal “Piccolo Gregge”. Dopo aver invocato lo Spirito Santo, è stata proposta una lettura lenta e attenta del brano scelto dal libro del profeta Isaia del divino banchetto, figura di quello eucaristico; abbiamo commentato la Parola con la Parola, gustando la bontà del Signore e prendendo coscienza del dono di una partecipazione attiva e consapevole all’Eucarestia celebrata e adorata.

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Domenica prossima festa della Divina Misericordia e indizione del Giubileo

Liberamente tratto da Credere 

Cari amici lettori, la seconda domenica di Pasqua è detta anche della Divina Misericordia. Così ha voluto il Papa Giovanni Paolo II, a partire dall’anno 2000. Ed è proprio questa l’occasione scelta dal Santo Padre Francesco per indire ufficialmente l’Anno santo straordinario della Misericordia. Nella solenne vigilia di Sabato 11 aprile, verrà resa pubblica la bolla d’indizione del Giubileo straordinario della Misericordia. Nel corso della cerimonia, verrà data lettura della Bolla davanti alla Porta santa della basilica di San Pietro. Seguiranno i Primi Vespri della festa della Divina Misericordia, presieduti dal Papa.

porta-santa-1030x615Nella bolla d’indizione del Giubileo saranno indicati i tempi, le date di apertura e di chiusura e le principali modalità di svolgimento del grande evento. Soprattutto, il Papa spiegherà lo spirito con cui ha indetto l’Anno santo, le intenzioni e i frutti da lui sperati. Il tema della misericordia di Dio sta molto a cuore a Francesco, è il centro del suo pontificato. Ma è anche il messaggio fondamentale del tempo di Pasqua. Che cos’è infatti la Pasqua? La parola significa “passaggio” e ricorda, appunto, il passaggio di Cristo dalla morte alla vita. Egli, Figlio eterno del Padre, ma anche uomo come noi, è il primo ad aver superato l’abisso della morte.

Ha così aperto anche per noi la via verso la vita eterna. La Pasqua di Cristo diventa così la nostra: un passaggio dalla morte alla vita che avverrà sì nell’ultimo giorno, nella risurrezione finale, ma che inizia fin d’ora con il nostro passaggio dal peccato alla vita nuova in Cristo, dall’egoismo all’amore, dalla vendetta alla misericordia. Nella sua Pasqua Gesù ci rivela il vero volto di Dio: un Padre misericordioso che sempre perdona, che ci ha amato a tal punto da consegnare suo Figlio alla morte di croce per salvarci. Cristo ci ha amato fino alla fine (cfr Giovanni 13,1), fino a dare la vita. Essere cristiani non è seguire una morale o una filosofia, ma fare esperienza di questo amore, lasciarci commuovere e trasformare da un Dio che ci ama così follemente da lavare i nostri piedi, da farsi servo, da morire per noi.

10885466_319420571590888_5918494019672480103_nÈ la grande scoperta di san Paolo: «Vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me» (Galati 2,20). Essere cristiani vuol dire lasciarci amare da Dio, riconoscerci peccatori e accogliere il suo perdono, diventare misericordiosi come lui è misericordioso (cfr Luca 6,26). È il passaggio, la Pasqua, che siamo chiamati a fare nella nostra vita, giorno per giorno. Cari amici, viviamo così questo tempo pasquale. Buona festa della Misericordia a tutti!

In cammino… verso la Pasqua del Signore

Due giorni di spiritualità in preparazione alla Pasqua del Signore. Sabato scorso la Via Matris, Domenica il ritiro dell’Associazione.

Redazione SME

imagesHD6U3SW5Fine settimana di intensa spiritualità vissuto dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” il 7 e l’8 marzo scorsi. La “due giorni di preghiera” in preparazione alla Pasqua di Resurrezione del Signore Gesù, è stata aperta con la S. Messa del Icona%20dello%20Sposoprimo sabato di mese, celebrata in Basilica presso l’altare della Madonna dell’Elemosina nella quale sono stati ricordati due Sodàli recentemente scomparsi: Maria Elemosina Currò e Andrea Laudani. A seguire, è stata pregata la pratica devozionale della “Via Matris”, il “Cammino di prova” di Maria nel suo pellegrinaggio di fede, lungo l’arco della vita del suo Figlio e sigillato in sette stazioni: la rivelazione di Simeone (Lc 2,34-35); la fuga in Egitto (Mt 2,13-14); lo smarrimento di Gesù (Lc 2,43-45); l’incontro con Gesù sulla via del Calvario; la presenza sotto la croce del Figlio (Gv 19,25-27); l’accoglienza di Gesù deposto dalla croce (Mt 27,57-61); la sepoltura di Cristo (Gv 19,40-42). I testi, sono stati elaborati dall’Associazione mariana e modellati su quelli recitati in Vaticano, in occasione della Giornata Mariana Mondiale con papa Francesco nell’Ottobre 2013. Nutrita e devota la partecipazione dei fedeli raccolti ancora una volta ai piedi dell’Icona benedetta della Vergine SS. dell’Elemosina.

11039985_10205018606016896_2071444473_nDomenica 8, terza di Quaresima, è stato vissuto un intenso  ritiro spirituale. Dalle ore 15,30, presso la locale casa delle Figlie di S. Angela Merici (Orsoline), i membri dell’Aggregazione Mariana si sono radunati per l’ascolto della Parola di Dio, l’adorazione eucaristica e il Sacramento della riconciliazione. Dopo aver invocato lo Spirito Santo, a tenere la Lectio Divina sul Vangelo del giorno (Gv 2,13-25)  è stata Suor Maria Grazia Tripi F.M.A.,responsabile del Servizio Comunicazioni dell’Ispettoria Sicula “M. Morano” delle giordano-gesu-scaccia-i-mercanti-dal-tempioSalesiane di Don Bosco. La religiosa, invitata proprio per valorizzare l’anno della Vita Consacrata, nel giorno tradizionalmente dedicato alla festa della donna, ha messo in luce come tutte le celebrazioni della Quaresima tendano alla rievocazione del mistero pasquale. “Dio – ha detto Suor Maria Grazia – ha mandato suo Figlio perché il mondo fosse riconciliato con lui, per farci rinascere ad una nuova vita in lui. Eppure, a volte, l’uomo accoglie tutto ciò con eccessiva disinvoltura. Proprio come per i mercanti del tempio, la religione sembra avere poco a che vedere con la gloria di Dio o la santità alla quale il cristiano è chiamato”. Al termine della Lectio, una breve pausa con the e biscotti ha chiuso la prima parte del ritiro, ripresa alle ore 17,00 con l’Adorazione eucaristica vissuta in silenzio sublime; nel frattempo è stato possibile  accostarsi al Sacramento della Penitenza grazie alla disponibilità del confessore, P. Umberto Napoli O.F.M. Alle ore 18,00 la preghiera comunitaria è ripresa con la celebrazione in canto dei Vespri della Domenica, presieduti dal Prev. Don Pino Salerno, Assistente spirituale dell’Associazione. Dopo la benedizione 11056800_951864934825944_1737342511_neucaristica, il gruppo di fedeli associati si è spostato in Basilica Santuario in forma di processione penitenziale (con antifone e canti), per prendere parte   alla Celebrazione eucaristica vespertina che ha segnato la fine della giornata di incontro spirituale. 

A  Suor Maria Grazia e stata donata una riproduzione dell’Icona della Madonna dell’Elemosina e un bouquet di mimose. All’incontro è stata presente Suor Angela Galizia F.M.A., biancavillese e membro dell’associazione mariana sin dalla sua fondazione. Un  bouquet di mimose è stato offerto anche a tutte le “Donne SME” intervenute alla serata, che certamente ha arricchito interiormente e spiritualmente il cuore di ogni partecipante.