“Risvegliare la fede a partire dall’amore e dalla conoscenza”. Può essere questa la sintesi dell’edizione 2012 della Grande Festa Estiva che si è celebrata  a Biancavilla in onore della Madonna dell’Elemosina, patrona e protettrice della città. Nel giubileo per il decimo anniversario di fondazione dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”conferenza_31
e alla vigilia dell’apertura dello straordinario Anno della Fede, l’edizione 2012 si è caratterizzata proprio per il tema della necessaria riscoperta della Fede, una dimensione esistenziale da ravvivare e da riscoprire. Tale esigenza è stata evidenziata nel corso della Conferenza sul tema “CREDERE OGGI: vivere e testimoniare la Fede nel nostro tempo” che si è svolta venerdì 24 agosto presso il Giardino Botanico di Palazzo Portale. La serata, realizzata in collaborazione con la sezione regionale di Alleanza Cattolica, ha visto la straordinaria partecipazione del Prof. Massimo Introvigne, sociologo, scrittore e storico delle religioni di fama internazionale, e delProf. Don Antonio Ucciardo, teologo catanese. In tale contesto è stato evidenziata proprio la necessità di passare da una ritualità religiosa stanca e annoiata, ad una professione gioiosa e convinta della propria Fede, per ritrovare nella contemporaneità di Cristo al nostro tempo la strada per orientare le nostre scelte. “C’è un gigante addormentato, che deve essere risvegliato”, ha detto il Prof. Introvigne, commentando i dati di un suo recente studio sulla pratica religiosa nella Sicilia centrale. Lo studio, effettuato nel territorio della provincia di Enna, ha fatto emergere un sentimento religioso diffuso in circa il 93% del campione, che si è dichiarato credente, sia pur a vario titolo. Di questa grande porzione,solo il 30% si dice cattolico e praticante. Il rimanente 7% comprende gli atei convinti (il 3%), il cui numero è pressoché invariato negli ultimi dieci anni, e i cosiddetti “atei deboli”, ovvero quelli che dichiarano di non avere interesse per il tema religioso (il 4% del campione). Su questi dati, ha spiegato Introvigne, pesa notevolmente il continuo bombardamento mediatico finalizzato a screditare la Chiesa Cattolica, il Papa e il suo magistero.

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Da dove cominciare a ri-dire la buona notizia del Vangelo? A partire dall’amore e dalla conoscenza insieme, ha detto il sociologo citando il mito di Amore e Psyche (antenato della più comune favola della “Bella Addormentata”). Come nel mito, la ragione (Psyche) è assopita, incapace da sola di guardare con lucidità e profondità alla realtà. Solo Amore può risvegliarla dal sonno. La Fede, infatti, è certamente quel patrimonio di verità rivelate da Dio, ma è innanzitutto un rapporto d’amore tra il Creatore e la sua creatura: un rapporto costitutivo, che non può essere cancellato, dimenticato o annullato, pena la “riduzione” della possibilità per l’uomo di essere felice e compiuto. Ritornare alla Fede, ha  detto don Ucciardo, è il primo passo: “c’è una crisi di Fede molto forte nella nostra gente e negli stessi Pastori. Soprattutto, sembra essersi diffusa l’idea che per attirare più persone si debba cedere alla logica del mondo, presentando una Fede annacquata, semplificata, mutilata”. Ciò è accaduto soprattutto con riferimento all’evangelizzazione delle nuove generazioni. “I giovani – ha precisato Don Ucciardo – vogliono autenticità e verità. Niente che sia meno della verità può davvero rendere libero l’uomo”.

Nel dibattito che è seguito sono stati affrontati anche i temi della libertà religiosa e dell’impegno politico dei cattolici. Il Prof. Introvigne, recentemente nominato Responsabile dell’Osservatorio della Libertà Religiosa presso il Ministero degli Esteri, ha raccontato le atrocità cui sono sottoposti molti cristiani in varie parti del mondo. Con amarezza, Introvigne ha commentato: “Suscitano sempre tanta commozione le storie dei perseguitati, tuttavia, appena si comincia a parlare dei persecutori, che conosciamo bene, nessuno decide di compiere azioni concrete a difesa della libertà religiosa. Forse perché i persecutori sono anche quelli che ci vendono il petrolio?”.

Don Ucciardo, invece, si è soffermato a spiegare l’importanza dei “valori non negoziabili” come criterio per l’orientamento dei cattolici in politica: “Famiglia, vita, libertà di insegnamento, ha detto Don Antonio, fanno parte a pieno titolo del nostro patrimonio di Fede, che non può essere svenduto. È questo il più grande servizio all’uomo che siamo chiamati a rendere”. Ad animare il dibattito, poi, è stato anche l’intervento di Padre Brancato,che con il peso dei suoi 92 anni ha riaffermato con forza la necessità di curare la formazione umana e
spirituale dei giovani
, strada privilegiata per garantire il futuro della nostra civi

ltà cristiana.

Dalla serata culturale, dunque, è emerso un vivace appello a riscoprire le ragioni della nostra Fede, a fare cioè “apologia”, a spiegare la razionalità, la bellezza e la convenienza della Fede per ogni uomo, come salvezza dal non-senso, dal male e dalla morte.

562737_388109774576868_1454622169_nIn questo clima di desiderio di rinnovamento della speranza cristiana, sabato 25 agosto, si è celebrata la Gionata della devozione, nel decimo anniversario di fondazione dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” con la Santa Messa presieduta da Mons. Benedetto Currao, protonota
rio apostolico e canonico del Capitolo V
aticano, con la partecipazione di Don Alessandro Ronsisvalle. Una liturgia solenne, sottolineata dai canti più belli che la tradizione musicale biancavillese ha composto in onore della Madre dell’Elemosina, accompagnati da organo e tromba. Il Presidente dell’Associazione Mariana, Giuseppe Santangelo, così ha pregato nel suo saluto iniziale: “Opus tuum nos, o Maria – siamo opera tua, o Maria. Tu ci hai voluti, tu ci hai raccolti. Nel tuo nome e per la tua gloria abbiamo costituito tra di noi dei legami di carità, di amicizie di reciproco sostegno. L’Associazione è stata in questi anni un luogo in cui abbiamo potuto sperimentare ancora una volta la Misericordia del Signore, attraverso i tanti fratelli e sorelle che ci sono stati posti accanto in questa realtà aggregativa… A te, Vergine SS.ma, affidiamo il nostro cammino per gli anni a venire, certi e sicuri della Tua materna protezione, perché possiamo continuare a servire nella Chiesa e con la Chiesa la Tua misericordia e il Tuo amore di Madre e, con la nostra testimonianza, aiutare le nuove generazioni a perpetuare l’atto di fede, perché è nell’adesione a Dio che l’uomo è veramente libero e felice”. In tale contesto i Soci hanno offerto alla Madonna dell’Elemosina la Rosa Mystica, il gioiello realizzato per l’occasione, come segno di filiale devozione che è stato incastonato nella riza, restaurata ed impreziosita con nuovi ex voto. Il Sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso, gloriosoa nome dell’Amministrazione Comunale, ha donato all’Associazione una targa commemorativa, riconoscendo l’utilità dell’esperienza associativa mariana per la crescita culturale e sociale della città.

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Domenica 26 agosto la Grande Festa Estiva ha offerto un grande spettacolo di Fede popolare: oltre cinquemila persone si sono raccolte in piazza per rendere omaggio alla Madonna in un’atmosfera di intensa preghiera e di raccoglimento. Al termine della Santa Messa, celebrata dal Prevosto-Parroco Don Pino Salerno, dopo il tradizionale atto di consacrazione della Città al cuore misericordioso della Madre di Dio dell’Elemosina pronunciato dal primo cittadino, si è svolta la solenne processione della venerata Icona della Madre di Dio, che si è snodata lungo le vie del centro con la partecipazione delle confraternite cittadine, del Terz’Ordine Francescano e dell’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”.

Al rientro nella Basilica Santuario, la gioia è esplosa in un lungo spettacolo piromusicale e al canto dell’Inno la Madonna dell’Elemosina è stata riposta nella Sua Cappella-custodia.

Fede pensata, celebrata e vissuta, dunque. Questa, in estrema sintesi, la Grande Festa Estiva 2012 che ha ufficialmente aperto a Biancavilla l’Anno della Fede.processione2

Il Novenario di preparazione alla Festa, curato da Don Pino, è stato caratterizzato dalla predicazione sui temi della Misericordia: nella Bibbia, nelle sue applicazioni morali, nella testimonianza. Tra i momenti più significativi, oltre a quanto sopra indicato, vi è stata la benedizione delle mamme e dei bambini, mercoledì 22, nell’ambito della preghiera per la vita, e la giornata eucaristica, giovedì 23, che è culminata nella processione del SS. Sacramento per le piazze Roma e Collegiata.

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