Maria, icona del Vangelo e della grazia

Maria, icona del Vangelo e della grazia
Intervista a P. Stefano De Fiores

di Maurizio Tripi

Il XXVII Colloquio Internazionale di Mariologia si è tenuto quest’anno nelle Marche, presso la Cattedrale di Ascoli Piceno, dal 6 all’8 ottobre, sul tema “Maria Icona del Vangelo e della Grazia”.

Questa tre giorni di incontri è stata un momento importante per tutti i fedeli e gli studiosi, poiché la figura della Vergine Maria è stata esaminata in tutte le sue forme: spirituali, teologiche, antropologiche, letterarie, storiche ed artistiche.

Per cercare di conoscere meglio la Vergine Maria, Zenit ha intervistato il prof. Stefano De Fiores, presidente dell’Associazione mariologica interdisciplinare italiana.

Qual è l’attualità della Mariologia nell’era di Internet?

De Fiores: Consultando i vari siti Internet con almeno 140.000 menzioni sulla Madre di Gesù, possiamo dire che Maria è ormai a portata di mouse. Noto che in genere le notizie sono rispettose dei dogmi mariani definiti dalla Chiesa mediante i concili o con interventi personali del Papa: Maria Madre di Dio, Vergine, Immacolata, Assunta. E si capisce perché. Alle loro spalle troviamo presbiteri, suore, membri di istituti religiosi. Ci sono anche laici bene informati, come per esempio il prof. Antonino Grasso, che ha compiuto i suoi studi alla Pontificia Facoltà Teologica Marianum. Un anonimo dice di aver creato un piccolo angolo telematico, dopo aver visitato per caso un sito in cui si vomitavano bestemmie contro la Vergine.

Maria può essere definita una figura unificatrice, visto che viene riconosciuta sia dai protestanti che dagli ortodossi ed è rispettata anche da islamici ed ebrei?

De Fiores: Sappiamo che già sant’Agostino (+ 430) chiama Maria «Madre dell’unità» (Mater unitatis), perché ci ha dato Gesù, che tutte le confessioni cristiane riconoscono come l’unico salvatore. Non dimentichiamo che Maria è stata proclamata da Cristo madre del discepolo amato, in cui siamo presenti tutti noi discepoli di Gesù. In quell’ora Gesù non si contenta di dire a Giovanni di occuparsi di sua madre, ma stabilisce un rapporto di figliolanza e di maternità tra l’uno e l’altra: «Donna, ecco tuo figlio… Ecco tua madre» (Gv 19, 26-27). Giovanni Paolo II si augurava che tutti i cristiani riconoscano questa maternità spirituale di Maria, solennemente rivelata da Gesù crocifisso. E dobbiamo riconoscere che se a livello popolare continuano i pregiudizi protestanti, a livello teologico si sta compiendo un provvidenziale cammino di reciproca comprensione. Così è avvenuto nel gruppo di Dombes in Francia, dove 20 teologi cattolici e 20 evangelici hanno riflettuto per ben sette anni sulla Madre del Signore e hanno pubblicato un interessante libro dal titolo Maria nel disegno di Dio e nella comunione dei santi (1999), dove affermano che ella non costituisce una verità separatrice. Quanto alla Chiesa ortodossa, dobbiamo dire che non sussistono differenze di rilievo nel culto della Theotokos e delle sue icone sancito nel concilio di Nicea II (787).
Dobbiamo aggiungere che se su Gesù il dialogo con i musulmani è reso difficile, non così circa Maria, una donna esaltata dal Corano e molto viva nella devozione del popolo. Meno sviluppato è il dialogo su Maria con gli ebrei, ma si spera che continui il processo di appropriazione da parte loro nei riguardi di quella fanciulla della loro stirpe, che sarà la donna più importante ed influente nella storia.

Può parlarci anche del suo intervento sulla Madonna delle Grazie?

De Fiores: La Madonna delle grazie, venerata nella Cattedrale di Ascoli Piceno, dove si è svolto il XXVII Colloquio internazionale di Mariologia (6-8 ottobre 2011), ci pone dinanzi ad un fatto da tutti constatabile: sia nelle edicole sparse per le strade delle città, sia nei santuari dedicati alla Madre del Signore sono esposte targhette di marmo o cuori d’argento recanti due lettere: G.R., per grazia ricevuta. Altre volte sono tavolette votive, che immortalano spesso in modo ingenuo l’esperienza di una grazia ottenuta e concessa dalla Vergine Maria in momenti esistenziali spesso tragici e senza via di uscita. Contiamo almeno 128 santuari italiani intitolati alla Madonna delle grazie. Essi documentano l’esperienza di Maria come taumaturga, che ottiene da Dio e concede a chi la invoca con fede guarigione nelle malattie fisiche e psichiche, protezione nei momenti di pericolo in terra e in mare, vittoria sulla sterilità mediante il dono della prole, liberazione dai flagelli della peste e della guerra, aiuto e consolazione nelle situazioni tristi e tragiche della vita.

Ma poiché nella Bibbia non contano tanto le singole grazie o aiuti in caso di necessità, quanto la grazia per eccellenza, una relazione viva tra Dio e gli esseri umani, i quali vengono introdotti nella vita stessa della Trinità, proprio nella generazione di tale grazia Maria è chiamata a collaborare come Madre. Occorre dunque passare dalle grazie alla grazia, come risposta permanente d’amore che rende tutta la nostra esistenza una vita in Cristo e nello Spirito come figli del Padre.

Assisi 2011: pellegrinaggio, non preghiera, di tutte le religioni e di non credenti

Assisi 2011: pellegrinaggio, non preghiera, di tutte le religioni e di non credenti.

Incomincia a delinearsi il programma della giornata indetta da Benedetto XVI per commemorare il primo incontro di Assisi del 26 ottobre 1986. La presentazione ufficiale dell’evento avverrà il 18 ottobre in Vaticano. Fra i partecipanti anche persone dichiaratamente non religiose.

Il 27 ottobre Benedetto XVI guiderà numerosi esponenti e leader religiosi, oltre ad alcune persone non dichiaratamente religiose ad Assisi in un evento intitolato “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”. Sarà una commemorazione dell’ormai storico incontro per la pace celebrato il 27 ottobre 1986 su iniziativa di Giovanni Paolo II. Il card. Peter Turkson, presidente del pontificio Consiglio Giustizia e Pace, uno degli organizzatori della giornata, ha messo in rilievo che “l’enfasi questa volta sarà sul pellegrinaggio e non sulla preghiera. Da ciò che capisco dal programma, che è ancora in fase di elaborazione, la preghiera, se non è esclusa del tutto, sarà minima”, ha dichiarato il porporato. I dettagli della giornata saranno rivelati martedì 18 ottobre, solo nove giorni prima della partenza, in una conferenza stampa in Vaticano, condotta dallo stesso Turkson.
I partecipanti saranno meno di 100, ma la lista non è ancora completa. Particolarmente nutrite le delegazioni cristiane (una trentina). Saranno presenti l’Arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, l’arcivescovo ortodosso di Cipro, l’arcivescovo metropolita di Astana, il metropolita Alexander, uomo di fiducia del Patriarca di Mosca, Kirill. Ortodossi, anglicani, luterani, evangelici. Ci saranno anche ebrei, rappresentanti del World Jewish Congress e autorevoli rabbini di vari Paesi. Presenti anche indùi, animisti, buddisti.
Per i musulmani saranno rappresentanti numerosi esponenti, anche se l’università del Cairo di Al-Azhar, il maggiore centro teologico sunnita, ancora in polemica per il discorso fatto da Benedetto XVI in difesa dei Copti e dell’eguaglianza religiosa in Egitto ha fermamente declinato l’invito. Accanto al Papa davanti alla tomba di san Francesco sarà il principe Ghazi Bin Talal di Giordania, cugino del re e suo consigliere in materia religiosa, uno dei firmatari della lettera al Papa dei 138 “saggi” islamici. Gli spetterà l’onore di sedere accanto al pontefice al momento del pranzo.
Per espresso desiderio di Benedetto XVI ci saranno anche persone dichiaratamente non credenti, (cinque, con ogni probabilità) fra cui Julia Kristeva, celebre psicanalista francese, allieva di Lacan, di origini bulgare. I nomi degli intellettuali atei sono stati forniti dal cardinale Gianfranco Ravasi, ideatore del Cortile dei Gentili, un think thank per il dialogo con i ’lontani’.
Il programma prevede una veglia di preghiera in piazza San Pietro il 26 ottobre. Il giorno seguente I partecipanti viaggeranno da Roma ad Assisi, partendo dalla stazione all’interno delle Mura vaticane, su un treno speciale. Per quanto è dato di sapere a tutt’oggi, il primo momento della giornata avverrà nella basilica di Santa Maria degli Angeli, dove ci saranno i diversi interventi degli ospiti. Seguirà la visione di un filmato relativo al 26 ottobre 1986. Vi sarà poi un pranzo comune, frugale e un periodo di riposo e riflessione individuale. Quindi, i partecipanti si ritroveranno insieme per una visita alla tomba del santo seguita dalla lettura, in piazza, di un testo sulla pace nel mondo.
Nel primo incontro di Assisi la preghiera comune di tutte le religioni, e il fatto di permettere preghiere delle diverse religioni nelle chiese della città umbra aveva creato perplessità e nette critiche, con l’accusa di creare sconcerto e confusione, se non una deriva verso forme di sincretismo. Il card. Turkson era ad Assisi nel 1986 insieme ad altri preti africani, e ricorda che “ci fu dato uno spazio nel municipio” per pregare, mentre “alcuni non cattolici hanno avuto una chiesa”. Sono stati incidenti di questo genere che “hanno fatto nascere critiche”.

Una preghiera in tutte le chiese

Giovedì 13 Ottobre 2011

A Roma i “Nuovi evangelizzatori”

Redazione SME

“Nuovi evangelizzatori per la Nuova Evangelizzazione” è il tema del convegno promosso a Roma, dal 15 al 16 ottobre, dal Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione. In tale circostanza, il Pontificio Consiglio chiede di inserire nella preghiera dei fedeli delle Sante Messe che si celebreranno domenica in Italia una specifica intenzione: “Perché tutta la Chiesa sia animata da un rinnovato spirito missionario che la faccia progredire sulle strade delle Nuova Evangelizzazione e per i “Nuovi evangelizzatori” riuniti oggi a Roma con il Papa, perché, inviati e fortificati dall’incontro, siano fedeli testimoni di Cristo e del Vangelo nel mondo contemporaneo”.
L’incontro si aprirà sabato 15 nell’Aula Nuova del Sinodo con un ampio spazio di confronto tra i responsabili delle realtà ecclesiali per la Nuova Evangelizzazione. Alla ripresa pomeridiana dei lavori, nell’Aula Paolo VI, prenderanno la parola una serie di relatori e al termine degli interventi, il tenore Andrea Bocelli darà vita ad un concerto, un momento di spiritualità e di arte che precederà l’ingresso del Santo Padre nell’Aula, previsto alle ore 18.30. Per tutti i partecipanti all’incontro, domenica, alle 9.30, il Papa celebrerà una Santa Messa nella Basilica vaticana.

Il Papa e il silenzio

Dai Certosini di Serra San Bruno, l’ elogio del silenzio

Nella Certosa di Serra San Bruno in Calabria Benedetto XVI definisce silenzio e preghiera “dono prezioso”. Vivere nell’essenziale con Dio. Le critiche ai rumori del mondo.
09/10/2011
Il Papa raggiunge sulle Serre calabresi la Certosa di san Bruno, dove celebra i vespri con la comunità monastica, in una liturgia rigorosa e essenziale, con i monaci certosini seduti negli stalli della piccola chiesa della Certosa. Benedetto XVI nel pomeriggio della sua missione calabrese spiega dalla Certosa di Serra San Bruno il significato del silenzio, di fronte al “progresso tecnico” che ha reso la vita dell’uomo più confortevole, ma anche più concitata, a volte convulsa” in “città quasi sempre rumorose”. E aggiunge una riflessione sui media e sulla “virtualità che rischia di dominare sulla realtà”: “Alcune persone non sono più capaci di rimanere a lungo in silenzio e in solitudine”. Invece il carisma specifico della Certosa, proprio quello della preghiera e del silenzio è “un dono prezioso per la Chiesa e per il mondo” e ai monaci alla fine dice: “ Il vostro posto non è marginale, nessuna vocazione è marginale nel Popolo di Dio”.

Qui i monaci pregano tutto il giorno e quasi l’intera notte vivendo solitari uno accanto all’altro, non avendo altra ragione nella vita che quella di lodare Dio. Non hanno nemmeno nome e quando muoiono nel cimitero della Certosa vengono seppelliti sotto una croce nuda e null’altro. Il Papa commenta “ il carisma specifico della Certosa, come un dono prezioso per la Chiesa e per il mondo, un dono che contiene un messaggio profondo per la nostra vita e per l’umanità intera”. E aggiunge che “il monaco, lasciando tutto, per così dire “rischia”: si espone alla solitudine e al silenzio per non vivere di altro che dell’essenziale, e proprio nel vivere dell’essenziale trova anche una profonda comunione con i fratelli, con ogni uomo”. La vocazione del monaco è “un cammino”, una “ricerca di tutta una vita”. Il priore della Certosa padre Jacques Dupont, che ha accolto il papa alla Certosa, cittadella di Dio, con la preghiera come unica regola, ha raccontato il silenzio e la vita della Certosa in un lungo colloquio con Luigi Accattoli, giornalista e scrittore, pubblicato pochi giorni fa dalle edizioni Rubettino: “Solo dinanzi all’Unico”

OTTOBRE SACRO 2011 – notizie in breve dell'Associazione "Maria SS. dell'Elemosina"

Redazione SME

10 ottobre 2011

Si chiudono i festeggiamenti patronali con la ricorrenza liturgica della Madonna dell’Elemosina istituita nel 1981. Dopo una breve processione, al termine della S. Messa, l’Icona mariana viene devotamente riportata nella sua Cappella-custodia.

 

6 ottobre 2011

Una rappresentanza dell’Associazione mariana, presenzia alla S. Messa celebrata in onore di S. Placido dall’Abate Dom. Benedetto M. Chianetta. Nell’occasione il prevosto della Collegiata ed il presidente dell’Associazione offrono al P. Abate una riproduzione dell’Icona della Vergine dell’Elemosina.

 

4 ottobre 2011

Solenne e devota processione dell’Icona bizantina della Madre dell’Elemosina sul fercolo maggiore con la partecipazione delle varie realtà ecclesiali e civili della città. In piazza Roma, messaggio spirituale del Sac. Ambrogio Monforte, canti e omaggio floreale dell’Associazione musicale salesiana “DB Friends”; fuochi pirotecnici; davanti al Palazzo comunale preghiera per i Governati alla Patrona e omaggio floreale del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale; in piazza Cavour canti delle Comunità neocatecumenali. Durante il corteo, l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” giuda la preghiera e il canto coadiuvata dalla banda musicale cittadina che per l’occasione esegue brani mariani della tradizione popolare. Al rientro in Basilica, intronizzazione dell’Icona sull’altare maggiore al canto delle Litanie lauretane.

 

4 ottobre 2011

L’Associazione mariana anima la S. Messa vespertina proponendo i canti della “Missa de B.M.V. Elemosynae” della tradizione musicale biancavillese, eseguiti per schola, soli, assemblea, fiati ed organo. Nella stessa occasione viene proposto per la prima volta il nuovo inno alla Madre di Dio dal titolo “Salve Madre d’Amore”. A curare la musica, l’organista e compositore catanese M° Paolo Biagio Cipolla. Al sacro rito sono intervenuti i Cavalieri dell’Ordine di S. Maria di Betlem, il Corpo di Guardia d’Onore ai Santuari mariani ed alcune associazioni mariane diocesane.

 

4 ottobre 2011

In mattinata le scolaresche di Biancavilla fanno visita al Santuario mariano. Viene celebrata la S. Messa; subito dopo l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” proietta un video storico-culturale spiegando ai tanti alunni presenti le origini religiose di Biancavilla.

3 ottobre 2011

Alla vigilia della festa patronale della Madonna dell’Elemosina, la comunità ecclesiale ricorda il 63° anniversario dell’incoronazione dell’Immagine prodigiosa della Vergine SS.ma. Per l’occasione in Basilica vengono celebrati i primi Vespri solenni di S. Maria dell’Elemosina, mentre al termine, sul Sagrato vengono inaugurate e benedette le nuove lampade votive dell’Edicola della Madonna posta sopra il portale maggiore della Basilica. Per il prevosto don Pino Salerno sono un segno che indicano Cristo luce del mondo, mentre per il presidente dell’Associazione SME, Giuseppe Santangelo hanno un duplice significato: la fiamma della fede da tenere sempre accesa con Maria e accanto Maria; un ulteriore segno di devozione e omaggio che il popolo biancavillese offre alla sua celeste patrona.

 

2 ottobre 2011

L’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” in comunione col Circolo “S. Placido” promuove “Il dolce della carità”; Fiera del dolce presso l’Aula Capitolare. Il ricavato sarà devoluto ai poveri assistiti dalla Caritas parrocchiale.
Resoconto: raccolti € 280,33.

 

1 ottobre 2011

Dalla chiesa dell’Idria alla Basilica-Santaurio, l’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” partecipa come da tradizione alla processione delle Reliquie dei Santi martiri Zenone e Placido; in Basilica rende l’omaggio floreale all’Immagine della Vergine dell’Elemosina esposta all’altare maggiore. Durante il corteo religioso guida la preghiera e i canti.

 

27 settembre 2011

Fervono i preparativi per le celebrazioni 2011 in onore dei santi patroni. Nella Casa Vara il M° Salvatore Intressalvi, ultima dei ritocchi al fercolo maggiore della Madonna dell’Elemosina, mentre si revisiona l’impianto elettrico della vara con l’aggiunta di un nuovo gruppo di luci volti ad illuminare maggiormente dall’interno la cornice dove alloggerà l’Icona della Madonna.

Benvenuti nella nuova pagina interattiva di Santamariaelemosina.it

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Cari amici,

lettori abituali e visitatori occasionali del nostro sito, da oggi lo spazio web dell’Associazione “Maria S. dell’Elemosina” di Biancavilla si arricchisce di una nuova opportunità: “NOTIZIE IN EVIDENZA”! In questa pagina potrete trovare riflessioni, meditazioni e preghiere oltre che notizie,  comunicati stampa e anteprime di eventi sui temi della nostra fede cattolica, illuminata dall’amorevole sguardo della Madre di Dio, patrona principale di Biancavilla.

Si tratta del primo spazio aperto a tutte le notizie e agli eventi religiosi di carattere locale e non solo, in cui vogliamo far incontrare le nuove generazioni di fedeli. Come ha dichiarato il Santo Padre Benedetto XVI incontrando i curatori di alcuni siti cattolici nel febbraio scorso, Internet “permette alle persone di incontrarsi e fare amicizia”: questo è ovviamente il caso dei social network.

Nella stessa occasione Benedetto XVI, tra l’altro, ha sottolineato l’importanza di una coerenza anche nell’ambito della netiquette e del rispetto degli altri pure online: “comunicare il Vangelo attraverso i nuovi media significa non solo inserire contenuti dichiaratamente religiosi sulle piattaforme dei diversi mezzi, ma anche testimoniare con coerenza, nel proprio profilo digitale e nel modo di comunicare, scelte, preferenze, giudizi che siano profondamente coerenti con il Vangelo, anche quando di esso non si parla in forma esplicita.”

Potrete comunicare al nostro indirizzo e-mail anche le vostre riflessioni e segnalazioni.

Questo nuovo spazio, nasce sotto un buon auspicio, nel giorno in cui la Chiesa fa memoria della Beata Vegine  Maria del Santo Rosario, la Regina delle Vittorie. Alla sua proteazione affidiamo questa attività, animata dall’unico scopo di favorire la diffusione del Regno di Dio,  la conoscenza del nostro patrimonio di fede e di far incontrare anche virtualmente  quanti amano Gesù, la Madonna, il Papa, e la Chiesa.

Saluti nel Signore.

Associazione “Maria SS. dell’Elemosina”